La ricetta Renzi è molto "pop" ma poco liberale l'intervento

Il rischio è non vedere, dietro la novità formale, la continuità sostanziale con la storica politica della sinistra

Matteo Renzi è pop, su questo non c'è dubbio, specie se confrontato con le liturgie stantie della sinistra italiana. Non saremo certo noi di Forza Italia, fieramente cresciuti nella diversità berlusconiana rispetto alla vecchia politica, a negarlo. Il rischio però, ed è esattamente quello su cui punta il marketing renziano, è non vedere dietro la novità formale, di toni e di stile, la continuità sostanziale, di scelte e di priorità, con la storica politica della sinistra. Prendo un tema che coinvolge l'essenza del nostro popolo, il popolo dei liberali e dei moderati: il ceto medio. Le partite Iva, anzitutto. Nell'orizzonte miracolistico dipinto dal premier brilla l'assenza totale di qualunque riferimento alle partite Iva. I famosi 80 euro che, da fine maggio, dovrebbero irrobustire (ammesso si possa usare questo verbo) le buste paga e ridurre (ri-ammesso) il cuneo fiscale, coinvolgono l'universo dei lavoratori dipendenti e degli ex «Cococò». Nulla per le partite Iva, per i giovani coraggiosi che lavorano in proprio, o sono costretti a farlo, che danno vita a start-up spesso innovative, che non di rado rappresentano lo spicchio più avanzato del mondo del lavoro contemporaneo. Le partite Iva hanno già tutele infinitamente ridotte rispetto a chi ha un contratto da dipendente, ed ora non vengono nemmeno beneficiate dal (relativo) sollievo sul cuneo fiscale. Ancora e sempre, è il ceto medio a pagare un'indifferenza, se non un'ostilità, radicate nella cultura di sinistra, sia nella versione novecentesca che in quella postmoderna renziana.

Ancora. Il presidente del Consiglio insiste sull'abbattimento del 10% dell'Irap, da ottenere con l'aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%. Cioè una mera «rimodulazione» della pressione fiscale esistente, un gioco delle tre carte a somma invariata. Una politica economica liberale, viceversa, dovrebbe prefiggersi l'obiettivo, direi perfino l'imperativo morale, di ridurre le tasse tramite sostanziosi tagli alla spesa pubblica, non semplicemente di redistribuirle in base a più o meno fondati canoni di «equità». Colpevolizzare la rendita è un atteggiamento moralistico e datato, il quale non s'accorge che così, più che il segmento dei miliardari, si va a colpire una vasta fetta di risparmiatori, perdipiù intervenendo spesso su accantonamenti già passati al setaccio del Fisco. Né ci convince l'argomento comparativo, tutto strumentale, per cui ci si allineerebbe alla media europea. La media europea non può essere un feticcio a corrente alternata. Il «total tax rate» medio (il carico fiscale complessivo che grava sull'impresa) in Europa ammonta al 44,2% dei profitti commerciali, mentre in Italia è del 68,6%, proporzione che riporta anche lo sbandierato alleggerimento dell'Irap alle sue dimensioni: un'aspirina a un malato terminale. O aggrediamo il Moloch fiscale con politiche davvero schock, direi thatcheriane, o lasciamo in pace le medie europee.

L'agenda di Renzi, in sintesi, mi pare tutt'altro che liberale, nonostante i peana di molta stampa. Al massimo, possiamo dire che Renzi sia un socialdemocratico pop. Non mi pare sufficiente, per il Paese, per le aziende, per la ripresa.

*Deputato e coordinatore lombardo di Forza Italia

Commenti

glasnost

Mar, 18/03/2014 - 08:35

Ma non può venire fuori qualcuno che si mette alla testa della classe media lavoratrice e di quelli che hanno lavorato e sono in pensione (la vecchietta del Sig. Del Rio)ed iniziare una sommossa per far rinascere il paese? La ricchezza del paese viene prodotta dai piccoli imprenditori e professionisti che rischiano con il loro ingegno ed i loro soldi, non dai burocrati dello stato a dai sindacati. Se la sinistra, come si vede, vuole distruggere questo spirito imprenditoriale, qualcuno invece dovrebbe farsi carico di farlo crescere!

ancoraio

Mar, 18/03/2014 - 08:41

Mai visto uno che lecca facendo finta di sputare come questo matteo zerbi!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 18/03/2014 - 08:52

fin quando non troveremo renzi che va d'accordo con la destra che va incontro alle richieste della destra, non ci possiamo fidare nemmeno di lui....

andrea da grosseto

Mar, 18/03/2014 - 08:54

Smettiamola, almeno da destra, di dare per scontato che avremo questi famosi 80 euro. Non ci saranno mai, questo non sa fare due più due, figuriamoci aumentare le buste paga di 80 euro. La propaganda lasciamola fare a loro, anzi la dovremmo combattere.

