Rimborsi, valanga di indagati Cota: «Io ho già chiarito tutto»

Rimborsi e spese pazze: 52 consiglieri regionali piemontesi finiscono nel mirino dei pm, compresi gli esponenti a 5 Stelle in relazione ai viaggi per le manifestazioni No Tav. Il capogruppo Pd Reschigna ha annunciato le dimissioni. Un consigliere si sarebbe fatto rimborsare 100mila euro. Ma siccome la miglior difesa è l'attacco, il governatore Roberto Cota (nella foto), anche lui indagato insieme a tre assessori della giunta, ha giocato d'anticipo: «Sono già andato spontaneamente dai pm per chiarire la mia posizione. Non un euro è finito sul mio conto corrente e la Procura non ha mosso contestazioni».