Le reazioni politiche: "Sentenza da Corea del Nord"

La reazione del mondo politico italiano alla notizia della condanna di Sallusti è unanime: violata la libertà di pensiero. Severino: "La legge va cambiata"

Dal Quirinale si fa presente che il presidente esaminerà con attenzione la sentenza adottata oggi dalla quinta sezione penale della corte di Cassazione relativa alla posizione del direttore del Giornale.

"La carcerazione inflitta al direttore - commenta Silvio Berlusconi - appare a chiunque assolutamente fuori da ogni logica e contro il buonsenso. La magistratura non commina pene siffatte neppure per gravi reati che destano ben diverso allarme sociale".

Il ministro della Giustizia Paola Severino: "Prendo atto della decisione della Corte di Cassazione. Non conosco il merito della vicenda e ho troppo rispetto delle sentenze per poter fare commenti. In merito al profilo normativo - sottolinea il Guardasigilli - confermo quanto oggi detto in Parlamento sulla necessità di intervenire al più presto sulla disciplina della responsabilità per diffamazione del direttore responsabile, omogeneizzandola agli standard europei che prevedono sanzioni pecuniarie e non detentive".

Il capogruppo del Pd Dario Franceschini chiede subito nuove norme: "L’impegno che potremmo prendere è di approvare nuove norme entro la fine della legislatura. Noi partiamo dal presupposto che le sentenze si rispettano anche quando non piacciono. Questa sentenza non ci piace perchè pare smisurata la misura adottata. Nulla c’entrano le posizioni politiche del giornalista o del giornale. Tuttavia - ammonisce rivolto al Pdl - serve un po' di coerenza: non ci si può lamentare di una sentenza che riteniamo sproporzionata ma rispettiamo e contemporaneamente invocare misure fortemente punitive come quelle sulle intercettazioni per la libertà di stampa".

"La sentenza di oggi va al di là del limite assoluto, dove le certezze di una democrazia liberale si infrangono, dove la libertà di stampa diventa un bene leso, dove una condanna assume i contorni di una intimidazione inaccettabile", afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano. "La libertà di stampa non ha colore e questo è testimoniato dalle dichiarazioni di vicinanza che sono arrivate a Sallusti da ogni parte, anche da coloro che non condividono il suo pensiero, ma non per questo accettano che sia ucciso". "Sallusti con la sua condanna diventa protagonista di un evento senza precedenti, che pone l’Italia negli ultimi posti per la libertà di stampa non rispettata ma, al contrario, sacrificata sull’altare di una giustizia antiquata, non corrispondente alla realtà attuale, che non ha nemmeno tenuto conto delle attenuanti generiche che il Procuratore Generale aveva chiesto. Occorre riflettere e agire - sottolinea Alfano - perchè questa gravissima vicenda non si ripeta mai più. Ed è chiaro che mai e poi mai sarebbe dovuta accadere".

"Quando il prossimo rapporto internazionale sulla libertà di stampa collocherà l’Italia al livello della Corea del Nord, voglio vedere se qualcuno avrà il coraggio di prendersela con il centrodestra", dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo Pdl al Senato. "Che altro deve succedere? Si intervenga subito a salvaguardia del free speech: un conto è rispondere (e questo è giusto, se io diffamo un altro cittadino), altro conto è il carcere" dice il portavoce nazionale del Pdl, Daniele Capezzone. Parla di "sentenza liberticida" Fabrizio Cicchitto: "Segna una delle pagine più buie della magistratura italiana".

"Che Sallusti finisca in carcere per diffamazione è assurdo - dice Giancarlo Mazzuca, deputato Pdl -. Questa sentenza rappresenta un caso che peserà come un macigno, nella storia della giustizia, in quella del giornalismo italiano. La notizie della conferma della condanna lascia sbigottiti e anche schifati".

Il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti e il senatore Pd Vincenzo Vita chiedono subito un provvedimento d'urgenza: "La condanna a Sallusti farà precipitare ulteriormente l’Italia nella già indecorosa graduatoria della libertà di stampa. Non basta manifestare indignazione ma serve un provvedimento d’urgenza per l’istituzione di un giurì per la lealtà dell’informazione e per l’abrogazione immediata del reato di omesso controllo e comunque del carcere per i reati di opinione, oggi applicati contro Sallusti domani contro qualcun altro".

