Rosi, troppo maschia per fare la femminista

Per difendersi non affermi che è facile attaccare una signora ma dimostri la sua innocenza carte alla mano

Cara Rosi Mauro,
non ne farei una battaglia femminista. Tantomeno femminile. Difendersi affermando «è facile attaccare una donna», non è credibile. E sa di antico. Di tinello. Per quanto si viva in un mondo ancora maschilista, la cui deriva non risparmia la politica.
Soprattutto se la donna, che si dichiara vittima della persecuzione, è Lei, che ha mostrato, con asciuttezza e determinazione, di non voler esprimere la specificità del Dna muliebre. Anzi. Si dice della Sua durezza comportamentale, si favoleggia di amanti più giovani, si sussurra del gusto di un potere abusato. Caratteristiche molto maschili che, per esempio, mai sono state applicate ad altre donne della politica. Tantomeno alle ministre del precedente governo che, invece, sono state avversate per la loro eccessiva femminilità, nel tentativo di oscurarne le obiettive competenze. Questo è il vero maschilismo, cioè l’attacco indiscriminato di genere. Il trattamento della donna non come cittadina che gode degli stessi diritti civili, politici e sociali di un uomo, bensì come un essere dedicato all’uomo.

Per esempio, nell’antica Grecia le donne erano catalogate come mogli e il loro ruolo era esclusivamente quello di educare la prole legittima; oppure come concubine, se soddisfacevano stabilmente le esigenze sessuali di un maschio; o ancora come compagne (le etere) se si occupavano di intrattenere gli uomini con leggiadre conversazioni; c’erano anche le prostitute, libere professioniste del sesso a tempo, ma ultime nella scala sociale. Nessuna di queste posizioni era però oggetto di legislazione o di interesse politico. Oggi, tutti questi ruoli si sono rivoluzionati, spesso mescolati, e a volte si ritrovano tutti insieme in una sola donna. E, comunque sia, non c’è femmina, qualunque cosa faccia, o dica di fare, che, dopo secoli di lotte sociali e domestiche per la parità e la conquista dei diritti fondamentali, oggi non goda della più piena e ampia tutela giuridica.

Dunque, se ancora esistono i beceri maschilisti, nella politica come nel giornalismo, nell’avvocatura e nella magistratura, perché molti uomini fanno ancora fatica ad aprire gli occhi, a capire e a spazzolarsi via la muffa del tempo, noi donne non dobbiamo cadere nella trappola che, alla fine, ci rende vittime di noi stesse.
È troppo semplice e scontato attaccare dicendo che è il maschio che vuole umiliarci, e poi, come corollario, anche piangere.
Può essere vero che l’uomo spesso ci denigra per umiliarci, nella sempiterna lotta di potere tra i sessi, ma non dobbiamo usare i suoi argomenti per tentare di smentirli, bensì provare la verità dei fatti, che ci scagionano.

Tuttavia, se la donna ha ottenuto il rispetto sociale, perché ha finalmente acquisito i diritti civili, deve lei stessa personalmente, ogni donna, essere meritevole di quel rispetto. Con il proprio fare, la competenza, le parole che dice. La dignità, che è riuscita a capitalizzare, spesso con fatica, nella sua storia di vita e che non è mai un accessorio collegato al diritto conquistato. Né un beneficio regalato dalla funzione sociale o politica che svolge.

Se Lei, cara Rosi Mauro - presidente di un sindacato, oltre che vicepresidente del Senato, con un’intensa storia politica di consigliere comunale e regionale, e dunque dopo aver già dato prova di coraggio e di tenacia - non invoca questa storia, per difendersi, bensì la Sua, peraltro trascurata, femminilità, mi è caduta nel tranello dei maschilisti. E rischia il rogo come le streghe, invise ai maschi solo perché femmine non assoggettabili e del tutto ingovernabili.

Invece, l’unica difesa, strategicamente efficace e sicuramente vincente, da quello che Lei considera giustizialismo maschilista, è dimostrare, carte alla mano, che non ha usato per sé i soldi degli elettori, che non è complice di nessuno che l’abbia fatto, che non è mai scesa a compromessi tra l’ideale e il denaro. Anche a costo di svelare, oltre ai Suoi, i segreti degli altri.

