È un ribaltone Presidente ci faccia votare

Il dovere di Napolitano non è quello di legare il Paese a un esecutivo che rischia di essere una pietra al collo ma di restituire al più presto la parola agli elettori

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Nota per Giorgio Napolitano. Nel 1994 nasce il primo governo della Seconda Repubblica maggioritaria. Dura poco e, sotto l'incalzante offensiva della magistratura, con il decisivo contributo finale della Lega di Bossi, l'esecutivo salta e Scalfaro proibisce la soluzione naturale delle elezioni politiche. È il ribaltone. Gli italiani hanno votato in un modo, ma chi comanda è legittimato dall'alto e contro la loro volontà politica. La situazione anomala e antidemocratica dura fino al 1996, quando fallisce il tentativo di fare un governo di larga coalizione presieduto da Antonio Maccanico e ci si piega per estenuazione al richiamo del popolo alle urne. Vince l'Ulivo di Prodi e D'Alema e Bertinotti. Governano cinque anni con diversi presidenti del Consiglio, crisi della maggioranza, nuovi fenomeni di ribaltone con parlamentari eletti a destra che sostengono il governo di sinistra presieduto da D'Alema tramite l'operazione Cossiga. Alla scadenza si vota e vince Berlusconi. Il governo dura cinque anni, salvo una breve verifica che porta a un Berlusconi bis nell'ultimo miglio. Nel 2006 rivince Prodi con una maggioranza risicata. Che si dissolve nel 2008 quando un pm di Santa Maria Capua Vetere arresta la famiglia e il partito del ministro della Giustizia Mastella, che si ritira dalla maggioranza e la vanifica. Rivince Berlusconi.
Tre anni dopo, nel novembre del 2011, mentre infuriano la crisi finanziaria, la crisi della maggioranza berlusconiana (caso Fini) e naturalmente un'offensiva incalzante della magistratura milanese contro il presidente del Consiglio, Napolitano inventa la soluzione tecnica di Mario Monti in emergenza, con l'accordo di Berlusconi e Bersani. Dura un anno e si torna alle elezioni politiche alla scadenza naturale, con un lieve anticipo tecnico, nel febbraio del 2013. Non c'è una maggioranza politica per governare, per via della differenza nel calcolo maggioritario tra Camera e Senato. Nella crisi da stallo, con un Pd che non riesce a eleggere il presidente della Repubblica né a formare un governo, Napolitano è rieletto, prima volta nella storia della Repubblica, e vara un governo di larga coalizione che il Pd subisce e Berlusconi sostiene fin dall'inizio come strumento di normalizzazione e pacificazione politica.
In forza di una nuova offensiva togata, la sentenza Esposito di Cassazione sulla frode fiscale, e della decisione demagogica della sinistra (alleata dei populisti grillini) che sceglie di cacciare dal Senato con voto politico e a scrutinio palese il contraente del patto di maggioranza, il risultato finale è sotto i nostri occhi. Il governo ha una ristretta maggioranza in Senato grazie a un ribaltone scissionista: ministri e senatori eletti con Berlusconi votano la fiducia mentre il loro leader traina-consensi passa all'opposizione. Intanto la sinistra radicale di Vendola, che aveva fatto scattare nella coalizione Bersani il premio di maggioranza, è fuori da ogni patto di governo. Risultato: il governo Letta è un governo di ribaltone, come ce ne sono stati parecchi in vent'anni, fondato su una sola vera pregiudiziale, la paura di tornare alle urne e lasciare che il popolo elettore decida democraticamente chi deve dirigere l'esecutivo, e sostenuto da una dirimente iniziativa giudiziaria con le sue conseguenze direttamente politiche.
Io non credo affatto che Napolitano sia il capo di una congiura contro Berlusconi. Non credo che sia sprezzante del funzionamento democratico delle istituzioni. Come ha testimoniato per ben due volte Berlusconi, prima accettando e sostenendo l'operazione Monti e poi rieleggendo il capo dello Stato e varando il governo di larga coalizione, penso che Napolitano ha cercato di rattoppare i guasti di un sistema ammalato, di uno squilibrio drammatico nei rapporti tra politica e giustizia, di una rovinosa incapacità sia della destra sia della sinistra di accettare il principio di realtà e restituire alla politica la sua funzione di coesione e comando usurpata dal partito dei faziosi e da quello dei togati d'assalto. Poteva fare di più, probabilmente, ma quel che ha fatto non è un accodarsi alle tendenze dissolutive della democrazia maggioritaria. Ma oltre questo riconoscimento non posso andare.
Dai fatti che ho esposto e che sono incontrovertibili emerge che il tarlo della Seconda Repubblica cosiddetta è duplice: primo, la paura dei magistrati e la subordinazione a essi, in una spirale tragica che ha riguardato sia Berlusconi sia Prodi sia il gruppo dirigente storico della sinistra italiana (obbiettivi dell'offensiva forcaiola sono stati anche D'Alema e Napolitano stesso); secondo, la paura degli elettori liberi e adulti. La Spagna votò e ora, nonostante le sue difficoltà anche maggiori di quelle italiane, sta riprendendo slancio e promette qualcosa oltre la recessione. Perfino in Grecia, con la troika in casa e due elezioni consecutive, il «talentuoso signor Samaras» (come lo chiama la stampa tedesca) cerca di rialzare la testa. Noi siamo immobilizzati dalla paura, biascichiamo di riforme costituzionali che non si faranno, di riforme economiche che nessuno neanche sta prefigurando, di semestri europei che contano un fico secco, e subiamo l'immobilismo paralizzante delle nostre paure, mentre l'offensiva forcaiola promette nuovi sfracelli ogni giorno.
Presidente Napolitano, il suo dovere costituzionale e politico e civile non è quello di legare il Paese a un governo che rischia di essere una macina attaccata al suo collo e, quando si ripropone la logica del ribaltonismo e dell'attacco forcaiolo che non risparmia niente e nessuno, dalla sua funzione e dalla sua cultura politica ci si aspetta non il puntellamento di un ministero che ha perso la sua legittimazione originaria, ma la decisione coraggiosa, stavolta, di non negare al popolo il suo diritto a esprimersi e a decidere.

