Ricevute, assegni e rimborsi per difendersi dal redditometro

Il nuovo strumento stana-evasori indagherà gli scostamenti superiori al 20% tra reddito e spese sostenute: ecco i documenti che vanno conservati per tutelarsi

Scatta la campagna d'autunno contro l'evasione fiscale, e l'arma letale si chiama redditometro. La settimana scorsa il fisco ha aggiornato lo strumento stana-evasori (o presunto tale) inserendo parametri più severi con qualche tutela per i contribuenti. Il principio non cambia: l'accertamento scatta quando le spese sono sproporzionate al reddito. E tocca al signor Rossi adocchiato dall'Agenzia delle entrate discolparsi. Il fisco lo ritiene colpevole se verifica uno scostamento superiore al 20 per cento.
Il contribuente per difendersi ha un solo strumento: esibire le prove della propria irreprensibilità. Mostrare copie di assegni, bonifici, ricevute, contabili, risarcimenti ottenuti, plusvalenze realizzate; insomma, dimostrare l'extra-reddito che giustifica la spesa. Senza prove, l'Agenzia delle entrate presumerà che il signor Rossi ha avuto denaro in nero. Evasore.

Un fisco sempre più vorace ha sempre più fame di denaro. Non tutti gli italiani devono allarmarsi. La mannaia dei controlli attraverso il nuovo redditometro si abbatterà soltanto su 35mila contribuenti ogni anno. Funziona così. Il fisco ricostruisce il reddito del signor Rossi in base alle spese sostenute: case, colf, auto, ristrutturazioni edilizie, rette scolastiche, viaggi, la barca, eccetera. Se la differenza tra il reddito «ricostruito» e quello dichiarato supera il 20 per cento, si entra in zona rischio. Ma le Entrate individueranno i 35mila malcapitati tra quanti hanno evidenziato una differenza «significativa».

Inoltre - bontà loro - i controlli risparmieranno i casi di «marginalità economica»: per esempio, chi ha perso il lavoro e ha dovuto dichiarare redditi molto bassi o addirittura nulli. E poi si dovrà tener conto del reddito familiare: un componente del nucleo con ridotta capacità di spesa può «compensare» i lauti esborsi di altri.
Ma la pietà fiscale finisce qui. Per il resto c'è un modo solo per difendersi: armarsi di documenti. Il Sole24Ore di ieri ha stilato dieci casi suggerendo come tutelarsi davanti alle fauci tributarie. Un giovane acquista una casa da 450mila euro ma ha dichiarato uno stipendio di 80mila? Potrà esibire, per esempio, le contabili bancarie che attestino la vendita di Bot, Cct, fondi di investimento; oppure la nota dell'azienda che gli ha anticipato parte del Tfr; o ancora dimostrare di aver avuto un prestito o una donazione dai genitori con i quali ha convissuto negli anni precedenti. Una professionista che assume una colf può documentare un'indennità di maternità dalla propria Cassa di assistenza e previdenza, oppure i bonifici mensili del marito con la somma necessaria.

Ancora. Il signor Rossi che acquista un'auto di grossa cilindrata a fronte di un reddito minimo potrà, per esempio, presentare copia di assegni e bonifici comprovanti che è un regalo di familiari con reddito adeguato. Il signor Bianchi che ristruttura un immobile beneficiando delle detrazioni mostrerà di aver impiegato i soldi dell'affitto risparmiati (e regolarmente dichiarati in precedenza). Il signor Neri che si fa la barca esibirà la liquidazione percepita dopo essere andato in pensione. La giovane coppia volata in Polinesia in viaggio di nozze dovrà documentare le «quote» donate da parenti e amici. Si potranno opporre eredità e lasciti, risarcimenti, indennità, vincite al gioco, plusvalenze da investimenti o disinvestimenti finanziari, societari, immobiliari: tutto regolarmente documentato e denunciato in precedenza.

A caccia di strumenti per difendersi dal fisco, il quotidiano economico ha scoperto, nelle pieghe del «decreto del Fare», come evitare le «ganasce fiscali» su auto, mezzi e altri beni mobili registrati: entro 30 giorni dal preavviso di fermo amministrativo in seguito al mancato pagamento di una cartella esattoriale, bisogna dimostrare che si tratta di veicoli strumentali, cioè sono utilizzati nell'attività di impresa o professionale.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 06/08/2013 - 16:39

tutto in contanti ed in nero, oppure fate scaricare tutto a tutti le tasse al 65% è estorsione di stampo mafioso e camorristico altro che evasione e civiltà, ma dico 1 euro di tasse su un litro di carburante ma come fate a non ribellarvi ? una marca da bollo a 16 euro anche la carta identità devo pagare e il passaporto 80 euro annue ma quanto siete babbei italiani

janry 45

Mar, 06/08/2013 - 16:57

Questa è la volta buona che crolla l'economia,il primo danno che farà sarà quello di ridurre ulteriormente gli acquisti, proprio in un momento in cui l'economia ne ha assoluto bisogno. Non c'è niente da fare sono proprio comunisti falliti, il PDL prenda le distanze subito.

