LA RETROMARCIA DEL VICEMINISTROCatricalà: «Addio canone Rai», poi frena

Per il canone della Rai si potrebbe prendere come «faro di orientamento» un'«imposta generale sui media» che si sta imponendo in Europa. «Prima di riaprire il tavolo sul canone bisogna firmare il contratto di servizio» con l'azienda, scaduto a dicembre. Il viceministro dello Sviluppo economico, Antonio Catricalà, ha esordito così in Commissione di Vigilanza Rai. «Per la Rai il canone è una questione centrale - ha esordito Catricalà - ma in Europa si sta abbandonando il canone a favore di una imposta generale sui media». La boutade è durata un attimo. Già in serata la retromarcia: «In Italia esiste il canone e non sono in vista sistemi di finanziamento diversi, dobbiamo fare in modo che tutti lo paghino per rendere la Rai migliore».

Commenti

settemillo

Gio, 19/05/2016 - 15:17

NON diciamo PANZANE! la rai(RIFUGIO AMICI IMBOSCATI) serve solo per arricchire tutti i ruffiani Komunisti che le girano intorno; perché le altre emittentire NON fanno pagare il canone e sopravvivono lo stesso? Per di più chi paga il canone è costretto a subirsi tutta la pubblicità anche da parte della R.A.I.- Rifugio Amici Imboscati!