Rimpasto indigesto a Fassino La sinistra reclama più poltrone

Dopo un parto lungo e travagliato, è finalmente stata ufficializzata la nuova giunta del Comune di Torino. Mal di pancia e stoccate da ogni dove, hanno caratterizzato gli incontri del sindaco del Pd Piero Fassino (nella foto) che ha ricevuto anche un «No grazie» da Davide Gariglio, suo sfidante alle primarie, designato alla poltrona di vice. E proprio la scelta del numero due a Palazzo Comunale è stata la più travagliata, poi tra l'assessore al Bilancio e il capogruppo Pd, l'ha spuntata - a sorpresa - l'assessore al welfare Elide Tisi. Ma i malumori all'interno della maggioranza non sembrano finiti e gli attacchi a «Piero lo smilzo» proseguono, con una sinistra estrema in ebollizione per un ridimensionamento non da poco. Prova ne è l'attacco all'assessore Braccialarghe per il contributo, considerato troppo generoso, ad un'associazione culturale appena nata. Pesante la stoccata a Fassino: «Ha parlato solo di nomi, non del futuro della città». Il meteo politico prevede ancora tempesta. NaMur