Commenti

cast49

Dom, 01/12/2013 - 10:09

tutto giusto.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Dom, 01/12/2013 - 10:15

Eh si! Il governo dall'Italia e degli Italiani (d'accordo, mai votato da nessuno di loro... ma questa ormai è la prassi consolidata) pur essendo di fronte a un cataclisma politico, l'unica cosa che considera una "svolta importante" sono le primarie del Pd!!!! Per queste, è obbligatorio-indispensabile rimandare la verifica inevitabile di un governo imposto che di fatto già non esiste più. Eh già, gli "pare naturale attenderle", mentre non era assolutamente naturale attendere le pronunce della corte costituzionale, l'accoglimento della revisione del processo/condanna di Berlusconi alla luce di dirompenti nuove prove documentali che dimostrano come questa condanna sia l'indecente risultato di una esecuzione sommaria basata su teorie e trame costruite allo scopo, fatte passare come verità... si, come è vero che questo secondo governo di Napolitano sia il governo voluto dagli Italiani. Letta non è altro che l'ennesimo democristiano (nel senso più indegno della parola) che pur di non perdere potere, poltrone, titoli e prebende (nonché per evitare di essere preso di mira dai magistrati, pronti a essere sguinzagliati dai sinceri democratici alla prima parola sbagliata) si inchina e si assoggetta al mostro rosso che è talmente arrogante e prepotente da considerare l'Italia e gli Italiani una proprietà da saccheggiare, ma che al tempo stesso è così vigliacco (il mostro rosso) e incapace da non essere ancora riuscito a prendere il potere totale nell'unico modo "ufficiale e democratico", e cioè nelle urne. E nonostante giudizio sommario, l'allucinante stravolgimento delle regole parlamentari, l'esecuzione bolscevica e le nuove bordate dei sodali magistrati... l'Uomo è ancora il loro incubo! "Sa fare molto bene l'opposizione e anche le campagne elettorali"... e questo, per il mostro rosso, è un crimine imperdonabile. E allora, via con le litanie a base delle solite balle con cui hanno mandato all'ammasso e irreggimentato migliaia di cervelli mononeurone: tagliare i costi e i posti della politica, via il Senato e le Provincie, riformare il lavoro, etc.... con i Civati che per eccesso di entusiasmo si lasciano scappare anche promesse di patrimoniali e ridistribuzione del reddito e delle ricchezze (quali? Le loro, per una volta?). Per non parlare poi della barzelletta di "ridare anima e speranza all'Europa"... come se loro avessero il minimo potere verso l'Europa che li ha azionati, li controlla, li usa e li fa muovere e parlare come burattini! I tutto con contorno delle solite faide interne per tentare di legarsi le mani l'un l'altro. Ma niente paura, "la fiducia dovranno trattarla con Epifani" che conta comunque come il due di picche perché "Napolitano vuole che il «suo» governo resti in piedi e vuole che ci resti il più a lungo possibile"; quindi, che nessuno si sogni di causare un voto anticipato (che ormai in Italia, per i "sinceri democratici progressisti", è prassi -le libere elezioni- decaduta e superata) perché si porta dietro il rischio che gli Italiani possano addirittura decidere di non volere l'ennesimo governo, docile e manovrabile, del re rosso che fa il comunista dal '45 alberga in Parlamento, a spese nostre, dal '53. Mi domando come la gente per bene, permetta ancora a questa genia di devastatori-sfruttatori dell'Italia di allestire l'ennesima farsa-tragedia dove l'unica cosa di nuovo sono le maschere che di volta in volta mettono... per coprire il putridume di un'ideologia che ovunque, nella storia, ha procurato solo disperazione, rovina e perdita di ogni dignità, orgoglio e speranza.

