Scalfari fa il leader Pde silura Bersani

Dal voto anticipato al caso Penati, il fondatore di <em>Repubblica</em> rottama Pier Luigi. Gelo dal partito, i giovani protestano

Roma - La consegna del silenzio l’ha rotta solo Fausto Raciti, che in quanto capo dei giovani del Pd ha il diritto di essere un po’ impulsivo. E può fare quel che Bersani (e con lui tanti altri) non possono permettersi: mandare a quel paese Eugenio Scalfari. «A che titolo un giornalista, per quanto autorevole, si sente autorizzato a giudicare cosa è coerente o no con la linea del Pd?», chiede polemico Raciti.
Stavolta il Fondatore ha veramente esagerato, pensano al Nazareno: non solo intima a Bersani di cacciare i «guastatori» (alias quel drappello di dalemiani della segreteria, Fassina in testa, che vorrebbero staccare la spina al governo Monti), ma gli risbatte in testa il caso Penati. Sul quale, rinfaccia, il Pd ha steso «una coltre di silenzio», invece di «espellerlo dai propri ranghi». Per non parlare, aggiunge Scalfari, dell’«ignobile pateracchio» combinato da Pd e Pdl sulle nomine, e difeso in maniera «stupefacente» dall’Unità, organo bersaniano, che «teorizza il criterio della supremazia partitocratica». Tutto questo, conclude il vate di Repubblica, configura una nuova «questione morale».
Per una singolare coincidenza, Scalfari agita la suddetta «questione morale» contro il Pd proprio nel giorno in cui Bersani approfitta del ventottesimo anniversario della morte di Berlinguer per rievocarne l’eredità politica: «Nel tempo in cui il Paese è chiamato a una riscossa civica e morale - dice il segretario - Berlinguer rappresenta un riferimento importante, da non dimenticare». Un po’ comunista, certo, anzi un po’ tanto, ma come spiegava ieri l’Unità «un comunista italiano», e quindi molto «diverso» da quelli cattivi. E che rappresenta dunque un pezzo di identità di cui il Pd bersaniano vorrebbe riappropriarsi.
E in fondo è stato lo stesso Scalfari a spiegare, qualche giorno fa, che il Pd dovrebbe aprire al famoso «partito di Repubblica» (che già prepara la propria festa per il 15 giugno, nel tentativo non solo di darsi un profilo concretamente politico ma anche di fare un po’ di marketing, per recuperare copie in calo e appeal tra i giovani). Il Pd, incita Scalfari, recuperi la «felice intuizione» di Berlinguer che inventò gli «indipendenti di sinistra»: intellettuali fiancheggiatori cui gentilmente il Pci «garantiva l’elezione». Solo che stavolta, e nel Pd lo sanno e per questo molti lo osteggiano, il gioco rischia di essere a parti invertite, con la «lista Rep» a dettare la linea al “partitone”. «L’idea di Scalfari è che noi facciamo la bad company inzeppata di vecchi arnesi della politica, e loro il nuovo che avanza», spiegano gli anti-Rep. Bersani ha già avuto alcuni abboccamenti con Ezio Mauro, dando un ok di massima alla lista apparentata, ma vuole evitare che gli vengano soffiati i pezzi forti. Per questo lavora sodo per attirare al Pd un giovane ministro emergente dalle ottime performance tv come Fabrizio Barca: uno che nel filone «Berlinguer ti voglio bene» si inserirebbe a perfezione, pur essendo un volto nuovo. Qualcuno ipotizza addirittura un ticket col segretario. E per questo ha lanciato le primarie che - se riuscirà a spuntare da Alfano il via libera ad una riformetta del Porcellum, eliminando il vincolo di coalizione - finiranno per essere primarie di partito, Bersani versus Renzi. Il segretario vincerebbe, il sindaco di Firenze assurgerebbe al ruolo di capo della minoranza interna e Bersani si libererebbe in un sol colpo della tutela di tutti i vecchi capicorrente, da Veltroni a D’Alema ai post Dc.
Commenti
Ritratto di dbell56

dbell56

Lun, 11/06/2012 - 09:00

Scalfari dovrebbe fare l'unico vero investimento che gli resta: comprarsi, per bloccarne il prezzo, una bellissima cassa da morto (tavùto, in napoletano!) in noce massiccio e togliersi finalmente dalle biglie una volta per tutte!! La stessa identica cosa consiglio anche a quell'altra brava persona di Ezio Mauro assieme al suo capo DB. Lui ribatterà che forse è ancora prematuro che si tolga di mezzo. Io dico che invece è maturissimo per il sepolcro (imbiancato, possibilmente) visto che è l'unico vero zombie a fare giornalismo educativo verso le masse popolari (esagerato!!) in Italia e a dire che occore una società moralizzata come lo sono lì a Repubblica.

Rigoletto

Lun, 11/06/2012 - 10:13

Da come parla quest'uomo si dimostra un malvissuto.Prosit

routier

Lun, 11/06/2012 - 11:02

SCALFARI ? E chi è ?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 11/06/2012 - 11:36

Ambisce a diventare il numero uno del PD, il pdiduista svizzero Scalfari. Siccome si è fatto conoscere anche là, gli svizzeri non lo cagano neanche di striscio e allora viene qui a sbavare. Vai al tuo paese barba...

scipione

Lun, 11/06/2012 - 11:43

Se Bersani e il PD obbediscono agli " ordini " di Scalfari e di Repubblica ,sono proprio alla fruttaNon parliamo delle rinnovate elucubrazioni su Berlinguer e sulla bufala colossale della " superiorita' morale ".

Mario Marcenaro

Lun, 11/06/2012 - 12:22

Ormai é inutile: non vogliono proprio capire che i politici, i loro corifei e tutti i simpatizzanti, di qualsiasi tendenza, ci hanno proprio rotto le scatole. Basta, non ne possiamo proprio più delle loro lamentazioni, dei loro sermoni, delle loro diatribe, insomma non ne possiamo più del loro blaterare infinito senza altro costrutto che il loro interesse a rimanere sulla scena per meglio fregarci. Basta, non ne possiamo più di tutti loro, scompaiano!

Ritratto di scriba

scriba

Lun, 11/06/2012 - 14:03

LECCATORI. Nel tempo li hanno chiamati in molti modi, da intellettuali indipendenti, osceno ossimoro, a intellighentia, da teorici ideologici ad ispiratori di movimenti di opinione. In realtà sono soltanto leccatori di professione che, a colpi di lingua (morta), osannano a giorni alterni e secondo convenienza ora l' uno, il peppone di turno, ora l' altro il rottamatore o la supposta reincarnazione del tetro sardo santificato da precoce (punti di vista) dipartita. Questi sono i vati da poltrona che senza mai aver avuto un voto si ergono ad oracoli e dettano domenicali autotreni di cavolate. Sono la parte indigesta della politica che, passando sopra al voto del popolo idiota, concepiscono alchìmie e teoremi dittatoriali sia neri che rossi. E leccando fottono l' Italia.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 11/06/2012 - 17:22

Quakche anno fa ha cercato di esodare Ratzinger ,... e gli é andata male: oggi, per eliminare bersani, ci vorrebbe veramente poco, eppure sen convinto che non ce la farà perché anche lui è uomo da battaglie e non da guerre anche se in cuor suo pensa di essere stato lui a obbligare Berlusconi a dimettersi