E' stata violato violato l'articolo 21 della Costituzione, dice il senatore Carlo Giovanardi: "Non mi risulta che sia stato abrogato l’art. 21 primo comma della Costituzione, che recita: 'Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con le parole, lo scritto e ogni mezzo di diffusione. Io non la penso come chi scrisse a suo tempo su Libero che 'se in Italia ci fosse la pena di morte l’applicherebbe a giudici, ginecologi e genitori che hanno autorizzato una tredicenne ad abortire ma in base all’art. 21 come si fa ad impedirgli di manifestare il suo sia pur personale ed aberrante pensiero?". "Lo scandalo del caso Sallusti che tra l’altro queste cose non le ha scritte lui e magari neppure le condivide, non consiste - osserva Giovanardi - tanto nell’entità della condanna ma nel fatto che i magistrati abbiano considerato diffamatorio la libera espressione di una, se pur discutibile, opinione".

"Altro che vignette su Maometto qui siamo con la conferma della condanna a Sallusti al terrorismo sulla libertà di opinione", ha detto Margherita Boniver, deputato del Pdl e Presidente del Comitato Schengen. "Si è smarrito il buon senso", commenta Sandro Bondi: "Anche il nuovo pronunciamento della magistratura che riguarda il direttore Sallusti conferma non solo che abbiamo cattive leggi, la cui responsabilità è innanzitutto del legislatore, ma soprattutto che abbiamo ormai smarrito completamente quel giudizio fondato sul buonsenso che rende credibile e rispettabile la giustizia". "Lascia di stucco la decisione della Cassazione - dice Ignazio La Russa - ha disatteso anche le stesse conclusioni del Procuratore generale e ha confermato l’incredibile condanna a 14 mesi a carico del direttore del Giornale".

Per Massimo Donadi (Idv) "un Paese dove si rischia di finire in carcere per opinioni e idee è un paese dove la libertà è a rischio. La sentenza di oggi pone un problema di un Paese che non è capace di affrontare in modo serio e capace il tema della Giustizia".

Commenti
Ritratto di robert1978

robert1978

Mer, 26/09/2012 - 18:48

MAGARI FOSSIMO COME LA COREA DEL NORD, NOI QUI STIAMO MOLTO PEGGIO

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mer, 26/09/2012 - 18:58

Quante chiacchiere! Potevano riformare la legge tempo fa: non sapevano neanche che esistesse finchè qualche avvocato non l'ha riesumata. Ora si indignano contro chi la applica: IPOCRITI.

Ritratto di Bruno Benazzo

Bruno Benazzo

Mer, 26/09/2012 - 18:59

Ma tutti questi politici dei miei stivali (in particola modo quelli del centro destra) non conoscono il Codice penale Rocco? Dove hanno vissuto sino ad oggi? C'era bisogno di questa sentenza per rendersi conto dell'assurdità della norma, che punisce la diffamazione a mezzo stampa? E poi siamo sicuri che sapranno cambiarla, dopo avere starnazzato contro la sentenza medesima?

killkoms

Mer, 26/09/2012 - 19:03

corea del nord?no!Italia,repubblica fondata sulla XXXX(censura)!non si sà mai!

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 26/09/2012 - 19:13

Ormai abbiamo toccato il fondo. Se non spazzamo via i kompagni ci sarà solo miseria

Ritratto di Izdubarino

Izdubarino

Mer, 26/09/2012 - 19:13

Una sentenza che richiama il liberticidio del ventennio fascista. Un regresso che l'Italia pagherà caro.

Ritratto di scappato

scappato

Mer, 26/09/2012 - 19:17

A tutti i parlamentari: ma dove siete stati fino ad oggi? VERGOGNATEVI !!!

vfangelo

Mer, 26/09/2012 - 19:17

Mi dispiace del direttore Sallusti,ma con la sua chiarezza verso tutti... c'èra da aspettarselo. Il mondo politico non è affatto dispiaciuto,tranne ovviamente la politica a lui vicina. Tutto questo è proprio colpa della politica che non ha saputo fare niente contro questi invasori della vita democratica di questo paese: non piace il fascismo ma si comportano tali. La politica è diventata serva di questi politici travestiti da giudici,solo perche non hanno saputo fare leggi capaci di arginare l'avanzare di questi prepotenti,e se non fanno presto arriverà il turno di tutti ad andare in galera. Ora stanno loro in cima alla piramide dei poteri dello stato.