unosolo

Dom, 01/12/2013 - 16:19

ma quando mai darebbe oggi la parola al popolo , non scherziamo , comunque se volesse cambiare nuovamente la composizione del governo si deve sottomettere agli estremisti , non esiste altra via , elezioni significa detronizzare il colle e la magistratura non ci starebbe .

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 01/12/2013 - 16:24

Articolo scadente con contenuti scadentissimi. Una volta Ferrara provocava, ora chiede elemosine.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Dom, 01/12/2013 - 16:25

Ferrara lei tra tutti i giornalisti/consiglieri di B. e' per cio' che mi riguarda,il piu' intelligente e spesso anche il piu' critico,anche se in modo criptico.Sulla ricostruzione che ha fatto dei ribaltini e dei governi "parlamentari" lei ha volutamente tralasciato quelli a favore di B.(tremonti nel 94 decisivo al senato e i scillipoti/razzi nell'ultima legislatura)giusto per portare acqua al suo mulino.Non e' importante,e' una polemica che lei sa essere sterile perche' nessuno e' vergine su questo fronte.Anche su napolitano,lei omette il ruolo decisivo di B. nella rielezione,decisivo piu' che per i voti per la proposta avanzata.Ma lei stesso si mostra piu' onesto di altri colleghi nel non prendersela troppo con il PdR.Cio' che pero' non e' comprensibile del suo ragionamento e' la definizione di "dovere costituzionale,politico e civile" delle urne.Il governo letta e' un governo parlamentare come gli altri prima di lui,ha la fiducia del parlamento?va avanti,altrimenti si vede prima se c'e' un'altra maggioranza altrimenti si torna al voto,punto.Che sia B. o alfano a chiedere di governare con il pd cambia poco,non siamo arrivati al punto di mettere tutti i voti nelle mani di un uomo solo,fosse anche gesu'.Del resto questo governo lo ha voluto B. e se oggi e' uscito e' solo per un motivo personale che nulla c'entra con il governo.In ultimo,dopo il crollo elettorale dei due ex maggiori partiti,tornare al voto non e' la panacea ne la soluzione.Opinione di chi ritiene questo giverno abbastanza scadente e che non ha votato.

moichiodi

Dom, 01/12/2013 - 16:26

caro ferrara, ci vuole pazienza. d'altra parte, se Lei avesse dovuto dimostrare che napolitano faceva bene a difendere questo governo(nel caso ci fosse ancora berlusconi), magari motivando che allo stato l'esito elettorale sarebbe analogo al precedente, lei lo avrebbe fatto con la stessa logica che qui usa all'incontrario.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 01/12/2013 - 16:26

In sostanza, cosa c'entrano gli elettori? Che titolo hanno per decidere come dovrebbe funzionare questo paese (MINUSCOLO)?.