Ritratto di Jampa

Jampa

Mar, 18/03/2014 - 09:18

Cara Gelmini, lo lasci dire da un suo inveterato fan. Dalla mia finestrella guardo il paese reale e rilevo tante di quelle contraddizioni operative che mi chiedo come faccia ancora la società italiana ad essere coesa e stare insieme. Primari ospedalieri che vengono in pensione e non percepiscono alcuna liquidazione. Persone che si svenano per supplire a figli ineducati e dall'economia malaccorta. Servizi sociali sbandierati ad ogni piè sospinto e in pratica inesistenti o così inefficienti da irritare anche un panda. Pubblica amministrazione informatizzata che non risponde mai alle richieste dell'utenza, sebbene sottoposte nei modi previsti. Prelievi fiscali fantasiosi e forzosi, a cui opporsi appare impossibile, stancante e costosissimo. Grandi città svuotate per creare facile accesso ad estranei che trovano semplici vie per delinquere. PER CONTRO, l'informazione italiota continua ad essere rissosa e incarognita, le persone sempre più isolate ed abituate ad una scostante diffidenza. Come ti muovi, in ogni ambito - dal bar al web - impazza il pensiero unico ammantato di superiorità morale. Io, a mia volta, posso solo richiudere la finestrella e girarmi dall'altra parte. Finora.

atlantide23

Mar, 18/03/2014 - 09:32

Renzi e' forse il peggiore di tutti ,uno squalo, al quale rassomiglia anche , quando alza un po' la faccia e socchiude la bocca; sembra uno squalo pronto a divorare la preda.

atlantide23

Mar, 18/03/2014 - 09:50

mi stupisce che nessuno abbia notato quanto Renzi sia stato offensivo NEI CONFRONTI DELLE MAESTRE, quando, presentando il suo piano da elemosina, ha affermato, in conferenza stampa che gli ottantacinque euro, dati a molte famiglie, avrebbero permesso ad una maestra, per esempio, di andare a mangiare la pizza con le amiche, ALMENO UNA VOLTA AL MESE!!! In un paese, poi, dove chi dice che un cane e' bastardo....DEVE SUBITO SCUSARSI COL CANE !!!!!!!

pragmatist

Mar, 18/03/2014 - 10:03

Gentile Mariastella Gelmini, Lei si dichiara portavoce del popolo liberale, ma io di liberalismo vedo ben poco in Renzi come non ne ho visto negli anni in cui FI era al governo, anzi i pochi parlamentari più liberali li ho visti messi sempre più nell'angolo. Comprensibile. dato che alla base di un movimento liberale c'è l'individuo, la reponsabilità personale, la meritocrazia, tutta roba che l'italiano rifiuta in blocco e sotto sotto detesta. Chiaro che Renzi non è su questa linea, ma voi cosa avete fatto?

pragmatist

Mar, 18/03/2014 - 10:03

Gentile Mariastella Gelmini, Lei si dichiara portavoce del popolo liberale, ma io di liberalismo vedo ben poco in Renzi come non ne ho visto negli anni in cui FI era al governo, anzi i pochi parlamentari più liberali li ho visti messi sempre più nell'angolo. Comprensibile. dato che alla base di un movimento liberale c'è l'individuo, la reponsabilità personale, la meritocrazia, tutta roba che l'italiano rifiuta in blocco e sotto sotto detesta. Chiaro che Renzi non è su questa linea, ma voi cosa avete fatto?

Giacinto49

Mar, 18/03/2014 - 10:10

Gent. On. Gelmini, daccordo sulla DRASTICA riduzione dei costi della pachidermica P.A., vorrei precisare un concetto che sembra sfuggire a vari commentatori. Un'aumento di stipendio, con la conseguente aspettativa che venga speso in beni o servizi di qualsiasi tipo, non può che rivelarsi un beneficio proprio per tutte le partite I.V.A.