Mi è piaciuto molto il Suo «non mi dimetto», anche se glielo aveva chiesto il capo. Questa è la dignità; che però merita la controprova della trasparenza assoluta, insindacabile e documentata, dei Suoi comportamenti oggi criticati. Non è ammissibile appellarsi alla dignità generica e generalizzata solo perché si è donna: come la responsabilità penale, anche la dignità è un fatto individuale. Deve essere così solida da superare ogni ragionevole dubbio. Dei maschi e delle femmine.

Cara Rosi Mauro, accolga dunque l’invito di Kant, per il quale è un dovere rispettare e far rispettare la propria dignità. Rifiuti di sottostare all’idea, che si è purtroppo fatta, della strumentalizzazione sessista; non cerchi il nemico da combattere; non inalberi bandiere scolorite, ma dia prova di sapere che cosa vuol dire tutela giuridica dei diritti e garanzia del diritto di difesa. Senza i quali anche le parole perdono la dignità.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 13/04/2012 - 09:53

Non siamo in Unione Sovietica sotto Stalin.... la Mauro non deve dimostrare nulla. Semmai sono i suoi accusatori che devono dimostrare che è colpevole. Non certo lei la sua innocenza.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 13/04/2012 - 09:53

Non siamo in Unione Sovietica sotto Stalin.... la Mauro non deve dimostrare nulla. Semmai sono i suoi accusatori che devono dimostrare che è colpevole. Non certo lei la sua innocenza.

gicchio38

Ven, 13/04/2012 - 10:34

Cara Rosi Mauro, non ne farei una battaglia femminista. Tantomeno femminile. Difendersi affermando «è facile attaccare una donna», non è credibile. E sa di antico. Di tinello. Per quanto si viva in un mondo ancora maschilista, la cui deriva non risparmia la politica. RITORNATENE NELLA TERRA DOVE SEI NATA E DOVE E' IL TUO POSTO E NON CON QUEI PAGLIACCI CHE TI HANNO SOLO USATA E TU CI SEI STATA E HAI GODUTO FINO A IERI. I PAGLIACCI LASCIALI CON PAGLIACCI. SONO CONTENTI COSI'. CHIEDI AL CELEBROLESO SE CE LO HA ANCORA DURO E SE DICE DI SI DIGLI ANCHE DOVE SE LO PUO' SBATTERE.

Ritratto di thewall

thewall

Ven, 13/04/2012 - 10:35

Però... espulsa dal suo partito. E grida al complotto tanto che non si dimette nemmeno dalla carica. Che si vergogni!

gicchio38

Ven, 13/04/2012 - 10:34

Cara Rosi Mauro, non ne farei una battaglia femminista. Tantomeno femminile. Difendersi affermando «è facile attaccare una donna», non è credibile. E sa di antico. Di tinello. Per quanto si viva in un mondo ancora maschilista, la cui deriva non risparmia la politica. RITORNATENE NELLA TERRA DOVE SEI NATA E DOVE E' IL TUO POSTO E NON CON QUEI PAGLIACCI CHE TI HANNO SOLO USATA E TU CI SEI STATA E HAI GODUTO FINO A IERI. I PAGLIACCI LASCIALI CON PAGLIACCI. SONO CONTENTI COSI'. CHIEDI AL CELEBROLESO SE CE LO HA ANCORA DURO E SE DICE DI SI DIGLI ANCHE DOVE SE LO PUO' SBATTERE.

Ritratto di Zago

Zago

Ven, 13/04/2012 - 10:38

A me non dispiace l'esuberanza di Rosy mauro, e pure la sua passione per il partito di appartenenza. L'hanno cacciata. Ora bisogna vdere se come capro espiatorio o perchè veramente implicata in affaropoli. Se non verrà dimostrato nulla, sarà un contraccolpo per Maroni e company, perchè i militanti l'acclameranno e la inviteranno anocra a ritornare a far loro da balia. Se invece, risulterà compromessa, per lei non c'è più via di scampo, come politica è la sua fine.