Cosean

Dom, 01/12/2013 - 16:40

HaHaHa! E' la prima volta chi abbandona la maggioranza asserisce che il ribaltone lo fanno gli altri! Dai.. ridete anche voi. Bananas si, ma con moderazione!

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Dom, 01/12/2013 - 16:41

"ilsaturato": Quoto in toto un'analisi fatta da un uomo sano di mente. Complimenti.

Ggerardo

Dom, 01/12/2013 - 16:45

Nell'analisi di Ferrara manca un punto essenziale: il Porcellum. Ha dimenticato (?) di dire che nel 2006, di fronte alla certezza di perdere le elezioni in seguito a 5 anni di malgoverno, Berlusconi ha cambiato all'ultimo momento la legge elettorale, con un colpo di mano furbastro e disonesto. Ha perso lo stesso, ma ha limitato i danni. E da allora ci dobbiamo tenere questa iattura del Porcellum. Conseguenza: Ferrara perche' mai pensa che rivotando col Porcellum ci sarebbe una maggioranza chiara e stabile ? Purtroppo non sarebbe cosi'. Ma possibile che uno che da 30 anni fa analisi politiche possa incorrere in errori del genere ? Se poi sono errori e non e' semplicemente malafede...

Zizzigo

Dom, 01/12/2013 - 16:53

É dal 2011 che stiamo aspettando, con sopportazione! Situazione incommentabile, a causa delle censure...

cabrun

Dom, 01/12/2013 - 16:57

Se potesse lui non ci farebbe votare più!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 01/12/2013 - 16:57

il massone risponde ai suoi padroni oligarchi della finanza, non al popolo dei sudditi

Franco60 Ferrara

Dom, 01/12/2013 - 17:02

Napolitano, io non ti riconosco come presidente della repubblica italiana( ladra, tu il capo ) non riconosco piu questo stato italiano non riconosco piu le vostre leggi e tasse, cancellate il mio codice fiscale. sarò un pazzo ma se lo facessimo in tanti, tantissimi!!!!???

michetta

Dom, 01/12/2013 - 17:15

Alcuni commenti fatti, degni di considerazione, ci sollecitano all'evidenza dei fatti, che gli altri, i sinistri, non voglio ammettere esistano. Proprio per tutto questo, pur riconoscendo all'analisi di Ferrara, per il periodo trascorso, tutta la Verita', che merita, scorgo una grossa opera di ruffianeria, capace di essere messa in atto solamente da lui, il Ferrarone. Mi sta' bene e spero che Napolitano, cosiddetto padre degli Italiani (quegli altri....), ascolti quello che poi e' niente altro che l'ululato continuo, che ognuno di noi va' manifestando fin da quando Berlusconi lascio' nel 2011. Chissa' se ci avessero ascoltato, invece di tirare monetine sul capo del cedente il Governo, a quest'ora dove saremmo? Certo e' che andando avanti con Monti e poi con Letta, siamo arrivati, ad oggi, 2013-2014, in vere braghe di tela! L'Italia, e' un Paese democratico fondato sul lavoro, la Sovranita' appartiene al Popolo, ecc.ecc. ! Speriamo che il signorotto del colle se ne ricordi quanto prima!

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 01/12/2013 - 17:35

Tutto giusto, caro Ferrara, ma temo inutile! Lei si rivolge a un sordo, che non la sta a sentire, dal momento che le uniche parole che lui è in grado di capire sono: comunismo e conservazione. Lei non crede che napolitano sia a capo della congiura: può darsi che non ne sia a capo, ma di certo ne è parte integrante e preminente. Temo che i suoi appelli cadano nel vuoto, esattamente come quelli di chi pregava i compagni di votare in senato a scrutinio segreto. Temo che le elezioni, per averle, ce le dovremo prendere con le cattive maniere.