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Mar, 18/03/2014 - 10:18

Giusto, quello che dice la Gelmini, peccato cheil governo Berlusconi, anzi i governi Berlusconi, abbiano fatto niente per le partite iva, peccato che il governo Berlusconi non abbia messo mano allo spreco del parlamento, ma Brunetta abbia perseguitato e infamato solo i tornelli, peccato che il vergognoso spot del parassita che non paga le tasse sia stato proprio edito dal governo Berlusconi, peccato che il governo Berlusconi non sia intervenuto con leggi a tutela delle risorse solo per gli italiani, se si continua a dilapidare risorse per il parlamento e per mantenere mezzo mondo, le tasse non caleranno mai. Peccato che io abbia sentito La Loggia affermare che lo stato prima stabilisce gli standard e di seguito impone le tasse, invece di programmare le tasse in base alle risorse disponibili!

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Mar, 18/03/2014 - 10:18

Giusto, quello che dice la Gelmini, peccato cheil governo Berlusconi, anzi i governi Berlusconi, abbiano fatto niente per le partite iva, peccato che il governo Berlusconi non abbia messo mano allo spreco del parlamento, ma Brunetta abbia perseguitato e infamato solo i tornelli, peccato che il vergognoso spot del parassita che non paga le tasse sia stato proprio edito dal governo Berlusconi, peccato che il governo Berlusconi non sia intervenuto con leggi a tutela delle risorse solo per gli italiani, se si continua a dilapidare risorse per il parlamento e per mantenere mezzo mondo, le tasse non caleranno mai. Peccato che io abbia sentito La Loggia affermare che lo stato prima stabilisce gli standard e di seguito impone le tasse, invece di programmare le tasse in base alle risorse disponibili!

harry_kowalski

Mar, 18/03/2014 - 10:22

L'onorevole Gelmini, con le consuete pacatezza e lucidità, ha centrato lo spirito dello staff di Renzi, fortemente sbilanciato a sinistra, soprattutto in uomini come Graziano Delrio. La filosofia sembra quella dei ricchi che devono piangere. Peccato.

linoalo1

Mar, 18/03/2014 - 10:42

Poveri noi!Costretti a prendere l'Elemosina,si,perchè di Elemosina si tratta,dalla Sinistra!E loro,predicatori da strapazzo,se la ridono!Lino.

Rossana Rossi

Mar, 18/03/2014 - 10:55

Brava Gelmini , osservazioni perfette. E l'economia non cammina. La domanda è ferma. Le PMI soffrono. I consumi stagnano. Tutti parlano e promettono, ma come al solito non cambia nulla. E tu lucianaza da brava zecca rossa non hai capito un bel niente. Chi ha impedito con ogni mezzo ai governi Berlusconi di fare riforme? VOI........

edo1969

Mar, 18/03/2014 - 11:01

ppppffffffffffffff sig.ra Gelmini, ancora il bla bla sulla "vecchia sinistra" che si vuol far passare per comunista, invidiosa dei ricchi, contro le P.IVA, i giovani imprenditori coraggiosi etc etc. Guardi che cosi' la gente non la ascolta più. Renzi sta riducendo le spese dello Stato. O meglio: si prefigge di farlo. A parole, certo, per ora: l'ha detto chiaro e forte. Ce la farà? Magari si' magari no. Personalmente, sono sempre pessimista, ma non è questo il punto. Se non ce la farà avrà fallito, l'ha detto pure lui. E se ne dovrà andare. ma le buone intzenzioni ci sono, mi sembra chiaro come il sole. Cioè intende fare quello che voi non avete mai fatto. Cara Mariastella il suo articolo è campato in aria, puzza di piccola politica del "critichiamo tanto per criticare". P.S. "beneficiare" è verbo intransitivo. Scrivere "non vengono nemmeno beneficiate da..." è un grave errore grammaticale. Anzi, commesso da un ex-ministro della Pubblica Istruzione è spaventoso. Quindi non dia lezioni di Economia né d'altro, si vergogni e torni a scuola. Ma dalla parte dei banchi.

