Risparmiateci la farsa: i saldi oramai si fanno tutto l'anno

I negozi fanno sconti già a dicembre, le promozioni sono ribassi mascherati. E su internet l'acquisto conviene di più

Che barba queste vendite di fine stagione con «attenzione allo scontrino», «si può pagare anche con la carta di credito», «occhio agli sconti gonfiati». Nessuna tv, radio, agenzia o magazine ha il coraggio di ammettere che i saldi hanno fatto il loro tempo: sono vecchi, obsoleti, superati. Ed è ora di dire basta con questo Stato ipocrita che sui saldi si è fermato agli anni '60. I negozi fanno i presaldi a dicembre, i negozi esclusivi fanno i saldi ai detentori della card, su internet le limitazioni vengono sistematicamente aggirate. Eppure noi da 50 anni celebriamo un rito fasullo in cui credono solo i telegiornali che intervistano i passanti e i clienti in coda (pochi). E pure le associazioni di consumatori che ogni anno lanciano allarmi disperati a causa della crisi (le famiglie spenderanno meno dell'anno scorso, calo del 12,5% delle vendite...) non hanno ancora percepito la nuova realtà. I saldi, infatti, si fanno tutto l'anno, su Internet poi si compra a prezzi stracciati e chi ha ancora tempo di provarsi vestiti e scarpe si fionda negli outlet dove gli sconti del 50% (e non del 30 come nei negozi) sono di casa.

E che ne dite degli eventi speciali? Ci sono siti appositi che organizzano delle vere e proprie giornate aperte (spesso la domenica) in questo o quel negozio monomarca che tagliano dal 30 al 50 per cento la propria collezione senza aspettare la Befana. Così, chi si iscrive al sito può presentarsi in negozio, acquistare capi della taglia e del colore giusto e fare bella figura durante lo scambio dei doni. Il vantaggio è duplice. Il cliente è soddisfatto e snobberà sicuramente i saldi di fine stagione, il commerciante smaltisce la merce prima delle vacanze natalizie. E incassa.

Poi c'è il web. Dalle vendite on line ormai non si scappa. É pratico, veloce, garantisce una vasta scelta e fa risparmiare in ogni settore. Le fregature, poi, sono meno frequenti di quanti si immagini, non a caso 14 milioni di italiani comprano online. Nell'anno che se n'è appena andato, per esempio, gli acquisti via web in Italia sono cresciuti del 18 per cento, generando un fatturato complessivo dell'eCommerce di 11,3 miliardi di euro. Ma cosa si compra seduti dietro la scrivania? Innanzitutto l'abbigliamento, che anche quest'anno fa registrare l'incremento più elevato del 30%. Un risultato ottenuto grazie alla crescita dei club online come Amazon, BuyVIP, Privalia, SaldiPrivati e Vente-privee. E c'è pure il settore Grocery cresciuto dell'11%, un chiaro segnale che agli italiani piace acquistare anche cibo sulle drogherie online per confezionare ceste regalo a metà prezzo. Stesso discorso per l'arredamento che ha segnato transazioni per 70 milioni di euro. Qui a fare da apripista del settore sono grandi retailer come Ikea e Mondo Convenienza, ma anche startup come LoveTheSign e Lovli.

Tutti questi cambiamenti di abitudini non piaceranno ai nostalgici che rinviano l'acquisto tanto sognato all'arrivo dei canonici saldi. Ma ogni anno, sempre i nostalgici, si scontrano con gli stessi inconvenienti: manca la taglia, non va bene il colore, il numero della scarpa non c'è più. Oppure, proprio il prodotto tanto desiderato... non è in saldo. Già perché c'è anche l'aspetto beffardo della faccenda. Moltissimi negozi sfilano dai magazzini articoli di anni prima, li espongono in vetrina come fossero quelli all'ultimo grido e accantonano quelli classici su uno scaffale con la scritta «merce non in saldo». Così qualche deluso finisce per comperarli a prezzo pieno mentre imperversano gli sconti.

Ci sono poi le grandi marche, quelle serie, che non vengono proprio sfiorati dagli sconti. Provate a chiamare Moncler o Abercrombie, vi risponderanno con gentilezza che da loro i saldi non esistono.