maxdavado

Mer, 26/09/2012 - 19:30

PIù che la Corea del Nord credo che sia più un comportamento dello stato Indiano dove esistono le caste degli intoccabili,che nel nostro caso sarebbero i magistrati Italiani,sono convinto che se la critica di Libero( al tempo dei fatti diretta da Sallusti) non fosse stata diretta verso un magistrato le cose sarebbero andate in modo diverso e Sallusti se la sarebbe cavata con una semplice sanzione.

wicio

Mer, 26/09/2012 - 19:32

e vai!! finalmente un giullare di corte assaggierà le patrie e 'civili' galere!! insieme a sallusti centinaia e centinaia di politicanti, parlamentari, consigli regionali e tutte le cosche che hanno ridotto l'Italia alllo schifo che è!in questo paese si grida allo scandalo ogni volta che le manette scattano x uno di 'loro', sono secoli che migliaia di cittadini Italiani finiscono in galera ingiustamente nella piena e criminale indifferenza di giornalisti e politicanti! no! non mi dispiace x Sallusti, anch'egli ha contribuito nel suo piccolo servendo il suo 'padrone' politico (Berlusconi) ha rendere l'Italia il paese degradato che è! io ho scontato 5 anni in prigione, e vi posso garantire che ho visto veramente cose che voi umani non potete nemmeno immaginare!! anzi x rendere questo paese veramente 'civile' e onesto, si drovebbe introdurre la norma che impone a tutti i cittadini Italiani maggiorenni di scontare un anno di carcere, così giusto x rendersi conto cosa vuol dire l'ordinamento giudiziario Italiano.......

pinolino

Mer, 26/09/2012 - 19:54

Politici patetici (tutti), pretendono che altri (i giudici) abbiano le qualità di cui loro stessi sono privi. E comunque di tutta la vicenda la sentenza di oggi è senz'altro la pagina meno vergognosa. Che doveva fare la Cassazione? Inventarsi una sentenza politica per rimediare alle mancanze ed eccessi altrui?

antonin9421

Mer, 26/09/2012 - 20:07

Ma che cassa di cassozione è mai questa!

antonin9421

Mer, 26/09/2012 - 20:10

wicio... dovevi starci ancora.

Mario-64

Mer, 26/09/2012 - 20:31

Lasciamo stare Corea del nord e altre fesserie del genere ,qui c'e' soltanto una legge da correggere. Perche' non lo ha fatto Berlusconi quando era al governo????

Marco96

Mer, 26/09/2012 - 20:34

VERGOGNA!!! iTALIA repubblica delle banane dove coloro che possono esprimere la propria opinione sono solo i giornalisti di sinistra!!! La democrazia non esiste, paese di MERDA! E il pPRESIDENTE della repubblica farebbe bene a tacere invece che blaterare tutto il giorno arzigogolerie al limite della demenza!!! Sallusti eroe, sarai il paladino della gente di Destra che di queste storie ne ha pieni i ....!!

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Mer, 26/09/2012 - 20:43

La galera assolutamente no, ma per non lasciiare impunito il reato di diffamazione proporrei la sospensione dell'attività lavorativa (non dello stipendio perchè se vogliono glielo danno comunque) con inibizione a pubblicare articoli a sua firma, per il periodo previsto dalla condanna.

pongi40

Mer, 26/09/2012 - 20:46

SEMPRE DOPO!Tutti a strapparsi i capelli e a dichiarare solidarietà!E' uno spettacolo penoso perchè nessuno recita il MEA CULPA.Ai politici di tutti i colori ,spaparazzati,in parlamento domando:LE LEGGI CHI LE DEVE FARE? Quando si tratta dei loro benefici sono rapidissimi e concordi. CODARDI E' COLPA VOSTRA SE UN GIORNALISTA E'CONDANNATO ALLA GALERA .VERGOGNATEVI !!

Bartleby

Mer, 26/09/2012 - 20:49

La magistratura non ha fatto altro che applicare una legge esistente, che tutti i politici si sono ben guardati dall'abrogare. E comunque dare una notizia palesemente falsa non è un reato d'opinione ma un reato e basta. Si può discutere se merita la galera o no ma lasciamo perdere la libertà di stampa perché non c'entra niente

pinu chiari

Mer, 26/09/2012 - 21:14

SGOMENTO ED INDIGNAZIONE LA LEGGE PER I NEMICI SI APPLICA PER GLI AMICI INVECE SI INTERPRETA!!! INFINITA VERGOGNA PRONTA PER OGNI TIPO DI MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' CHE SPERO VOGLIATE ORGANIZZARE!

