Re della pulizia non pagava tasse da 20 anni

RomaDue giorni di sequestri nella capitale con cifre altissime, tali da sfiorare la mini Imu. Solo pochi giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, aveva parlato di un incremento dell'800 per cento nell'attività di sequestro dei beni negli ultimi 12 mesi. Ieri ha rilanciato, sottolineando che negli ultimi due giorni, grazie alle richieste avanzate dai pm di piazzale Clodio, sono stati confiscati 424 milioni di euro. «Si tratta di un importo pari alla mini Imu - precisa Pignatone - per la quale il Parlamento ha discusso tanto negli ultimi mesi. Se si riuscisse a fare una seria lotta all'evasione...».
Le parole del capo dei pm capitolini sono arrivate a poche ora dall'esproprio di beni per 270 milioni di euro all'imprenditore Giovanni De Pierro. Ai sequestri compiuti dalle fiamme gialle si aggiungono i 154 milioni recuperati due giorni fa e riconducibili a imprenditori accusati di reati fiscali. In tutto il 2013 l'ammontare complessivo dei sequestri è stato di 500 milioni. A De Pierro, 64 anni, operante nel settore delle pulizie, facchinaggio e noleggio di auto, sono stati confiscati anche i terreni sui quali sorge la discarica di Borgo Montello, provincia di Latina. Un patrimonio accumulato in 20 anni, attraverso l'omesso pagamento di imposte e altri oneri da parte delle sue società. Queste, intestate a familiari e prestanome, secondo l'accusa avevano breve durata: venivano fatte fallire e il personale era dirottato altrove. Sigilli sono stati posti a 73 aziende nazionali, 14 estere, 15 consorzi, 174 unità immobiliari, 32 auto, 2 yacht di oltre 20 metri, oltre a rapporti bancari, postali, assicurativi ed azioni. Solo pochi giorni fa, sempre a Roma, la finanza aveva scoperto che Angiola Armellini, erede della celebre famiglia di costruttori romani, avrebbe nascosto al fisco 2 miliardi di euro: proprietaria di centinaia di immobili, non aveva mai pagato Ici e Imu.