Rossella Orlandi: ecco chi è il successore di Befera

Il successore di Attilio Befera è nato a Empoli e ha 58 anni

Il successore di Attilio Befera è una donna. Il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate è Rossella Orlandi. Il Consiglio dei ministri ha infatti avviato la procedura per la sua nomina. L'obiettivo dell'esecutivo è quello di segnare una marcata discontunità rispetto al predecessore. Non più Mr. Fisco, ma Mrs. Nata ad Empoli nel 1956, laureata in Giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1980, Orlandi ha iniziato il suo percorso professionale nel 1981 nell’Ufficio imposte dirette di Empoli con il ruolo di vice direttore tributario. Dopo gli anni passati a Firenze, dove nel 2000 diventa dirigente di seconda fascia, con l’incarico di Capo ufficio controlli fiscali della direzione regionale della Toscana, il grande salto arriva nel 2006 quando a guidare l’Agenzia è Massimo Romano che la chiama a Roma promuovendola dirigente generale con le funzioni di Direttore centrale aggiunto dell’Accertamento.

Come Direttore centrale partecipa a diverse iniziative per incrementare la lotta all’evasione fiscale. Si occupa in particolare del mondo dei grandi contribuenti, contribuendo fattivamente alla riorganizzazione di questo delicato settore e alla realizzazione di innovative tecniche di controllo quali il tutoraggio delle imprese di maggiori dimensioni. Orlandi segue personalmente alcune delle più grandi inchieste di rilevanza nazionale in materia di evasione fiscale, collaborando con le principali Procure d’Italia e ottenendo significativi risultati in termini di recupero di gettito e di deterrenza.

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Commenti

mifra77

Ven, 13/06/2014 - 21:40

E' laureata in giurisprudenza? bene! saprà distinguere una evasione da una mancanza di solidità in un mancato pagamento? sarà capace di ammettere che per un errore di due centesimi in un pagamento, chiedere circa trenta euro di sanzione è un furto? Sarà capace di giudicare e riconoscere che il furto è furto anche quando lo si fa in nome dello stato?

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 13/06/2014 - 21:51

Empoli? ancora un altra fiorentina? qusta donna deve dichiarare pubblicamente di non essere lontana cugina ne´ di matteo renzi ne´di agnese, altresi´deve dichiarare quanti soldi avevano la madre ed il padre prima che prendeva il posto statale , altresi´deve dichiare quale politico la ha raccomandata e dietro il pagamento di quale somma in denaro od altre prestazioni in natura ,per farle prendere il posto pubblico sicuro da inpiegata statale, enon appena laureata e come vicedirettore dell´ufficio delle tasse del paese suo cosi´comodamente a poche centinaia di metri da casa, E SOLO DOPO QUESTE DOVEROSE DELUCIDAZIONI PUO´AVERE IL DIRITTO DI CHIEDERE I SOLDI AGLI ITALIANI, SANI CHE LAVORANO DAVVERO NELLE FABBRICHE NEI CAMPI NELLE OFFICINE E NEI CANTIERI ,dove si lavora e si produce PIL reale davvero, non come dentro la amministrazione pubblica dove si fa soltanto finta di lavorare tantoche´non si produce ricchezza reale ma soltanto si consuma

m.nanni

Ven, 13/06/2014 - 23:27

ci farà rimpiangere Befera, che pure era da cacciare a pedate nel sedere già da tempo.

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 14/06/2014 - 07:25

Non è che sia il braccio destro della Boldrini, questa Orlandi??? Sarebbe il colmo dei colmi.

Sapere Aude

Sab, 14/06/2014 - 08:09

Registriamo che si sarebbe specializzata del mondo dei grandi contribuenti. Immagino siano quelli che superino di un euro il tetto massimo pagato a un servitore dello Stato. Fate voi quanto; e poi quell’euro in meno basta a sfuggire alla sua specializzazione. Non c’era bisogno che il Giornale infine specificasse il colore politico che indossa, era già implicito nell’agiografica specializzazione. Il faccione da figlia del popolo, come quello della badessa del politburò di Rai3, sono la garanzia che più di uno rimpiangerò Befera. Credevate che il re delle spremute fosse lui, sperimentate cosa vi sta preparando la robusta empolese e sorriderete meno.