epc

Mar, 06/08/2013 - 17:28

Lungi dall'essere un modo per scovare gli evasori, e' semplicemente l'ennesimo metodo del fisco per farsi pagare tasse ed imposte NON DOVUTE, sulla base del fatto che sei tu cittadino a dover dimostrare di non aver commesso un reato. Come al solito, in Italia e' il cittadino onesto quello che ha piu' da temere (con buona pace degli ipocriti che affermano il contrario....)

Ritratto di unLuca

unLuca

Mar, 06/08/2013 - 17:36

Non spendiamo più nulla.

Angel7827

Mar, 06/08/2013 - 17:46

i bliz non vanno bene, il redditometro neanche...gli onesti non devono difendersi, i ladri, invece, devono trovare espedienti, su queste pagine ne troveranno molti.

Zizzigo

Mar, 06/08/2013 - 17:47

Ma come fanno a conoscere le "spese sostenute" se i cosiddetti evasori le fanno in nero? Possono solo verificare le spese rilevani e registrate (auto, case, cavalli, aerei), ma un artigiano che non emette scontrini non sarà così stupido da fare simili spese e, soprattutto, di mettere i suoi soldi (neri) in banca! E, del resto, si può comprare tutto in nero! E poi questa storia di tutta questa evasione fiscale, non ha l'aria credibile... quello che è credibile è lo sperpero pubblico!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 06/08/2013 - 18:03

Zizzigo che mi facciano scaricare le spese mediche, manutenzione, etc e l'evasione sparisce, ma scaricare tutto senza franchigia e cavolate varie compresa l'iva che pago, evidentemente non piace a questi estorsori che pretendono su basi statistiche e presuntive in barba alla Costituzione ed i Diritti dell'Uomo.

Ritratto di Fritz49

Fritz49

Mar, 06/08/2013 - 18:09

Complimenti,migliori di CEPU.Corsi rapidi per delinquere.Da buoni liberisti.

janry 45

Mar, 06/08/2013 - 18:30

Angel7827 allocco che non sei altro, chi guadagna in nero dopo l'avvertimento metterà i soldi sotto il mattone e ridurrà o centellinerà le spese e nessuno gli romperà i coglioni.chi invece sarà chiamato a giustificare le proprie uscite, sarà esclusivamente quello che venderà un bene o che prenderà la liquidazione di fine lavoro e spenderà qualcosa in più,così dopo una vita vessato dalle tasse si si ritroverà a doversi giustificare di non essere un evasore.Bello è?

cgf

Mar, 06/08/2013 - 18:32

Non conta un ..... Fatto così Se non serve veramente a nulla, anzi, aumenta il sommerso, se non ho chi emette ricevuta/fattura nei miei confronti come fanno a sapere che ho usufruito di servizi?

carygrant

Mar, 06/08/2013 - 20:05

penso che si dovrebbe avere il senso della misura un po' in tutte le cose anche se a volte la causa della battaglia all'evasione fiscale può essere o sembrare sacrosanta. Ma è il metodo che conta non solo il merito. Un lavoratore dipendente anche volendo non potrà mai evadere il pagamento degli oneri tributari - tasse e imposte sul reddito - perchè gli vengono trattenute alla fonte a meno che non abbia un secondo lavoro che si fa retribuire in nero. E che percepisca denaro in nero senza pagare imposte ma non avrebbe senso. Alla lunga il suo datore di lavoro principale se ne accorgerebbe perchè lui arriva sempre stanco al lavoro per effetto del fatto che dopo il lavoro lavora ancora e non riposa solo per integrare lo stipendio magari mAGRO. A me dànno fastidio gli evasori fiscali ma LO STATO non sarà mai in grado di essere giusto nel far pagare a tutti le tasse e ci sarà sempre chi pagherà le tasse anche per quelli che non le pagano ma qui la colpa non è solo degli evasori bensì anche dello stato medesimo. Un metodo giusto per stanare gli evasori è anche quello adottato dagli 007 che sono andati in varie località come Portofino, Capri, ecc ma anche qui faceva difetto il metodo. Forse era meglio agire in incognito senza disturbare e/o spaventare i turisti anche stranieri in vacanza qui in Italia. >Agire in incognito e con maggior discrezione tt qui magari fingendosi clienti e zac quando non si fànno gli scontrini scatta la sanzione magari anche salata. Ecco questo era un esempio. Ma non controllando le spese di ognuno che deve se vuole poter spendere 3000 quando percepisce mille di reddito affari suoi se non ce la fa a campare se poi le tasse le ha già pagate... Poi le tasse le paghiamo su tutto: il pieno di benzina per esempio su 50 euro almeno la metà se non di più sono tasse e allora signori!!! smettiamola con l'ossessione dell0'evasione fiscale

carygrant

Mar, 06/08/2013 - 20:17

e cmq servirà solo ad aumentare il senso di inimicizia tra Stato e contribuente (quello onesto...)

