Renzi detta la linea: a noi il premier delle larghe intese

Dopo le "sberle meritate" prese da Napolitano, il Pd si prepara al ribaltone interno. La Finocchiaro: serve un governo politico

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi

«Ci ha dato sette o ottomila sberle in faccia, a noi del Pd», osserva Beppe Fioroni. «E ce le siamo pure meritate tutte, inutile far finta che abbiamo combinato qualcosa di buono», replica Stefano Fassina.

I Grandi elettori democrat escono uno ad uno dall'aula di Montecitorio, e nella più parte sembrano rinfrancati e rassicurati, dopo le batoste di queste settimane e le «sberle» di Napolitano: hanno trovato un leader, il capo dello Stato. E forse oggi troveranno anche un candidato premier per il governo del Presidente: Matteo Renzi. Il sindaco sembra deciso a rompere gli indugi, e dentro e fuori il Pd molti stanno ragionando su questa possibilità, che oggi sarà al centro del dibattito in Direzione: «Se il Pd si compatta su di lui, la cosa è in campo», dicono dall'Udc. Tanto che il giovane turco Matteo Orfini prende la rincorsa e si butta a candidarlo lui, per primo.

«Non è un'ipotesi in discussione in questo momento», dice Renzi ospite su La7 da Lilli Gruber. Ma contemporaneamente lancia quello che sembra proprio il manifesto di un ambizioso esecutivo (votato assieme al Pdl, perché «non abbiamo vinto le elezioni, è un dato di fatto») nel quale «il Pd deve indicare il candidato premier», e nel quale deve stare «da protagonista, invece di averne paura e vivere di fantasmi». I punti programmatici li ha già chiari: «Agire subito contro l'emergenza occupazionale, abolire il finanziamento pubblico, le province, abbattere costi e posti della politica, aggredire la burocrazia che ammazza il paese: il Pd abbia il coraggio di fare questo lavoro, sfidando Berlusconi e Grillo». Quanto ai rapporti con il leader di centrodestra («Che non deve andare in galera, ma se mai a godersi la pensione»), Renzi si dice convinto che ora occorra «un gesto di serenità, perché non alimentare la tensione sarebbe puro buon senso».

Oggi dunque la direzione Pd sarà un appuntamento cruciale. «Napolitano? Un gigante», lo acclamano ad una voce il veltroniano Andrea Martella, l'ex Ppi Antonello Giacomelli, il renziano Ermete Realacci. «Ci ha scritto anche la relazione da approvare martedì in Direzione», nota Andrea Orlando. «Così va il mondo, tocca a noi miglioristi salvare la patria», gongola l'ex tesoriere Ds Ugo Sposetti. Ad alimentare il ritrovato buon umore arriva pure il risultato insperato del Friuli, dove (mentre i sondaggi danno il Pd in calo si 6 punti, a livello nazionale) Debora Serracchiani - fortemente sostenuta da Renzi - riesce a sorpresa a vincere.

Ora però c'è da «dire sì a Napolitano», come scandisce Dario Franceschini, e dire sì al suo governo «nella forma che deciderà il Presidente». E chi non si adeguerà sulla fiducia, avverte l'ex capogruppo, «si mette inevitabilmente fuori dal Pd». L'aut aut è duro, stavolta. Anna Finocchiaro lo dice chiaro: «Ci vuole un governo politico, ovviamente di eccellenze, ma un governo che risponda alle richieste del paese». Che ci possa essere, al momento della fiducia, un pacchetto di dissidenti nel Pd viene dato per scontato. «Io condivido l'appello di Napolitano, ma un governo è di larghe intese solo se sostenuto anche dal M5S. Se no sarebbe esclusivamente un accordo Pd-Pdl e io sarei contrario», annuncia Orfini. La sensazione diffusa però è che saranno molto pochi: «Mi dispiacerebbe: è una vita che lavoro perché in questo partito si faccia finalmente chiarezza, e voi mi dite che neanche stavolta se ne vanno?», sbotta Fioroni. Quel che è certo è che mai come oggi la partita del futuro Pd e quella del governo sono strettamente intrecciate.

Commenti
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02121940

Mar, 23/04/2013 - 09:08

Spero che Napolitano non si ripeta e non cerchi di varare un governo "simil Monti". Faccia un governo politico, naturalmente con le essenziali aggiunte di tecnici nei ruoli più scoperti per l'evidente insufficienza del materiale "politico" a disposizione. Soprattutto lasci fuori la Bindi che ieri sera ha mostrato al Paese di non aver capito nulla di quanto lui ha sapientemente detto alle Camere riunite.

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mortimermouse

Mar, 23/04/2013 - 09:10

avanti al pd che desidera cambiare fin dalle sue fondamenta: se cambia anche ideologia, meglio ancora!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 23/04/2013 - 09:12

Piano con Renzi, un brillante giovane che però al momento è chiaramente indigesto a buona parte del PD.

angelomaria

Mar, 23/04/2013 - 09:35

che non si monti la testa e'un sopravvissuto lui li perche il suo partito e'ormai mortoche faccia il bravo bambino

motofrera

Mar, 23/04/2013 - 09:40

l'ho già scritto in altri tempi, ma lo ripeto. quando ragazzino frequentavo le scuole medie avevo un insegnante di latino che si rivolgeva a noi studenti con questa frase: col tempo e la paglia maturano le nespole e matureranno anche le zucche come le vostre teste.....oggi verifichiamo che anche nel PD qualche zucca è maturata ed è disponibile a partecipare ad un governo che serva agli italiani e non al partito.....alleluiaaaaaaa!!!!

gicchio38

Mar, 23/04/2013 - 10:06

CARA finocchiaro ANCORA NON HAI CAPITO CHE NON TI ............. PIU' NESSUNO. PENSA A FUMARE CHE SOLO QUELLO SEI BRAVISSIMA A FARE E PORTATI APPRESSO IL "SALAME" E LA bindi E ANDATE PER GIARDINETTI. VI FARA' BENE ALLA SALUTE E AL CERVELLO CHE AVETE PERSO.

