La rivelazione di Riina: "Fu Borsellino ad azionare l'autobomba di via D'Amelio"

Il boss in una intercettazione rivela che il telecomando era nascosto nel citofono della madre del giudice

Fu lo stesso Paolo Borsellino ad azionare la bomba che lo uccise in via D'Amelio. Secondo quanto racconta Totò Riina nelle conversazioni intercettate in carcere, infatti, l'innesco dell'ordigno era nascosto nel citofono dell'abitaizone della madre del giudice.

La confidenza del boss al detenuto Alberto Lo Russo, riportata da Repubblica.it, getta quindi una nuova ombra sulla strage in cui persero la vita il magistrato e cinque uomini della scorta. In realtà le intercettazioni sono difficili da decrittare e non si capisce bene se l’esplosione dell’autobomba sia stata provocata dallo stesso magistrato, citofonando all’appartamento della madre, o se ad azionare il congegno, piazzato nel citofono, sia stato, come ritenevano gli investigatori, il boss Giuseppe Graviano nascosto a poca distanza. Nessun pentito ha mai chiarito, finora, chi abbia azionato il telecomando usato per l’eccidio. Ora i pm di Caltanissetta che hanno riaperto le indagini sulla strage stanno cercando di verificare le ultime rivelazioni di Riina anche se, a distanza di 22 anni, sarà molto complesso riuscire a venire a capo del mistero.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 12/03/2014 - 13:16

non lo credo e se fosse stata una altra persona a parlare con la madre al citofono?

Anonimo (non verificato)

Ritratto di kanamara

kanamara

Mer, 12/03/2014 - 14:11

Suggerisco di fare l'analisi del sangue a Riina per controllare quale sostanza dei suoi amici Talebani ha usato (siccome l'Afghanistan non conia più monete d'oro dal 1992; stranamente l'anno in cui Riina fu sospettato di questo attentato): ipotizzo che questi Talebani-franchaising siano come uno sciame di api: quando si colpisce l'alveare (ad esempio Wermarch, Jugoslavia, Afghanistan, forse l'Ucraina odierna(sperando che L'ucraina odierna non sia, in reltà la Crimea travestita da Ucraina)) le api si spostano altrove... (Riina & co. sanno che devono estinguersi, che se ne facciano 1 ragione oppure si integrino civilmente nella società!: perchè la gente onesta è stanca di pagare le tasse anche per loro).

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 12/03/2014 - 14:16

E stato Berlusconi a citofonare. Dell'Utri lo aspettava li vicino alla guida dell'auto, assieme ad Andreotti. Ekkekavolo, ci vuole tanto a capirlo !!!! Lo ha detto Ciancimino !!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 12/03/2014 - 14:26

molti dubbi su questa (poco chiara)intercettazione.Chiunque avrebbe potuto in qualsiasi momento citofonare innescando cosi' l'esplosione.Non credo che un operazione cosi' la si faccia correndo questo rischio.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 12/03/2014 - 14:32

Di questa ennesima cazzata riportata come al solito da La Repubblica, la prestigiosa Università dove si studia solo "cazzologia", quello che meraviglia è che Toto' u curto se la spassi in cortile anche in compagnia. A meno che il "compagno" d'aria non sia lo stesso Ezio Mauro abilmente truccato per far guadagnare più soldi al criminale proprietario della tessera N°1 del PD e del fogliaccio dove riporta i suoi costanti deliri!