edo1969

Mar, 18/03/2014 - 11:29

Cara sig.ra Gelmini, lei dice “Una politica economica liberale, viceversa, dovrebbe prefiggersi l'obiettivo, direi perfino l'imperativo morale, di ridurre le tasse tramite sostanziosi tagli alla spesa pubblica” È vero. Ma Renzi si è prefisso proprio di ridurre le spese dello Stato. Come si fa a criticare un programma di Governo “dimenticandone” proprio un punto prioritario? Sa un po’ di malafede, se mi permette. Egli ha annunciato tagli con l’ascia alle Regioni. Le Province finalmente sparirebbero. Chiusura di caserme, tagli alle spese militari e alle forze dell’ordine (e ciò non mi trova d’accordo, se si tratta della nostra sicurezza), alle auto blu (poca cosa? meglio di niente). Poi l’abolizione del Senato (che oltre a snellire la politica pare costituirebbe qualche decina di milioni risparmiata ogni anno), etc. etc. A parole, certo, per ora, ma l'ha detto chiaro e forte. Ce la farà? Magari sì, magari no: personalmente, sono pessimista ( “la casta” si metterà di mezzo, ho paura...), ma non è questo il punto. Se non ce la farà avrà fallito, l'ha detto pure lui mettendoci la faccia (il che è il minimo visto come è arrivato al Governo), e se ne dovrà andare. Ma le buone intenzioni ci sono, è chiaro come il sole: le devo inviare qualche link a quanto Renzi ha annunciato? Sono sicuro che non ne ha bisogno, sig.ra Mariastella. O le dà forse fastidio dire che l’attuale Primo Ministro intende fare quello che voi non avete mai fatto e di cui l’Italia aveva bisogno? P.S. "beneficiare" è verbo intransitivo. Scrivere "non vengono nemmeno beneficiate da..." è un grave errore grammaticale. Anzi, commesso da un ex-ministro della Pubblica Istruzione è spaventoso. Ma tant’è, l’ignoranza dei politici non fa più notizia.

unosolo

Mar, 18/03/2014 - 11:34

la ricetta sarebbe anche quella di allineare la ritenuta IRPEF dei parlamentari a quella nazionale , per fare questo ci vogliono due diciamo , non ma si possono eliminare i vizietti e i gioielli dei parlamentari , i telefonini , computer e tutte le nuove tecnologie che hanno gratis , corsi di varie nature che hanno a nostre spese insomma la casta non cede un centesimo e chi tocca la casta torna a casa cadendo in disgrazia , per questo che lo stipendio e i rimborsi dei parlamentari sono arrivati a livelli altissimi e fuori da ogni spending rewiv , noi poveri disgraziati che abbiamo prodotto quella ricchezza siamo sempre condannati a pagare anche da pensionati mentre loro , i politici , si tutelano mantenendosi doppie pensioni o doppi stipendi oltre vitalizi e pensioni , nessuno ha le palle per eliminare quello spreco.

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Mar, 18/03/2014 - 11:40

Cara Gelmini, le faccio i complimenti per l'analisi. Per aver evidenziato il fatto che Renzi si riferisca prima di tutto al suo elettorato, avvantaggiando i lavoratori dipendenti e sostenendo la ripresa dei consumi come il principio del rilancio dell'economia interna. Noi, da liberali, preferiamo un'approccio diverso. Sappiamo bene che il vero rilancio dell'economia non può che passare prima di tutto dal ritrovamento sul territorio di elementi di competitività. Nessun investimento è possibile sia nel mercato del lavoro sia in quello del rinnovamento tecnologico se non si abbattono i costi di produzione di beni e servizi. Trovo però sbagliato non sostenere Renzi solo perché parte da un inizio diverso dal nostro. Sarebbe più giusto e sufficiente, un titolo diverso al suo articolo. Anche lui sarà costretto ad accorgersi che la ripresa dei consumi non può passare che dalla crescita della ricchezza complessiva del paese. Sappiamo entrambi che Renzi sta facendo cose buone. Sin da quel giorno, quando inciampammo uno nell'altra, in cui insieme festeggiammo in corso Como,il governo lombardo di alleanza Lega-FI e Maroni presidente, sono convinto e glielo dissi: lei è pronta per dirigere il paese.

erbamala

Mar, 18/03/2014 - 11:48

Rossana Rossella Rossi... se ne beve ancora un po' si ubriaca... per fare le riforme basta la maggioranza. E berlusconi ha avuto a sua disposizione la più ampia della storia della repubblica... glu glu glu glu...

erbamala

Mar, 18/03/2014 - 11:56

Rossana Rossella Rossi... se ne beve ancora un po' si ubriaca... per fare le riforme basta la maggioranza. E berlusconi ha avuto a sua disposizione la più ampia della storia della repubblica... glu glu glu glu...

swiller

Mar, 18/03/2014 - 12:30

Cosa ne pensate di questo signore che nel suo primo discorso al senato nei confronti dei politici e dirigenti ladri (perchè lo sono tutti) afferma il DIRITTO ACQUISITO su pensioni vitalizi stellari, senza mai aver versato contributi o in forma irrisoria, che sono degli autentici atti criminali, dei furti legalizzati. Mentre infece le pensioni degli operai commercianti e piccoli imprenditori, non sono diritti acquisiti dopo aver pagato per 35-40 anni e anche di più di contributi vengono regolarmente spolpate. Posso definire questo (signore) solo un emerito buffone contapalle per non dire di peggio.