Renzi si allea con la Fiom: l'obiettivo è la Cgil

Il leader Pd: "Facciamo il Job's Act, una legge sul sindacato"

Roma - C'è del metodo in questa follia. Cambiato verso al Pd, in attesa di sapere se anche il governo sarà rivoltato come un calzino, Matteo Renzi apre ufficialmente il fronte con il sindacato collateralista. La linea del sindaco di Firenze, al di là delle note (e nette) prese di distanza pubbliche, segue una strategia ben precisa che si può riassumere in un motto: meglio essere temuti, dalla Cgil, che amati. Così è il suo numero due, Dario Nardella, ad avanzare una modifica alla legge di Stabilità per ridurre del 90 per cento i permessi sindacali ai dipendenti pubblici (con risparmi - 150 milioni - devoluti ai malati di Sla), anche se viene poi costretto dalle resistenze del gruppo ad annunciarne il ritiro. Ed ecco che il primo incontro del leader pidino con una grande organizzazione sindacale avviene in modo inusuale e volutamente informale, nella biblioteca delle Oblate a Firenze, all'inaugurazione di una mostra fotografica sull'operaismo cittadino organizzata dalla Fiom, da sempre «spina del fianco» della Cgil.
Cosa c'è di meglio di farti amico il peggior nemico del tuo nemico?

Tra Renzi e Maurizio Landini, segretario dei metalmeccanici, la simpatia scorre a fiumi. Al punto da far parlare già di «patto delle Oblate». «Ce ne diremo tante, spero che anche lui abbia qualcosa da dire - aveva premesso Landini, quasi a tirargli la volata - Se vuole fare una cosa che consenta ai lavoratori di cambiare il sindacato, allora faccia una legge sulla rappresentanza». Detto fatto: il sindaco non si fa pregare, d'altronde l'idea di presenziare alla mostra pare sia venuta proprio all'indomani di un'intervista del segretario Fiom, a inizio novembre, dal titolo: «Se non cambia, il sindacato è morto». Evidente la convergenza di interessi, che Matteo aveva riassunto nella necessità di «discutere seriamente dei sindacati, dei loro bilanci, del loro ruolo in questo mondo del lavoro che cambia così velocemente».

Il primo punto d'intesa casca dunque come ciliegina sulla torta, proprio ieri, con sbandierata soddisfazione reciproca (forse ricercato gioco delle parti): «Sono profondamente d'accordo con Maurizio - dice Renzi - è necessario garantire, attraverso una legge sulla rappresentanza sindacale, la possibilità ai lavoratori di scegliersi non solo i propri rappresentanti ma di avere una più efficace presenza all'interno dell'azienda». Il leader va anche oltre: annuncia che il Pd nelle prossime settimane presentarà un Job's Act (lo dice così, all'americana) con l'intento di «cambiare le regole del gioco e contabilizzare i posti di lavoro». Pensa a una riforma complessiva, che riparta dai provvedimenti sulla flessibilità del 1997, anche se impostati in un quadro differente. Fu un percorso, ricorda, interrotto per «responsabilità atroce della politica, ma anche del sindacato» che non capì come chi rimaneva «fuori da questa fascia di diritti sarebbe diventato oggi l'escluso della società».
Il resto dell'incontro è uno scoppiettio di battute tra i due, che si ritrovano nelle frecciate a Marchionne come in quelle alla Camusso. Infine, prima d'andar via, un sussurro di Matteo all'orecchio di Maurizio: «Poi ci sentiamo via sms per il Job's Act, noi ci siamo quasi, voi siete pronti, no?». Mondo in vorticoso cambiamento, d'accordo, ma un'intera email forse non sarebbe affatto sprecata.

Commenti

Angel59

Ven, 13/12/2013 - 09:05

Qui si vogliono creare nuovi sindacati senza comprendere che i sindacati hanno ragione di esistere qualora esiste il lavoro e non il contrario e mi pare che in Italia a non esistere sia proprio il lavoro mentre siamo stracolmi di sindacati sfaticati e parassiti i quali creano seri problemi a chi vuole fare impresa. Renzi se non capisce queste regole basilari figuriamoci se potrà capire cose più complesse e questi primi suoi passi ci fanno capire che costui non è all'altezza di amministrare un semplice condominio.

CALISESI MAURO

Ven, 13/12/2013 - 09:42

Deve fare presto, perche' fra un po' di opperai o lavoratori ne rimarranno ben pochi, puo' sempre aiutarli nella lotta fornendogli pentole, fischietti e striscioni rossi, la maniera giusta per preservare il lavoro.

Gianca59

Ven, 13/12/2013 - 09:52

«Se non cambia, il sindacato è morto»: vorreste dirmi che il sindacato, che considero un' agenzia di pompe funebri che accompagna i lavoratori al loro triste destino e nulla più, alla fine celebrerà anche il proprio funerale ?