Ritratto di thewall

thewall

Ven, 13/04/2012 - 10:35

Però... espulsa dal suo partito. E grida al complotto tanto che non si dimette nemmeno dalla carica. Che si vergogni!

Ritratto di Zago

Zago

Ven, 13/04/2012 - 10:38

A me non dispiace l'esuberanza di Rosy mauro, e pure la sua passione per il partito di appartenenza. L'hanno cacciata. Ora bisogna vdere se come capro espiatorio o perchè veramente implicata in affaropoli. Se non verrà dimostrato nulla, sarà un contraccolpo per Maroni e company, perchè i militanti l'acclameranno e la inviteranno anocra a ritornare a far loro da balia. Se invece, risulterà compromessa, per lei non c'è più via di scampo, come politica è la sua fine.

italo zamprotta

Ven, 13/04/2012 - 10:50

E l'autrice dell'articolo è un avvocato!Non siamo in URSS.La Mauri non deve dimostrare nulla "carte alla mano".Se una persona viene coinvolta in qualcosa di losco e non c'entra nulla,quali carte deve produrre?Non devono essere forse gli altri a dimostrare, carte alla mano,che è colpevole di qualcosa?Avvocato,si riveda un pò di procedura!

italo zamprotta

Ven, 13/04/2012 - 10:50

E l'autrice dell'articolo è un avvocato!Non siamo in URSS.La Mauri non deve dimostrare nulla "carte alla mano".Se una persona viene coinvolta in qualcosa di losco e non c'entra nulla,quali carte deve produrre?Non devono essere forse gli altri a dimostrare, carte alla mano,che è colpevole di qualcosa?Avvocato,si riveda un pò di procedura!

jinfizz

Ven, 13/04/2012 - 10:55

Da leghista non accanito mi dispiace sempre la logica della 'cacciata', soprattutto nel caso di specie perchè la Mauro - magari per opportunismo personale - comunque si è spesa tanto per il Capo, annullandosi al suo costante servizio e così attirandosi le ire degli altri. Lei e la Rizzi non possono pagare per tutto il cerchio magico. E la moglie di Bossi ed i figli salvi e perdonati? non sono d'accordo. Cmq sono scosso perchè di Maroni non mi fido tanto. Nel 94 tradì la Lega per la poltrona di Berlusconi. Io c'ero al congresso dell'ex palatrussardi. Chi tradisce una volta tradisce ancora. Sarei più propenso a sostenere il fronte Veneto con Zaia e Tosi. Da lombardo dico: basta lombardi ai vertici.

jinfizz

Ven, 13/04/2012 - 10:55

Da leghista non accanito mi dispiace sempre la logica della 'cacciata', soprattutto nel caso di specie perchè la Mauro - magari per opportunismo personale - comunque si è spesa tanto per il Capo, annullandosi al suo costante servizio e così attirandosi le ire degli altri. Lei e la Rizzi non possono pagare per tutto il cerchio magico. E la moglie di Bossi ed i figli salvi e perdonati? non sono d'accordo. Cmq sono scosso perchè di Maroni non mi fido tanto. Nel 94 tradì la Lega per la poltrona di Berlusconi. Io c'ero al congresso dell'ex palatrussardi. Chi tradisce una volta tradisce ancora. Sarei più propenso a sostenere il fronte Veneto con Zaia e Tosi. Da lombardo dico: basta lombardi ai vertici.