Ritratto di pediculo

pediculo

Mer, 26/09/2012 - 21:20

Non è solo la legge che dev'essere cambiata....è la testa dei giudici che deve cambiare !

Ritratto di pediculo

pediculo

Mer, 26/09/2012 - 21:28

....E il napoletano l'avete sentito voi ? Ahahahahah.

Gianni.Zanata

Mer, 26/09/2012 - 22:00

chi la fa l'aspetti!Boffo docet

pinocchioudine

Mer, 26/09/2012 - 22:14

L'Italia non aveva bisogno di dimostrare ancora di avere una magistratura da terzo mondo!

killkoms

Mer, 26/09/2012 - 22:42

@bartebly,la magistratura le leggi con qualcuno le applica,e con qualcun altro le interpreta,come quando stabilì che un centinaio di milioni,incassati da un ex collega(oggi in parlamento)erano un prestito,anche se restituito dopo anni(e zero interessi)quando la cosa fù nota!se la cosa era accaduta a qualcun altro,ci sarebbe stato solo l'ìindennizzo,ma siccome l'interessato era un onnipotente,è scattato la"lesa maestà"! p.s.,dare una notizia palesemente falsa è un reato?ma solo se la pubblica un giornalista?un onnipotente e noto,nerovestito lucanocampano,ha inguaiato un imprenditore edile che dava lavoro ad un centinaio di persine,mandandolo in prigione sulla base di chiacchiere da bar!questo imprenditore,poi scagionato,si è ritrovato completamente rovinato,e senza una lira perchè dallo stato ha avuto solo un indennizzo per i giorni di detenzione e non per la sua attività andata fallita!così,se un giornalista pubblica su un giornale una notizia,falsa,appresa da altri,viene condannato!se un nerovestito imprigiona un innocente sulla base di chiacchiere false,rovinandolo,non paga!la legge NON è uguale per tutti!

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mer, 26/09/2012 - 22:42

Qui è chiaro che il problema non è la legge, ma chi la applica. Vedere diffamazione in una semplice opinione (forte, ma pur sempre un'opinione e non un'offesa) è da malati mentali. I magistrati sono una casta e il maggior pericolo alla democrazia italiana.

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Mer, 26/09/2012 - 22:44

Pare che i politici di destra e cdx abbiano vissuto sinora su Marte o nelle cantine di Villa San Martino ad Arcore. La L.117/88 che permette al magistrato di danneggiare o incarcerare un cittadino senza risarcirlo esiste, non è mai stata riformata e ha prodotto dal 2003 al 2007 200.000 errori giudiziari (Fonte EURISPES e Relazione di Paola Severino). 612 morti suicidi. Ma di questi disgraziati e sconosciuti non è mai importato niente a nessuno. Neanche al popolo bue. Quanto alle condanne per diffamazione a giornalisti Sallusti non è il primo. Spero che sia l'ultimo.

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mer, 26/09/2012 - 22:44

Qui è chiaro che il problema non è la legge, ma chi la applica. Vedere diffamazione in una semplice opinione (forte, ma pur sempre un'opinione e non un'offesa) è da malati mentali. I magistrati sono una casta e il maggior pericolo alla democrazia italiana.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Mer, 26/09/2012 - 22:46

"Se in Italia ci fosse la pena di morte sarebbe da comminare ai giudici, ai ginecologi ed ai genitori che hanno autorizzato l'aborto di una tredicenne...." . Dove sono i diffamati? Per me c'è soltanto una vittima innocente. E la frase resta espressione di una libera opinione che mi trova in completa sintonia.

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 26/09/2012 - 22:48

Allora posso dire, con supporto morale del capo della magistratura, che moltissimi giudici sono degli emeriti str... Da eliminare ?

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Mer, 26/09/2012 - 23:05

L'attenzione di napolitano è smpre quella che ha dimostrato in occasione dell' invasione sovietica dell' Ungheria, quindi se la tenga per lui e per i suoi compagni. MI VERGOGNO DI AVERLO COME PRESIDENTE, SI PUO' DIRE?