Ritratto di deep purple

deep purple

Ven, 13/12/2013 - 10:49

Figurarsi se l'ultrastalinista Landini vuole la riforma del sindacato. E se la vuole, ne vuole una che lo renda ancora più potente e parassitario. Renzi è un povero illuso, a meno che questa suo dialogo con la fiom, non nasconda un progetto per fregare Landini e distruggerlo con tutto il sindacato.

ro.di.mento

Ven, 13/12/2013 - 10:55

il sindacato è già morto, per questo renzi cerca da buon sinistro di ridargli ossigeno. spero vivamente che i lavoratori non si facciano più incantare da queste malefiche sirene!la rappresentanza in fabbrica deve essere eletta dai lavoratori che saranno liberi di cambiarla quando e come vogliono. quei reportage della tv sulle aziende decotte e riassestate dai lavoratori associatisi in cooperative dimostra soltanto una cosa: con le dirigenze si può parlare e progettare il futuro solo se lo fanno gli stessi lavoratori e non i "sindacalisti" che campano alle loro spalle e si fanno vedere in azienda solo 2-3 volte l'anno! per il resto sono assolutalente latitanti, peggio di messina-denaro !

Dario40

Ven, 13/12/2013 - 11:00

ma lo sano i sostenitori di Matteo che lui Roma alloggia in un Hotel 5 stelle al costo di 300,00 euro per notte ? Chi paga ? Forse li prende dai 2 euro che avete versato per votarlo ?

cameo44

Ven, 13/12/2013 - 11:06

Renzi sa che senza CGIL non ha futuro ecco perchè si allea con la FIOM da sempre il Sindacato è stato l'anticamera del Parlamento basta ricor dare tutti i Segretari dei vari Sindacati da Lama a Carniti Marini Pezzotta Dantoni giusto per ricordare i più noti I sindacati non hanno meno colpa dei politici anche loro sono una cancrena solo e sempre pa role ogni tanto qualche ora di sciopero giusto per dire che ci sono ma risultati zero tantè che il paese è sempre in sofferenza ed i lavo ratori i pensionati hanno perso molto del loro potere d'acquisto dove erano i sindacati? innanzi ai tanti aumenti ingiustificati di bol lette carburanti tasse e balzelli vari dove sono i Sindacati? Renzi dice di voler risparmiare un miliardo ma si rende conto di parlare di nulla dato che abbiamo un bilancio di oltre ottocento miliardi? faccia meno propaganda ormai è il segretario del PD passi dalle parole ai fatti se ne è capace

linoalo1

Ven, 13/12/2013 - 11:25

Perché non facciamo un TotoRenzi abbinato alla Lotteria di Capodanno?Vince chi indovinerà esattamente il giorno della sua caduta!Lino.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 13/12/2013 - 11:26

Invece di sparate anglofone perché non si impegna invece a dare attuazione all'articolo 39 della costituzione italiana??? Non cominci anche i renzino a prenderci per il culo!

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Ven, 13/12/2013 - 11:40

E si comincia bene! Voglio proprio divertirmi! HAhahahahaah! Povero Renzi!

LAMBRO

Ven, 13/12/2013 - 12:07

ADESSO CHE LANDINI HA FATTO SCAPPARE LA FIAT ..... VUOLE IL MIRACOLO? DA CHI .. SE TUTTI SCAPPANO DALL'ITALIA? SI VERGOGNI !! CON PRODI HA ROVINATO L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA ITALIANA!!

papik40

Ven, 13/12/2013 - 12:21

Il Job's Act sarebbe estremamente necessario e gradito ma, come al solito, bisogna sempre vedere come sarà (se sarà) fatto! Innanzitutto i sindacati DEVONO andarsi a prendere gli iscritti ANNUALMENTE come fanno gli assicuratori e come previsto dal disatteso (uno dei tanti) referendum. Troppo facile iscrivere d'iniziativa, ad esempio, i pensionati al momento che smettono di lavorare! Bilanci pubblici certificati da società di auditing eletti annualmente, non rieleggibili per 5 anni, che dovranno certificare anche il bilancio dell'anno precedente!

pl.braschi@tisc...

Ven, 13/12/2013 - 12:51

Questo cialtrone (sono di Firenze e lo posso dire con certezza), autentico bischero attizza palle, porterà a livello Nazionale i vari metodi renzi (sindaco della mia Città) fra i quali la creazione dei diritti dell'occupante! Si avete capito benissimo: chi occupa abusivamente un quartiere con la violenza non può essere cacciato se non dopo avergli procurato un'alloggio! Immaginate cosa sta succedendo in questa Gloriosa ma attualmente disgraziata Città. Governata da oltre venti anni da figuri come "dentino Kid", cattocomunisti e comunisti doc!

agosvac

Ven, 13/12/2013 - 12:56

Sarà, ma, secondo me, se renzi fa l'occhietto a landini per liberasi della camusso, non ha capito proprio niente! La fiom è molto peggio della cgil e landini è molto peggio della camusso! Se renzi non riesce a capirlo non ha capito niente di come funziona il sindacato in Italia. Tranne che questo non sia, per renzi, un passaggio obbligato per poi liberasi anche di landini!!!!!

soldellavvenire

Ven, 13/12/2013 - 13:02

sono del parere che sia lo stato a doversi assumere la funzione di intermediario tra il datore ed il lavoratore, quindi abolizione dei sindacati ed istituzione del ministero del lavoro. ah, c'è già?

brunog

Dom, 15/12/2013 - 01:30

«Se non cambia, il sindacato è morto» disse Landini. Il sindacato sara' morto fino a che non ritorna la piena occupazione, cosa auspicabile ma non sicura, e poi si vedra'. Sia al sindacato che a Renzi la paura e' che finisca il parassitismo sul quale vivono senza lavorare. Jobs Act e' soltanto fumo negli occhi di Renzi per permettere alla sinistra di mantenere lo status quo, lo sa perfettamente che che idee hanno e di che pasta sono.