Luigi Farinelli

Ven, 13/04/2012 - 11:15

Il vittimismo femminista (e l'accusa generalizzata al sistema "patriarcale") è l'arma utilizzata dal femminismo CEDAW per far progredire l "empowerment femminile", considerato uno dei "nuovi diritti dell'Uomo" imposti dall'ONU (un altro è l'aborto libero: 7 milioni di assassinii nel ventre materno solo in Italia, contro i 600 mila morti della prima guerra mondiale), scopo ottenuto asservendo i media, attaccando sempre e comunque il maschile, anche in maniera truffaldina sparando cifre taroccate sulla violenza alle donne (finalmente stanno arrivando le denunce per sfruttamento della credulità popolare). In realtà i diritti alle donne sono arrivati per volontà degli uomini quando in Parlamento ancora di donne ce n'erano pochine: altro che maschilismo! Occorre dare atto che il femminismo e le ideologie gender hanno distrutto il concetto stesso di femminilità creando le grottesche "uome" esaltate dai politicamente corretti ma che, alla bisogna, ricorrono al vittimismo salvatutto.

Luigi Farinelli

Ven, 13/04/2012 - 11:15

Il vittimismo femminista (e l'accusa generalizzata al sistema "patriarcale") è l'arma utilizzata dal femminismo CEDAW per far progredire l "empowerment femminile", considerato uno dei "nuovi diritti dell'Uomo" imposti dall'ONU (un altro è l'aborto libero: 7 milioni di assassinii nel ventre materno solo in Italia, contro i 600 mila morti della prima guerra mondiale), scopo ottenuto asservendo i media, attaccando sempre e comunque il maschile, anche in maniera truffaldina sparando cifre taroccate sulla violenza alle donne (finalmente stanno arrivando le denunce per sfruttamento della credulità popolare). In realtà i diritti alle donne sono arrivati per volontà degli uomini quando in Parlamento ancora di donne ce n'erano pochine: altro che maschilismo! Occorre dare atto che il femminismo e le ideologie gender hanno distrutto il concetto stesso di femminilità creando le grottesche "uome" esaltate dai politicamente corretti ma che, alla bisogna, ricorrono al vittimismo salvatutto.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 13/04/2012 - 11:33

Maroni il Maramaldo. Forte coi deboli e debole coi forti. ...fallimento, cedimento sull' immigrazione,... ora se la prende con la Mauro cavalcando la campagna inquisitoria della stampa.... PATETICO CONIGLIO !!!

silviob2

Ven, 13/04/2012 - 11:34

Ma qual è l'imputazione? Come dimostrare l'estraneità ad un'accusa non formulata?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 13/04/2012 - 11:33

Maroni il Maramaldo. Forte coi deboli e debole coi forti. ...fallimento, cedimento sull' immigrazione,... ora se la prende con la Mauro cavalcando la campagna inquisitoria della stampa.... PATETICO CONIGLIO !!!

silviob2

Ven, 13/04/2012 - 11:34

Ma qual è l'imputazione? Come dimostrare l'estraneità ad un'accusa non formulata?

emigrasso

Ven, 13/04/2012 - 11:51

Premesso che non sono un elettore della Lega, mi chiedo solo perchè si pretenda che la Mauro dia le dimissioni, quando Fini si è ben guardato dal farlo per responsabilità ugualmente gravi.

emigrasso

Ven, 13/04/2012 - 11:51

Premesso che non sono un elettore della Lega, mi chiedo solo perchè si pretenda che la Mauro dia le dimissioni, quando Fini si è ben guardato dal farlo per responsabilità ugualmente gravi.

Ritratto di sergio pianese

sergio pianese

Ven, 13/04/2012 - 12:14

Premetto di non essere ne un leghista ne un talebano ma semplicemente un napoletano innamorato della mia ITALIA . Caro avvocato De Pace Lei sarà brava nel civile ma nel penale mi sembra negata poichè in ITALIA fino a prova contraria é l'accusa "PM" che deve provare il crimine qualsiasi sia,poi se la persona viene rinviata in giudizio li si difende .Oramai siamo in un paese di giustizialisti e lei é un esempio come Maroni "vedi il caso PAPA "La signora Rosi Mauro ha ragione lei é stata cacciata perché donna e ,meridionale e non obbediente al padrone talebano giustizialista MARONI.

