Rogo dei cinesi In manette anche due italiani

Omicidio colposo aggravato plurimo, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro aggravata dal disastro, incendio colposo aggravato e favoreggiamento aggravato, a fini di profitto, della permanenza sul territorio dello Stato di clandestini. Questi i reati contestati a 3 cinesi e 2 italiani per il rogo del capannone nel quale il 1 dicembre morirono 7 operai. I due italiani, Massimo e Giacomo Pellegrini, soci della ditta proprietaria della struttura, secondo l'accusa avevano «piena consapevolezza degli abusi edilizi realizzati, nonchè delle condizioni illecite di uso promiscuo, industriale ed abitativo, che veniva fatto dei locali e della loro totale assenza di sicurezza. Nessuna richiesta coercitiva, invece, nei confronti della titolare formale della società.