Gius1

Dom, 01/12/2013 - 17:59

agrippina, sotto questo nome si vela sicuramente qualche deputato di sinistra, dato che dici le solite mincchiate che dicono loro

canaletto

Dom, 01/12/2013 - 18:10

MA SE STA MANTENENDO IN PIEDI CON LE STAMPELLE LETTIN & SOCI..... SE ANDIAMO A VOTARE, ABBIAMO LA RINASCITA DELL'ITALIA

mar75

Dom, 01/12/2013 - 18:12

Ferrara dovrebbe sapere come funziona il sistema. Napolitano deve fare quello che è indicato nella Costituzione e non può decidere di fare di testa sua solo perché alcuni giornalisti o politici chiedono diversamente. La Costituzione dice che prima si deve controllare se il governo possiede la maggioranza nei due rami del parlamento, se possiede la maggioranza il governo va avanti fino alla scadenza naturale di 5 anni, se non ha la maggioranza si verifica se è possibile un nuovo governo sostenuto dalla maggioranza degli eletti, altrimenti il PdR scioglie le Camere e si va a votare. Semplice! Finché ci sarà una maggioranza che mantiene il governo, questo o un altro, nel caso Letta cadesse, non si potrà rivotare, rassegnatevi.

Ritratto di pravda99

pravda99

Dom, 01/12/2013 - 18:17

L'incredibile STRAPPO di Ferrara il Servo Libero, che dichiarando di non credere che Napolitano sia a capo di un complotto contro Berlusconi, si mette letteralmente di traverso all'egemonia del Berlusconi-Pensiero, e di quello dei suoi lacche' e aficionados, a partire da Sallusti e il suo Giornale. Piccola correzione: Il PRIMO dovere Costituzionale di Napolitano e' quello di garantire la Costituzione. Berlusconi e' un eversivo della prima ora, che ha sempre disprezzato le Istituzioni Democratiche e i suoi strumenti, a partire dal parlamento (riecheggiando nel suo primo discorso nel '94 L'Aula Sorda e Grigia di Mussoliniana memoria). E' un bene che sia stato messo fuori gioco nel RISPETTO delle Leggi Costituzionali. Tutto il reso e' propaganda noiosa.

Ritratto di Lorenzo1961

Lorenzo1961

Dom, 01/12/2013 - 18:19

Giusto, con la eccezione che Napolitano non è una mammola. Gioca sporco.

antoniociotto

Dom, 01/12/2013 - 18:21

caro Ferrara lei è stato comunista e chi meglio di lei li può conoscere? l'arte dei ribaltoni sta nel loro dna, la menzogna scorre nelle loro vene e imbrogliare è naturale (leggi brogli). dopo quello che ha fatto non si illuda si prepari al peggio, la mummia non conosce cosa sia la vergogna. SALUTI.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di pravda99

pravda99

Dom, 01/12/2013 - 18:25

Signori Parlamentari di Forza Italia, tutti gli Italiani, ma proprio tutti, anche i vostri sostenitori, si aspettavano le vostre DIMISSIONI DI MASSA appena Berlusconi fosse decaduto, perche' questo avevate promesso/minacciato tempo fa', anzi avevate gia' scritto e firmato lettere di dimissioni. Invece avete tradito ogni aspettativa. Potrebbero i Capigruppo BRUNETTA E ROMANI SPIEGARE cosa vi trattiene dall'esaudire la solenne promessa?

antoniociotto

Dom, 01/12/2013 - 18:29

x wilegio tutto giusto. ma forse dovremo prenderci anche qualcos'altro perchè come ha dimostrato Giuliano non basta vincere le elezioni.

fisis

Dom, 01/12/2013 - 18:32

Al voto! Al voto! Al voto!