Ritratto di sergio pianese

sergio pianese

Ven, 13/04/2012 - 12:14

Premetto di non essere ne un leghista ne un talebano ma semplicemente un napoletano innamorato della mia ITALIA . Caro avvocato De Pace Lei sarà brava nel civile ma nel penale mi sembra negata poichè in ITALIA fino a prova contraria é l'accusa "PM" che deve provare il crimine qualsiasi sia,poi se la persona viene rinviata in giudizio li si difende .Oramai siamo in un paese di giustizialisti e lei é un esempio come Maroni "vedi il caso PAPA "La signora Rosi Mauro ha ragione lei é stata cacciata perché donna e ,meridionale e non obbediente al padrone talebano giustizialista MARONI.

quapropter

Ven, 13/04/2012 - 12:49

Ma non dicevano che la Lega non guarda in faccia nessuno? E com'è che la Mauro (dimostra una dignità che Maroni se la sogna!!) è stata cacciata e il Trota no? Non so se Maroni succederà a Bossi, ma se questo è l'inizio, povera Lega (della quale, sia ben chiaro, nun me ne po' fregà de meno!!

quapropter

Ven, 13/04/2012 - 12:49

Ma non dicevano che la Lega non guarda in faccia nessuno? E com'è che la Mauro (dimostra una dignità che Maroni se la sogna!!) è stata cacciata e il Trota no? Non so se Maroni succederà a Bossi, ma se questo è l'inizio, povera Lega (della quale, sia ben chiaro, nun me ne po' fregà de meno!!

fbiasio

Ven, 13/04/2012 - 13:52

Se la Lega si allea coi decerebrati del PD ha già perso il mio voto.

fbiasio

Ven, 13/04/2012 - 13:52

Se la Lega si allea coi decerebrati del PD ha già perso il mio voto.

Anselmo Masala

Ven, 13/04/2012 - 16:25

Una grandissima ******ata, la richiesta di dimissioni,una bestialita' VIGLIACCA l'espulsione dal partito!!!!!!

Anselmo Masala

Ven, 13/04/2012 - 16:25

Una grandissima ******ata, la richiesta di dimissioni,una bestialita' VIGLIACCA l'espulsione dal partito!!!!!!

aladino77

Ven, 13/04/2012 - 17:17

Leghisti, siete una massa di ladri: annettetevi alla Svizzera, che lì i fannulloni mangia pane a tradimento li mettono a fare i contadini e a mungere le mucche, invece che a mungere i soldi dei cittadini onesti!

aladino77

Ven, 13/04/2012 - 17:17

Leghisti, siete una massa di ladri: annettetevi alla Svizzera, che lì i fannulloni mangia pane a tradimento li mettono a fare i contadini e a mungere le mucche, invece che a mungere i soldi dei cittadini onesti!

Enzolino

Ven, 13/04/2012 - 17:36

A me non sono sfuggite le parole testuali di Maroni nella sua arringa in occasione del cosiddetto "orgoglio padano" : Se Rosi Mauro non si dimetterà ci penserà la lega a farla dimettere e fare così in modo che il sinpa(sindacato padano,peraltro inesistente) sia finalmente guidato da un VERO padano!Questo basta e avanza per capire meglio il personaggio Maroni se mai ce ne fosse stato bisogno.Razzisti fino in fondo!

Enzolino

Ven, 13/04/2012 - 17:36

A me non sono sfuggite le parole testuali di Maroni nella sua arringa in occasione del cosiddetto "orgoglio padano" : Se Rosi Mauro non si dimetterà ci penserà la lega a farla dimettere e fare così in modo che il sinpa(sindacato padano,peraltro inesistente) sia finalmente guidato da un VERO padano!Questo basta e avanza per capire meglio il personaggio Maroni se mai ce ne fosse stato bisogno.Razzisti fino in fondo!