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liberopensiero77

Mar, 23/04/2013 - 10:55

Lo dicevo già ieri, al posto di Napolitano darei l'incarico a Renzi, che ha ottenuto il 38% dei voti alle primarie, vuole fare le larghe intese e anche rifondare il PD su basi più liberaldemocratiche. L'ipotesi sta prendendo piede a livello di direzione PD, che potrebbe candidarlo premier oggi pomeriggio. L'incarico da premier lo rafforzerebbe politicamente all'interno del PD e lo aiuterebbe a rifondarlo. I massimalisti di sinistra potrebbero andare col SEL di Vendola. C'è un problema per fare il governissimo: per molti del PD la presenza di Berlusconi costituisce una sorta di alibi per non fare il governissimo e le riforme liberali: molte sedi del PD sono occupate all'insegna dell'antiberlusconismo. Renzi dovrebbe essere così abile da convincere Berlusconi a lasciare ("con Renzi in campo, lascerei", disse tempo fa il Cav ...), in modo da favorire la nascita del governo, la rifondazione del PD e l'evoluzione dello stesso PDL verso un partito popolare di stampo europeo, magari riunendosi con la lista civica di Monti.

moshe

Mar, 23/04/2013 - 11:01

La possibilità di essere leader nel governo l'avete avuta, l'avete rifiutata ed avete fatto perdere due mesi di tempo al paese !!! Quindi, considerato che siete stati degli INCAPACI SCHIFOSI, adesso è il momento che abbassiate le arie e passiate la mano.

CarloP51

Mar, 23/04/2013 - 11:34

Mi sembra che i partiti non abbiano capito la lezione arrivata dal Presidente! Il Presidente deciderà Lui il governo, metà politico, metà tecnico, non interessa più. I partiti non hanno dimostrato di saper gestire quello che l'elettorato chiedeva (siamo diversi ma dialogate/decidete per il bene di tutta la Nazione); hanno fallito e hanno chiesto aiuto al Presidente. Caso mai si apre un interrogativo! Ma i partiti sono ancora rappresentativi dell'elettorato? La ns. costituzione parla poco di partiti, solo di elettori e di eletti, che non necessariamente dev'essere il partito, quindi anche persone che non appartengano necessariamente a specifici schieramenti. Spero un domani di avere un Presidente presidenzialista! Quindi invito gli "scolaretti di partito" di imparare bene la lezione e di non avanzare richiesti/veti specifici. Asini!

degrel0

Mar, 23/04/2013 - 12:08

Allora Renzi si dia una mossa e si proponga invece di tirare sempre il sasso e nascondere la mano come l'amico D'Alema.

squalotigre

Mar, 23/04/2013 - 12:13

liberopensiero77 - Non mi pare che Berlusconi voglia entrare personalmente nel futuro governo. Ma certo non si può chiedergli di farsi da parte dal momento che garantisce al suo partito 10 milioni di voti ed è l'unica persona che abbia la testa sulle spalle e sappia che la matematica non è un'opinione e che sia inevitabile un governo di larghe intese con un programma limitato che rafforzi la posizione italiana in Europa e che non costringa i cittadini ad inutili e controproducenti sacrifici. Sacrifici che non solo non risolvono i problemi ma che li aggravano facendo chiudere imprese ed aziende e provocando suicidi per l'impossibilità di pagare tasse che hanno raggiunto il 70%. L'unico pensiero della Finocchiaro e della dirigenza del PD invece era quello di far fuori Silvio in qualsiasi modo e per loro l'unico problema era quello del conflitto di interesse ed i matrimoni gay. Per questo sono implosi. Con mio sincero rammarico perché una sx socialdemocratica, che difenda veramente gli interessi dei lavoratori, che dica chiaro a tutti che bisogna premiare i meritevoli e non i fancazzisti, che bisogna fare rispettare i diritti ma anche i doveri, che non ci sono garanzie per tutti ma soltanto per quelli che si impegnano nel lavoro e nello studio, una sinistra così è NECESSARIA. Lo dice uno che è convintamente liberale e che non ha mai avuto simpatie per quella parte politica.

Mercurio_09

Mar, 23/04/2013 - 12:15

Dopo tutti i casini (non il pier nazionale) combinati dai Pddini, arriva fresco fresco il fonzie di Firenze a pretendere la nomina di un suo Presidente del Consiglio? Meglio un a figura che garantisca l'Italia e non che salvi la faccia di palta del Pd...

COSIMODEBARI

Mar, 23/04/2013 - 12:39

La Finocchiaro, meglio l'attrice, decisamente meglio di questa impresentabile parlamentare. Fossi in lei, prenderei sottobraccio la Bindi e me ne andrei a trovare Prodi in Africa....e per sempre. Dopo tutto il danno che hanno fatto, vogliono ancora dare comandi, come per certificare quello che disse Battiato.

Myk3

Mar, 23/04/2013 - 12:46

Va bene anche Renzi premier ma solo con vice premier Alfano!!! Anche il PDL deve avere ruoli importanti in questo governo altrimenti facciamo come la zuccona Bindi ieri sera a porta a porta, incapace di annuire con il capo ad una sorta di coalizione...... Guarda che lo sforzo lo facciamo noi del PDL a fare coalizione con voi!!!!!!!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 23/04/2013 - 14:58

Ma non era Berlusconi che dettava la linea?