mifra77

Dom, 01/12/2013 - 18:52

Il conducente annuncia: "alla prossima fermata, i cinque ministri stupidi intrusi e senza copertura,sono pregati di scendere dal tram!" Esecutivo? Di quale esecutivo parliamo? di quello di cui parlano l'Annunziata e Cuperlo? Di quello senza i cinque traditori? Di quello che ha comprato per trenta denari i cinque Giuda e adesso li allontana perché inaffidabili? se hanno già cospirato, chi assicura che non lo facciano ancora? Come fidarsi del saggio Quaglia? e del neo Bruto? Per la prima volta il PD ha tutta la mia comprensione, come se dovesse tenerli, avrebbe tutta la mia commiserazione! Ci vuole un gran fegato a mescolare il voto rosso con quello di Cicchito, quagliarello, Schifoni,Lupi, Alfango, Lorenzina la magni fica o la degirolamo? Salto di gioia a saperli impiegati come stallieri di Epifani e Renzi in una stalla di ciuchi, quando potevano essere scudieri di un cavaliere vero! relegati allo stesso ruolo di Vendola. Questo succede a fidarsi del vecchio comunista; e..... chi troppo vuole......!

gi.lit

Dom, 01/12/2013 - 18:57

Presumo che se si fosse andati al voto nel 2011 non sarebbe stato possibile quel colpo di mano del presidente, e il Pdl avrebbe forse ottenuto più voti di quanti ne ebbe alle ultime nazionali. Insomma, se si andasse ora al voto non credo cambierebbe granché nei rapporti di forza tra centrodestra e sinistre. Ma il problema resta sempre l'incapacità di Berlusconi il quale non ha saputo far nulla per riconquistare la fiducia di quella parte di elettorato che per protesta si astiene o addirittura vota per Grillo. Certo, lui vola nei sondaggi. Ma il problema è quello di volare quando si vota.

Ritratto di DR JEKILL

DR JEKILL

Dom, 01/12/2013 - 19:01

Caro Ferrara, piu' venduto tra i venduti e più servo tra i servi , se questo è un ribaltone cosa era quello creato dal tuo padrone corrompendo e comprando i politici ? Fa veramente pena chi ti chiama giornalista !

Ritratto di pravda99

pravda99

Dom, 01/12/2013 - 19:09

Riprendo cio' che giustamente faceva gia' notare Cosean - E' FI che ha fatto il RIBALTONE, abbandonando il Governo, NON per ragioni politiche inseguendo il bene del Paese, ma solo per VENDICARSI della Decadenza del proprio leader Pregiudicato. E questo e' un FATTO!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 01/12/2013 - 19:14

napolitano cercherà di impedire il voto. è questa la sua tattica per far prosperare la sinistra a spese dei 60 milioni di italiani! 60 milioni di COGLIONI

Silviovimangiatutti

Dom, 01/12/2013 - 19:29

Non lo farà fino a quando i numeri non lo permetteranno. Per quanto sia stato deplorevole che scegliesse il Sig. Monti poco meno di 2 anni fa, il Sig. N. ha la mia solidarietà per gli attacchi odierni da parte del Sig. Grillo che non ha nessuna sensibilità nè istituzionale, nè - tantomeno - umana.

Ritratto di micheleciaramella2

micheleciaramella2

Dom, 01/12/2013 - 19:30

Inutile sperarci caro Ferrara, Giorgio del Colle ha dimostrato coi fatti che è un Komunista tutto d'un pezzo...uno di quelli ortodossi alla scuola sovietica, dove "per la causa", tutto e il contrario di tutto faceva tutt'uno. Temo invece che la Sovranità, che secondo Costituzione appartiene al Popolo, non sia più possibile riaverla con le procedure ordinarie e democratiche...siamo arrivati oramai al punto critico di rottura in cui il Cittadino si sta convincendo che, "democraticamente raggirato", non riesce a far valere il Suo Primato per cui sia venuto il momento di agire diversamente. Cordialità.