palmino

Ven, 13/04/2012 - 18:02

Perfetto, illustrissima Dottoressa Annamaria , soltanto che la sommatoria delle percezioni , le risultanti delle sue prestigiose esperienze professionali , configurano diversificazioni ascrivibili a lettura etero diretta , presta il fianco o meglio lancia l'in put razionalizzato al provocante desiderio di polarizzazione politichese. Lei insegna che dall'eterno “femminino” in poi la trasversalità socio-economica ha ribaltato i canoni , non gli ormoni nè le storture di passaggio delle speculazioni modaiole sicchè al netto del vero diritto non scritto, mi permetto di asserire , la signora Onorevole Rosi Mauro , in quanto risultante di personalità,storia, sesso , metterebbe in luce sentiment/ comportamentista che passa il” convento” e le par bene , visto l’interesse dell’andazzo generale, nel far predominare , da furbizia “contadina” vedi alla Di Pietro , la vasta gamma di luoghi comuni sempre pronti per l’allocchismo sempiterno utility precox trasversale ai sessi . La dignità , che oggi è astrazione metafisica e non altro, ripiega tapinamente e prosaicamente in un “servizio” uso e consumo di tendenziali debolezze del fruitore; il mix da lei centrato come presupposto iniziale è patrimonio valoriale di donna in chiave moderna a patto che, dalla ricchezza capitalizzata di poliedriche sfumature et caratterizzazioni non appaia, “dicotomia strutturale sulla via greca “il prevalere di una delle istanze menzionate , magari non la più “nobile”.

palmino

Ven, 13/04/2012 - 18:02

Perfetto, illustrissima Dottoressa Annamaria , soltanto che la sommatoria delle percezioni , le risultanti delle sue prestigiose esperienze professionali , configurano diversificazioni ascrivibili a lettura etero diretta , presta il fianco o meglio lancia l'in put razionalizzato al provocante desiderio di polarizzazione politichese. Lei insegna che dall'eterno “femminino” in poi la trasversalità socio-economica ha ribaltato i canoni , non gli ormoni nè le storture di passaggio delle speculazioni modaiole sicchè al netto del vero diritto non scritto, mi permetto di asserire , la signora Onorevole Rosi Mauro , in quanto risultante di personalità,storia, sesso , metterebbe in luce sentiment/ comportamentista che passa il” convento” e le par bene , visto l’interesse dell’andazzo generale, nel far predominare , da furbizia “contadina” vedi alla Di Pietro , la vasta gamma di luoghi comuni sempre pronti per l’allocchismo sempiterno utility precox trasversale ai sessi . La dignità , che oggi è astrazione metafisica e non altro, ripiega tapinamente e prosaicamente in un “servizio” uso e consumo di tendenziali debolezze del fruitore; il mix da lei centrato come presupposto iniziale è patrimonio valoriale di donna in chiave moderna a patto che, dalla ricchezza capitalizzata di poliedriche sfumature et caratterizzazioni non appaia, “dicotomia strutturale sulla via greca “il prevalere di una delle istanze menzionate , magari non la più “nobile”.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Ven, 13/04/2012 - 18:28

Cara Rosi leggi attentamente la lettera della Mrs. BDP e fanne tesoro. Auguri le difficoltà non sono che all'inizio. Distinti saluti. Roby

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Ven, 13/04/2012 - 18:28

Cara Rosi leggi attentamente la lettera della Mrs. BDP e fanne tesoro. Auguri le difficoltà non sono che all'inizio. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 13/04/2012 - 19:05

LA COLPA DI ROSI MAURO è quella di avere militato da circa vent'anni in quella orda di squilibrati, ed essersi lasciata 'modificare' obtorto collo, teleologicamente. ROSI MAURO è di discendenza messapica, nella cui natura sussiste il ripudio profondo di 'estetiche' celtiche disarmoniche. E' impossibile per la 'razionalità ellenica' coniugarsi col vuoto totale di cultura mediterranea quale è ben rappresentato dalla degradata accozzaglia di umanità che ristagna in quei territori come ai tempi dell'uomo di Similaun. Rosi avrebbe dovuto accorgersi del pericolo cui si esponeva già quando il LEADER la palpeggiava pubblicamente in piscina sotto gli slip. E poi, nei tanti spettacoli demenziali sul 'Sacro Fiume', nelle celebrazioni 'in costume'. Riscontro di barbarie assoluta, a Bergamo, l'altra sera. Nessun lembo di nobile 'pelle politica'. Rosi, non poteva attendersi null'altro. Ma lei fuggiva come il 'fratello Ulisse' da una periferia del mondo 'costi quel che costi'. E, questo èstatoilcosto

gion48

Ven, 13/04/2012 - 19:07

dopo l'espulsione dalla lega , a me rosy mauro è diventata simpatica ............... , maroni invece ............., auguri leghisti , con segretario il........... " la pulizia fatta ! "