Ritratto di Baliano

Baliano

Mer, 26/09/2012 - 23:10

Kim-yong-il-coc-lov e il suo polit-buro hanno def-cato: In galera! "E ringraziate dio che non abbiamo ancora istituito i Lao-Gai, sennò sai quanti ce ne sbatteremmo dentro, per primi i lettori che ci sbeffeggiano da "il Giornale"... ". - (( Bravo, kim-yong-il-coc-lov - viva, evviva, la frittata ormai è scotta. Bruciata! ))

ilsignorrossi

Mer, 26/09/2012 - 23:23

napolitano esamina?.....................oddio

giottin

Mer, 26/09/2012 - 23:33

Finchè codesti energumeni avranno troppo rispetto delle sentenze saremo sempre sommersi da questi dipendenti statali troppo pagati e mai paganti che continueranno a fare il bello e il cattivo tempo a loro piacimento seconda di chi capita loro sotto tiro. E' ora di cominciare a offenderli!!!!

ilsignorrossi

Mer, 26/09/2012 - 23:35

wicio non scrivere idiozie,sennò ti qualifichi

giottin

Mer, 26/09/2012 - 23:36

In fatto di giustizia eravamo già al 156° posto ora siamo precipitati al 1560. Complimenti ai buffoni sempre impuniti!!!

giottin

Mer, 26/09/2012 - 23:41

@ wicio il suo nik fa rima con picio e... lei modestamente lo nacque.

Grandemister

Gio, 27/09/2012 - 00:25

Quando quel signore ha spaccato la faccia a Berlusconi i giudici hanno detto che non ha commesso alcun reato. Ma se al posto di Berlusconi ci fosse stato un giudice ora saremmo all'ergastolo. Ma vi siete dimenticati di ciò che è stato detto sui giornali su Berlusconi di tutto e di più ma non mi pare che qualche giornalista sia stato punito, ma come vedete se si scrive di un giudice arriva la galera. Ma secondo voi che siate di sinistra, di destra o di centro è possibile che nella nostra Italia succedano queste cose? vergogna

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 27/09/2012 - 01:04

Ma come è possibile che dei magistrati si comportino come se in Italia vigesse una loro dittatura? Questo presidente della repubblica delle toghe rosse ha dichiarato che seguiva il caso Sallusti. Lo sta seguendo ora mentre va in galera? Che ciancia a fare se poi non fa nulla?

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 27/09/2012 - 07:02

siamo in mano di una giustizia illiberale di stampo stalinista: siamo in mano a uomini come Beria il cui ricordo non può essere affievolito da nessun cambiamento storico: questo CSM deve essere rimandato a casa perché li stanno mangiando a nostre spese per fare solo un netto interesse di parte

fermamarina

Gio, 27/09/2012 - 07:59

In Italia, a quanto pare si va in galera per "opinioni" e non certo per corruzione o ruberie di danaro pubblico.... Non capisco la stupida logica, nei commenti, di sx contro dx... forse queste idiote divisioni in Italia sono quelle che ci hanno f.....o!!! Non perdiamo di vista quelli che sono i diritti in un paese che dovrà essere anche il paese dei nostri figli (che possano scegliere liberamente, spero, per dx o sx)

claudio faleri

Gio, 27/09/2012 - 08:09

sentenza spiccatamente comunista

Duka

Gio, 27/09/2012 - 08:14

Grave Colpevole Ritardo- Ora si affanna perchè Lui stesso è stato pizzicato, ma ha giurato d'essere il Presidente di TUTTI. Doveva darsi da fare anche durante la presidenza Berlusconi di fronte ai casi di sola evidente persecuzione. I cittadini con cervello, anche quelli della sinistra, sono indignati dal comportamento dei giudici cosi detti d'assalto. Un giudice deve essere assolutamente imparziale per la natura stessa del suo ruolo. Se così non è CAMBI MESTIERE avvalendosi delle proprie capacità, se ne possiede, non sfruttando il ruolo istituzionale, questo lo fanno i mascalzoni.

Ritratto di marione1944

marione1944

Gio, 27/09/2012 - 09:03

Ma cosa può esaminare il caso di Sallusti il "signor" Napolitano? Impari prima a difendere l'Italia ed i suoi cittadini dalla casta della sua magistratura così malamente politicizzata.

killkoms

Gio, 27/09/2012 - 09:26

@mario64,perchè c'era chi sabotava!per fare alcune cose,come la rigorma della costituzioe o la riforma della magistratura,ci vorrebbe un colpo di stato popolare di buona volontà,perchè abbiamo bisogno di un anno zero!

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 27/09/2012 - 10:07

@GRANDEMISTER: Si! E non siamo ancora al peggio. Saluti