Ritratto di scandalo

scandalo

Dom, 01/12/2013 - 19:36

il problema è che i terroni non si vogliono esprimere !! napolitano , il loro protettore , gli garantisce l'impunità fiscale e per molti anche delinquenziale !!

apostata

Dom, 01/12/2013 - 19:42

E’ un’utile cronistoria dal ’94, da conservare. Epperò farrara soffre di eccessivo affetto infantile per napolitano. Non dimenticherò il discorso scritto dal giuliano per il primo insediamento di berlusconi e concluso, come era nella sceneggiatura, con l’attraversamento dell’emiciclo per la stretta di mano ad un napolitano preso da panico per grave sputtanamento di fronte ai compagni e da fastidio snob. Non credo che napolitano non abbia propiziato l’agonia. Scalfaro aveva tentato con modi diretti (detto calabrese: “se resti ti accoltello, se fuggi ti sparo, se ti butti nel pozzo ti perdono”), ma era troppo grezzo, privo d’intelligenza, la sua maggiore preparazione era nella recita del rosario e nella scrittura di opuscoli per le suore. Napolitano ha lavorato sotto traccia, non ha mai preso posizione per tutelare la scelta politica degli elettori, ha fatto perdere un anno con un ometto del calibro di monti, ha nominato figure orribili per spostare ancora più dalla parte dei forcaioli gli equilibri del senato. Ora per ultimo, a fronte dello scempio compiuto con la sentenza di tal esposito e con l’estromissione, gli son mancati gli attributi, non ha saputo respinger la domanda di sangue, ha taciuto o ha detto che non c’erano le condizioni. Invece le condizioni c’erano anche solo per una volta nella vita, solo per tentare di riscattare, con tardiva presa di coscienza, una "carriera" nella quale erano stati esaltati anche i carristi di budapest quando nel 1956 disse "in ungheria l'urss porta la pace". Forse conoscendo l’animo dei compagni e della magistratura ha temuto di finire come leone, ma sarebbe stata paura eccessiva, egli è fuori da ogni rischio sostenuto dai rapporti sottotraccia e dai limiti di età. L’articolo sarebbe sato ben corredato, per memoria storica, con le foto del tenero magistrato di santa maria capua vetere nell’atto di rispondere alle inattese domande dei giornalisti, da quella del confuso esposito nella pasticciata lettura della sentenza e proprio per accontetare tutti, da una, fresca di parrucchiera, della boccassini.

m.nanni

Dom, 01/12/2013 - 20:03

non capisco tutto questo ossequio a Napolitano. non ha speso mai una parola che inducesse maggiore sobrietà nei confronti di berlusconi ad una magistratura impazzita. non ha mai fatto neppure una minima apertura alla revisione del processo, che il diritto penale previsiona. votare adesso entusiasma ma amareggia parecchio. perchè il centrodestra vincerebbe le elezioni, ma io dico che al voto dobbiamo andare prima possibile ma NON PRIMA di avere dimezzato il numero dei parlamentari e accorpato(stavo scrivendo accoppato) comuni e regioni, e soppresso province. Per la legge elettorale occorre mantenere il "porcellum" smussato del premio di maggioranza e imposte per legge primarie a tutti i livelli(dal consiglio comunale sino al parlamento). FI deve vincolare il governo a questo progetto liberale e fissare un arco temporale ragionevole(otto-dieci mesi) per portarlo a termine. dopodichè al voto. perchè non sarebbe serio rivotare con questo carico di parlamentari e una massa insopportabile di enti locali sulla groppa di tutti noi.

manolito

Dom, 01/12/2013 - 20:18

NAPOLITANO FA PENA ---CHIEDO- MA SE SIAMO NOI A PAGARE QUESTI COSIDETTI POLITICI PERCHE DECIDONO LORO ???MA SE I SOLDI SONO NOSTRI DOBBIAMO DOVREMMO FACCIAMOLO SUBITO DECIDERE NOI CHI E QUANTO DEVONO PRENDERE--DOBBIAMO SMETTERE DI INGRASSARE QUESTI FARABUTTI--ADESSOOOOOO-

Gianca59

Dom, 01/12/2013 - 20:35

E davanti allo scenario di sfascio che ci presenta cosa dobbiamo fare ? Votare. Si, magari ottenendo più o meno gli stessi risultati di ingovernabilità ! Che senso ha ? Almeno prima diamoci una legge elettorale che porti ad una maggioranza assoluta di chi ha un voto in più.

Ritratto di roberto-sixty-four

roberto-sixty-four

Dom, 01/12/2013 - 21:05

@ilsaturato. Quoto in toto. Saluti e buona serata.

eramob

Dom, 01/12/2013 - 21:17

,,dr jekill...in due righe e mezzo lo hai sputtanato!!!!