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 13/04/2012 - 19:05

LA COLPA DI ROSI MAURO è quella di avere militato da circa vent'anni in quella orda di squilibrati, ed essersi lasciata 'modificare' obtorto collo, teleologicamente. ROSI MAURO è di discendenza messapica, nella cui natura sussiste il ripudio profondo di 'estetiche' celtiche disarmoniche. E' impossibile per la 'razionalità ellenica' coniugarsi col vuoto totale di cultura mediterranea quale è ben rappresentato dalla degradata accozzaglia di umanità che ristagna in quei territori come ai tempi dell'uomo di Similaun. Rosi avrebbe dovuto accorgersi del pericolo cui si esponeva già quando il LEADER la palpeggiava pubblicamente in piscina sotto gli slip. E poi, nei tanti spettacoli demenziali sul 'Sacro Fiume', nelle celebrazioni 'in costume'. Riscontro di barbarie assoluta, a Bergamo, l'altra sera. Nessun lembo di nobile 'pelle politica'. Rosi, non poteva attendersi null'altro. Ma lei fuggiva come il 'fratello Ulisse' da una periferia del mondo 'costi quel che costi'. E, questo èstatoilcosto

gion48

Ven, 13/04/2012 - 19:07

dopo l'espulsione dalla lega , a me rosy mauro è diventata simpatica ............... , maroni invece ............., auguri leghisti , con segretario il........... " la pulizia fatta ! "

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 13/04/2012 - 19:32

2°BRANO-Leggo sempre con piacere Bernardini De Pace, i cui pensieri 'profumano' di campus universitario, Ma, -Amicus Plato, sed magis amica veritas- Così, tout court, se una donna non vuole essere massificata nella accezione dell'asservimento al maschio, essa sa perfettamente come sfuggire. La mia memoria mi consegna pregevoli identità femminili di semplice, naturale, disinvolto stile di eleganza di genere, per nulla condizionato al 'marchio'. Citarne alcune farebbe torto ad altre. Per tutte bastano le icone mitologiche di Giunone e 'colleghe'. Caricare troppo l'argomentazione con i consunti stereotipi 'maschilisti-femministi' non rende giustizia. Come pure non si può pretendere la perfezione nelle soluzioni che si adottano. Rosi Mauro 'incassa' tutti i limiti che la sua spericolata scelta giovanile le ha riservato. L'unico consiglio che le si può dare è di impararsi a memoria il celebre film con Ingrid Bergman ed Antony Quinn - LA VENDETTA DELLA SIGNORA - E di nutrire ODIO, tanto odio

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 13/04/2012 - 19:32

2°BRANO-Leggo sempre con piacere Bernardini De Pace, i cui pensieri 'profumano' di campus universitario, Ma, -Amicus Plato, sed magis amica veritas- Così, tout court, se una donna non vuole essere massificata nella accezione dell'asservimento al maschio, essa sa perfettamente come sfuggire. La mia memoria mi consegna pregevoli identità femminili di semplice, naturale, disinvolto stile di eleganza di genere, per nulla condizionato al 'marchio'. Citarne alcune farebbe torto ad altre. Per tutte bastano le icone mitologiche di Giunone e 'colleghe'. Caricare troppo l'argomentazione con i consunti stereotipi 'maschilisti-femministi' non rende giustizia. Come pure non si può pretendere la perfezione nelle soluzioni che si adottano. Rosi Mauro 'incassa' tutti i limiti che la sua spericolata scelta giovanile le ha riservato. L'unico consiglio che le si può dare è di impararsi a memoria il celebre film con Ingrid Bergman ed Antony Quinn - LA VENDETTA DELLA SIGNORA - E di nutrire ODIO, tanto odio