Non restano che i grandi magazzini. Ma anche qui, gli sconti del due per tre o uno per due, li trovi tutto l'anno. E le collezioni basic non vengono mai sfiorate dagli sconti. Resta, dopo questa carrellata dissacratrice, qualche negozietto che i saldi li fa davvero. Un timido 20%, che poi arriva a 30 a fine febbraio quando si pensa già alla primavera. É vero che acquistare sotto casa fa comodo alla casalinga o all'anziano che non sa usare Internet. Ma state certi che anche in periferia, i clienti fissi sono stati già beneficiati degli sconti prima di Natale.

Commenti

Manuela1

Sab, 04/01/2014 - 10:24

Mi sembra abbastanza normale che nei saldi possa non esserci la tua taglia o il tuo colore preferito. Lei non ha mai gestito un negozio ed è meglio non lo faccia.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Sab, 04/01/2014 - 10:55

Alla giornalista: grocery è un sostantivo pertanto va scritto in minuscolo e poi la vogliamo smettere di scrivere in inglese?? How would you like vedere una sentence written così ?!? Wtf!!

eloi

Sab, 04/01/2014 - 11:08

Manuela 1 Ha perfettamente ragione. La mancanza della taglia o del colore desiderati è un indice di "veri saldi" Diffidate piuttosto del vsto assortimento di colori e taglie. Più delle volte sonp prodotti confezionati appositamente. Un banale esempio: Il tubo di dentifricio con notevole sconto. Il prodottore dichiara la quantità del prodotto in volume. Quando strizzate il tubetto constaterete che esso contiene una parte di aria. Una lezioncina per Enza Cusmai.

gian paolo cardelli

Sab, 04/01/2014 - 11:15

I saldi, nei "paesi normali" sono il periodo in cui si svuotano i magazzini dei dettaglianti degli ultimi articoli rimasti ancora invenduti, e rappresentano una perdita per il dettagliante stesso. Pretendere di trovare a saldo le ultime novità significa essere caduti in pieno nel trabocchetto dei "politici" che con la loro pretesa regolamentazione hanno voluto far credere ai dementi che ancora credono nella necessita' di averceli tra i piedi di aver risolto il problema del caro-prezzi, sfasciando in realtà il settore del commercio al dettaglio. Quando cresceremo, noi italioti, sarà sempre troppo tardi!

Ago66

Sab, 04/01/2014 - 11:15

Forse non ho mai letto un articolo più approssimativo di questo, secondo Lei comprare un capo d'abbigliamento senza provarlo è"obsoleto" oppure comprare una mela senza poterla "tastare" o "annusare" è da fessi e tutto nel nome del risparmio. Le ricordo che negli outlet da Lei decantati vendono i capi degli anni precedenti ed è charo che li possono(anzi li devono)scontare di più; anche se per dirla tutta i capi outlet dovrebbero già avere l'ultimissimo prezzo di vendita ed è chiaro che se lo scontano ulteriormente c'è qualcosa che non torna.

Il mulo

Sab, 04/01/2014 - 11:21

Oramai sono come quei "riti-farsa" tipo Sanremo o Miss Italia. E poi, da notare, ogni anno fanno vedere le interviste sempre o a Milano (Via Montenapoleone) o a Roma (Via Condotti) o a Cortina. Bella forza, là non c'è mai crisi!

vince50

Sab, 04/01/2014 - 11:52

I saldi sono sempre stati una clamorosa bufala,un modo come un'altro per far spendere gli ultimi soldi ai(purtroppo)poveracci.

Magicoilgiornale

Dom, 05/01/2014 - 00:30

Ho girato ieri e oggi per i negozi, niente da fare non si tratta di una farsa ma di una presa per i fondelli a dirla educatamente,articoli studiati ad arte per fregare il cliente!!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 05/01/2014 - 09:40

in pratica vi truffano tutto l'anno esempio, se un maglione costa 100 euro durante l'anno, con super sconto come ora 50% di sconto, il venditore guadagna anche con questo formidabile sconto, allora devo pensare che durante l'anno vi fotteva o vi rubava il 50%.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 05/01/2014 - 09:42

Italia nostra dici bene , però ricordati che la Italia non è nostra ms degli extracomunitari non vostra, voi esistete solamente per finanziare questi poveri disgraziati e tenere al governo dei comunisti parassiti.