francesconeglia

Mer, 12/03/2014 - 15:34

C'e' un 'Anonimo(non verificato) che sicuramente di questo truce personaggio avrà detto, ha ragione, peste e corna. Questa riflessione che precede il mio commento, vuole attirare l'attenzione sul quel senso di paura irrazionale che soggetti simili ispirano o incutono. Questi orribili individui sono al pari delle malattie infettive che uccidono, sono dei veri e propri virus. Chi né ha il controllo gli fa fare quello che vuole e loro, con alle spalle potente e insospettata protezione, si convincono di far parte del mondo degl'intoccabili. Azioni sanguinarie a loro carico c'e' ne sono a bizzeffe, condotte a termine con maestria militaresca, che talvolta spinge paradossalmente all'ammirazione parte di chi ordinatamente e nel rispetto delle leggi, umane e spirituali, imposta la propria esistenza. Molti scrittori hanno "violato" temi terribili per spiegarne i comportamenti e la psicologia, ma il più delle volte si sono trovati davanti solo belve sanguinarie con un Q.I. impazzito e un potenziale distruttivo pari ad una bomba nucleare. E' gente a se, che potrebbe avere nel cuore qualcosa di buono, anziché avere nell'anima tonnellate di cattiveria. E ù zù Totò è unu ì chìsti.

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 12/03/2014 - 16:07

A questo Riina devono dare l`ERGATOLO, CHIUDERLO IN UNA CELLA TOTALMENTE ISOLATO E BUTTARNE LE CHIAVI A MARE. La stampa non dovrebbe dare la minima attenzione a questo DELINQUENTE.

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mer, 12/03/2014 - 16:18

Non capisco una cosa. In realtà, più di una, ma in questo caso particolare non capisco come uno che ogni volta che apre bocca viene intercettato, e si ritrova il giorno dopo le sue conversazioni sulle prime pagine dei giornali; be', a nessuno viene il sospetto che dica quello che dice allo scopo di colpire i suoi nemici? Lui ormai è in cella e non ne esce: ma i suoi nemici sono fuori, e quale modo migliore per colpirli se non con dichiarazioni "estorte"? Solo un sospetto, ovvio

angelomaria

Mer, 12/03/2014 - 16:23

ma non era tutto finito ora lo uccide dinuovo che schifo di persone e magisstrati assieme SCHIFO!!!

puntopresa10

Mer, 12/03/2014 - 16:26

visto e assodato che la santa barbara della mafia si trova sotto il mare,che i vari riina non sono altro che manovalanza,che la scorta di borsellino, quasi tutti erano dei pivelli mandati allo sbaraglio,quanto tempo hanno messo per isolare la zona in maniera che non fossero inquinate le prove,avranno pur trovato l'innesco ho è ancora dentro al citofono.

Aristofane etneo

Mer, 12/03/2014 - 17:10

Chinnici, Falcone, Borsellino, Moro ... Piazza Fontana, Stazione di Bologna, ... Poliziotti, Carabinieri (di scorta o meno, in servizio o fuori servizio ma sempre a svolgere il proprio dovere e rischiare la propria vita per guadagnare in un mese quello che papponi delle "Politica" e delle Istituzioni portano a casa in un giorno) complici i predoni che stanno saccheggiando indisturbati questa povera nostra Italia e uccidendo i veri, fedeli Servitori dello Stato. e ancora con 'sto RIINA presentato come il Capo dei Capi della Mafia siciliana che, come vado scrivendo da anni, fa tremare le Mafie di tutto il mondo.

Roberto Monaco

Mer, 12/03/2014 - 17:35

Scrivendola così, sembra quasi Borsellino si sia suicidato

rossini

Mer, 12/03/2014 - 20:04

A me sembra una grande presa per il culo. Riina si sta divertendo. In ogni caso, se fosse vero, mi chiedo come mai agli investigatori, che a decine si riversarono sul posto, non è venuto in mente di smontare il citofono per verificare se al suo interno vi fosse qualcosa o comunque un alloggiamento sufficiente a contenere un telecomando. Non lo hanno sospettato? Ma che razza di investigatori sono? Se fosse vero mi verrebbe da commentare: MA IN MANO A CHI STIAMO?

carpa1

Mer, 12/03/2014 - 20:42

Mi chiedo come si fa a sostenere certe tesi. Se il congegno di innesco dell'esplosione fosse effettivamente stato piazzato nel citofono in attesa che Borsellino citofonasse alla madre, chi poteva garantire che nessun altro prima di lui, volutamente o per sbaglio, potesse premere quel pulsante rendendo così vano l'obbiettivo dell'attentato?