Da Rocco Barocco il vero inno all’Italia unita

Il marchio «made in Italy» è tra i più conosciuti al mondo dopo Coca Cola e Visa. Ecco perché bisogna difenderlo a spada tratta, anche rischiando qualche critica. È successo a Rocco Barocco che l'altro giorno ha aperto la sfilata con un modello tricolore e l'ha chiusa uscendo dal tendone in Piazza Duomo circondato dalle sue modelle. «Tutti patriottici in vista del cento cinquantenario dell'unità d'Italia» ha commentato velenosamente qualcuno. «Io sempre stato - ha risposto lo stilista - quattro anni fa ho perfino reinterpretato la bandiera e questa collezione è basata sulla nostalgia e il recupero della memoria». Tradotto in moda tutto questo significa lane cotte, come consumate dal tempo per deliziosi scamiciati verde o rosso bandiera. Oppure stampe spruzzate e poi lavate su velluto o lana. «Sono una diversa dall'altra - avverte Barocco - un lavoro cinese che solo noi italiani sappiamo fare come si deve».