Roma, cinese picchiato da baby gang razzista

Fermati sei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. A Milano senegalese malmenato al mercato

da Roma

Bersagliato da una raffica di calci e pugni mentre aspettava l’autobus. Ieri pomeriggio un immigrato di 36 anni è finito nel mirino di sei minorenni, che lo hanno «punito» perché colpevole di essere «cinese». È accaduto in via Duilio Cambellotti, nel quartiere di Tor Bella Monaca, alla periferia sud est di Roma. Protagonista lo stesso gruppo di teppisti che nei giorni scorsi aveva aggredito due uomini ivoriani di 30 e 24 anni, gridando «sporchi negri».
Ieri il copione si è ripetuto. L’immigrato, in Italia con regolare permesso di soggiorno, poco dopo le 17 si trovava davanti alla fermata dell’autobus, quando è stato accerchiato da sei-sette minorenni. «Cinese di merda» gli hanno urlato contro i ragazzini, prima di colpirlo con inaudita violenza al volto, fino a fratturargli il naso. Poi sono fuggiti mentre lo straniero è rimasto a terra. È stato un testimone a dare l’allarme e a chiamare i soccorsi. Il cinese, accompagnato al Policlinico di Tor Vergata a bordo di un’ambulanza, è stato ricoverato in osservazione per trauma cranico e frattura del setto nasale.
«Non ho sentito niente - ha detto più tardi -. Non ne ho avuto il tempo perché sono stato subito sommerso dai calci e dai pugni sferrati da quei teppisti. Stavo tranquillo ad aspettare il bus per andare a fare acquisti e all’improvviso sono stato accerchiato». La baby gang, grazie alla descrizione del testimone, è stata individuata un paio d’ore più tardi dai vigili urbani dell’VIII gruppo. Secondo gli agenti della municipale si tratterebbe di sei ragazzini, gli stessi che oltre ad aver aggredito i due ivoriani la scorsa settimana, si divertono da una decina di giorni a frantumare i finestrini delle auto di impiegati del municipio e dei vigili. «Sono tutti minorenni e tutti residenti nella zona», spiega il comandante dei vigili della capitale, Angelo Giuliano. In serata 4 dei 6 fermati hanno lasciato il comando.
Sempre ieri, a Milano, un senegalese ha denunciato di essere stato picchiato al mercato di via Archimede da due ambulanti italiani perché non doveva «portare via il lavoro».