Renzi si ribella ai capicorrente «Non subirò il tiro al piccione»

Matteo Renzi non ha intenzione di fare da bersaglio in una sorta di «tiro al piccione». Il sindaco di Firenze lo ha scritto nella newsletter che manda ai suoi sostenitori: «In privato tutti mi dicono: Matteo, stai buono, ti facciamo fare il candidato premier. Stai buono, che poi tocca a te. Insomma: un bambino bizzoso cui si promette la caramella se non piange. Signori, conosco il giochino: i capicorrente romani prediligono lo sport del tiro al piccione. E io sinceramente non ho molta voglia di fare il piccione. Ho l'impressione che non mi conoscano un granché. Io faccio una battaglia se voglio affermare un'idea, non se devo ambire a una poltrona. La poltrona al massimo è strumentale alla realizzazione dell'idea, non è il contrario». Il sindaco di Firenze poi aggiunge che se deciderà di candidarsi lo farà senza «chiedere permesso ai capicorrente. Sogno un Partito democratico che cambia per cambiare l'Italia. Per prenderla per mano e portarla nel domani. Il Pd che vorrei, chiunque ne sarà leader, è un partito aperto, coraggioso, che accoglie le persone senza respingerle ai seggi, che ha il coraggio di andare controcorrente e contro le correnti. Io vorrei un Pd capace di vincere. Il Pd delle correnti non riesce a vincere, al massimo può partecipare. Credo che il futuro ci raggiungerà presto e che dobbiamo farci trovare pronti». Poi l'ultima stoccata: «Il Pd deve affrontare i problemi degli italiani, non giocare con le alchimie delle regole (che peraltro ci sono già, basta applicarle!). Ho chiesto al “traghettatore” Epifani di fissare la data del congresso. Non ho ricevuto per il momento alcuna risposta, ma so che a Roma hanno fatto una commissione. Vorrà dire che aspetteremo la fine dei lavori».

Commenti

syntronik

Mer, 03/07/2013 - 10:28

Hai provato a far aprire un ufficio in municipio, per l'intrattenimento con le escort??? è per quello che ti bersagliano, forse non lo hai capito, ma anche tè non hai la patente del presentabile, ti sei permesso una volta, a non criticare il berlusca, ora sei tagliato fuori dal giro, non ti vogliono più in parrocchia.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 03/07/2013 - 14:46

Chi di spada ferisce di spada perisce. Cambia solo il metodo di dare la pugnalata. La sua pugnalata è garibaldina, inferta pubblicamente, tra il serio ed il faceto. I suoi nemici, più vecchi della "politica", invece colpiscono in sordina, di nascosto, facendo finta di niente. Chi vincerà alla fine? Ai posteri l'ardua sentenza. Io la vedo dura.