beale

Mar, 06/08/2013 - 21:44

Caro Filippi, il suggerimento è un taccon peggio del buso! In tema di proverbi cito: l'acqua è poca e la papera non galleggia.Ecco il suggerimento da dare per difendersi: togliere acqua. Estinguere tutti i conti correnti, restituire bancomat e carte di credito e così il redditometro si arena. Dipendere da un benchmark è la cosa più idiota che possa esserci.Lo stato vuole che si dimostri di non essere evasori; siamo all'assurdo giuridico con tutta quella pletora di " controllori" stipendiati.

m.m.f

Mer, 07/08/2013 - 10:01

l'unica cosa che sanno fare qui è lo spesometro e il redditometro ma solo pe continuare ad assicurarsi i privilegi estorti con la forza ai cittadini. per il resto per il paese non hanno mai fatto e continuano a non fare nulla a parte invitare tutti i giorni i cittadini a delocalizzare all'estero per poter lavorare anzitutto e vivere in un paese civile e degno.

LAMBRO

Lun, 19/08/2013 - 10:33

Siamo in piena DITTATURA POLITICO ECONOMICA !!! Così si ammazza il Paese altro che legge ELETTORALE!!!

Ritratto di limick

limick

Lun, 19/08/2013 - 10:44

Di questo fisco non si fida nessuno, i controlli invece di essere un soddisfacente intervento benefico sono spesso fonte di danni al contribuente irreparabili, anche solo per una numerazione di un documento, la macchina burocratica funge da giustificazione estorsiva che viene effettuata materialmente da quelle che dovrebbero essere le forze ci tutelano. Si parte dal presupposto che reale che tu in ogni caso non sei in regola, poi se sei bravo prova a difenderti. Ecco l'incredibile! Ci dobbiamo difendere dal fisco.... Ma lo stato quando mai giustifichera' a me le spese dei miei soldi?? Ad esempio oggi nel casertano (guarda caso) dei falsi cechi usufrivano delle mie tasse. E' questo lo stato affidabile che gestisce i miei soldi? E la prima cosa che questo stato di m... pensa, e' che io sia un ladro, ma al falso cieco i soldi i miei soldi glieli hanno dati (l'INPS che pago profumatamente al 27%) e non posso neanche dire che caxxo state facendo ridatemeli indietro!! Anzi, ne vogliono di piu'!! DA ME.

Ritratto di falso96

falso96

Lun, 19/08/2013 - 12:18

MA QUESTA ennesima trappola, pensate anche le pentole entrano nel redditometro..... vorrei capire se la pagano anche il mondo che ci governa, dai fattorini al presidente Napolitano...... o la paga pantalone? Noi di pentole ne abbiamo poche e vuote. Comunque è un OTTIMO INCENTIVO per lavorare in nero e/o andarsene ad abitare all'estero.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Lun, 19/08/2013 - 12:42

La cosa che più disturba è la presunzione di colpevolezza. Esattamente l'opposto del diritto: tu mi accusi di aver infranto una regola? Dimostralo. No, qui sono io a dover dimostrare di NON aver fatto qualcosa. E pensate quanto sia difficile portare prove di azioni NON fatte. Caso personale: acquistata casa, Befera mi manda una letterina con cui me ne chiede ragione. Ma non si è accorto che prima di acquistare quella casa, ne ho venduta un'altra, ad un prezzo ben superiore? Questo, per fortuna, posso dimostrarlo, però la rottura di scatole me la potevano risparmiare! Sekhmet.

Giangi2

Lun, 19/08/2013 - 13:00

Poi dite che de benedetti non ha fatto bene a prendere la residenza in svizzera. Cosi paga delle tasse adeguate e non come in Italia. E ne parlano pure male del l'ingegnere

Ritratto di falso96

falso96

Lun, 19/08/2013 - 14:51

WiWa IL NERO!!!

gianni59

Mar, 20/08/2013 - 03:15

dai commenti che si leggono non sembra di vivere in uno dei paesi al mondo con la più alta evasione fiscale... di oggi la notizia che i risparmi degli italiani sono tornati ad aumentare, il gommista sotto casa continua a non fare le ricevute...cerchiamo di mettere tutta questa rabbia contro i disonesti di qualsiasi casta e colore...