Sassoli sogna un'Europa che parla in romanesco

Anche David Sassoli, eurodeputato e candidato alle europee del Partito democratico, è finito nella classifica dei peggiori manifesti elettorali 2014. Ha pubblicato sul suo profilo Facebook quello che sembra essere il suo manifesto ufficiale per le elezioni europee: slogan in romanesco puro per l'ex vicedirettore del Tg1 (che per inciso è nato a Firenze) nella circoscrizione Italia Centrale che dice ai suoi concittadini romani (è stato anche ex candidato a sindaco nelle primarie della Capitale): «Regà, semo noi l'Europa utile» (nella foto). «Bella David, grazie daa dritta», gli ha risposto qualcuno. «C'è bisogno di un governo europeo che difenda gli interessi dei cittadini. Noi votammo contro il Fiscal Compact in Europa, ma non essendoci un governo europeo vince il Paese più forte. Ora abbiamo un'opportunità. Siamo un Paese distratto, e spesso i problemi imputati alle decisioni dell'Unione dipendono da mancanze nelle leggi italiane. È necessaria più Europa in Parlamento e una maggiore coesione istituzionale su alcuni temi, come il turismo, che non può essere materia esclusiva di 20 regioni». Il candidato del PD ha poi criticato l'informazione che «fa sembrare le elezioni del 25 maggio un referendum sull'Euro. Si tratta di una scelta di alta politica». Sull'immigrazione «bisogna trasferire le competenze all'Europa. È una questione che riguarda tutti i Paesi». E c'era bisogno di dirlo in romanesco?