Ritratto di MelPas

MelPas

Dom, 01/12/2013 - 23:26

Questi ribaltoni non ci piacciono,presidente ci faccia votare, altrimenti questo è un golpe.La sinistra centro, lo voglia o no, rivinceremo le elezioni, la magistratura non potrà mai fermare milioni di italiani. preferiamo morire che essere servi di una sinistra becera e arrogante. MelPas.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 01/12/2013 - 23:48

Che dovremmo aspettarci da un comunista che da circa due anni ci impedisce di votare? C'è ancora qualche illuso che crede in un capo di stato al disopra delle parti? LUI RESTA LI' SOLO PER INFARCIRE IL GOVERNO COL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI TRINARICIUTI. Dopo i trinariciuti scienziati che si inventerà?

edo1969

Lun, 02/12/2013 - 07:20

Possiamo anche andare a votare, caro Ferrara. Siamo in tantissimi a essere d’accordo con lei. Ma come dice lei stesso „Noi siamo immobilizzati dalla paura, biascichiamo di riforme costituzionali che non si faranno“. O meglio, se me lo permette, io aggiungerei che lo sono soprattutto i nostri politici. Quando non siano immobilizzati non dalla paura ma piuttosto dalla volontà di mantenere il sistema tale e quale. Un sistema marcio. E mi dispiace dirlo caro il mio ex-comunista Ferrara, lo è anche il suo padrone. Lo ha innegabilmente dimostrato mettendo in atto per 20 anni una messinscena di finta riforma liberale (il suo autorevole collega Feltri l’ha definito „una scatola vuota“) con gli esiti che abbiamo sotto gli occhi.

roberto78

Lun, 02/12/2013 - 07:47

inchiostro sprecato... e soprattutto ipocrita... come si fanno a chiedere le elezioni se si sa perfettamente che non verrebbero concesse? anche se i sondaggi possono dare vincente berlusconi a livello di seggi ci troveremo di nuovo nel guado e saremmo nuovamente a sperare in governi di larghe intese...

Sapere Aude

Lun, 02/12/2013 - 07:53

A tutta l’intellighenzia di sinistra scatenata contro Ferrara consiglio vivamente di leggere il libro di Marco Gervasoni “La guerra delle sinistre”, Marsilio, 19 euro. Diciannove euro, soldi spesi bene per educarvi. Quando la smetterete di mettere a ferro e fuoco il paese sarà sempre tardi.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 02/12/2013 - 08:13

Come si può credere alla favola di regiorgio presidente super partes? Caro Ferrara, come si può pensare che quest'uomo, dopo una vita di SOLI ERRORI, ci faccia rivotare se non ha la sicurezza di avere una maggioranza (di sinistra)?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 02/12/2013 - 08:35

Ferrara, così tanto per ridere, si legga i due commenti su questo sito ascritti a #agrippina# e #luigipiso# (non è carino chiamarlo "luigipiscio", smettetela). Si accorgerà che è inutile continuare a sbattere l'acqua nel mortaio, proverbio che significa continuare a prenderci in giro e continuate a parlare di politica, numeri e schieramenti. Va bene, vuolsi così colà... Ma questi due poveretti che le ho segnalato rappresentano di per se stessi il vero problema italiano: la nostra cultura di nazione, popolo e civiltà. Sono due comunisti, di cultura comunista che han tutto il diritto di esserlo e di votarlo. Significa che costoro che rappresentano, inutile mentire, milioni di italiani, uniti alla carta costituzionale che continua a far danni (oggi lei stesso parla di camera-senato ad elezione differenziata), impediscono qualunque progetto politico serio, se non subalterno a qualcuno o qualcosa. Oggi si chiama Europa ieri Unione Sovietica. Non se ne esce. Con costoro nessuna riforma è possibile: giustizia, costituzione, fisco. Sono ancora convinti che la terra è piatta, che ricco è brutto, povero è bello e che le imprese son di chi ci lavora. Come si fa ad accordarsi con gente simile? Nel mondo lo sanno tutti che questa è l'Italia.