Scandalo pedofilia nella chiesa Altre lettere accusano Mahony Il cardinale americano

Di nuovo i riflettori puntati sull'ex arcivescovo di Los Angeles Roger Mahony: nel 2003, un anno dopo che la Chiesa Usa si era imposta regole ferree per stroncare la pedofilia nel clero, il porporato cercò di ostacolare un'inchiesta sulla crisi affidata ad esperti di un centro di ricerca sulla giustizia penale di New York. Mahony, rivelano lettere conservate nell'archivio di una ex magistrato che all'epoca era presidente della commissione di laici per proteggere i minori dagli abusi, scrisse all'allora vescovo Wilton Gregory, il presidente della conferenza episcopale, per lamentarsi che i formulari creati dai ricercatori del John Jay Center for Criminal Justice erano «opera di gente che non ha la minima conoscenza della chiesa cattolica, della cultura ecclesiastica, la sua struttura gerarchica o il suo linguaggio». Le lettere dell'archivio dell'ex giudice Anne Burke alla DePaul University di Chicago sono rimaste a lungo inedite ma il National Catholic Reporter ieri ne ha pubblicato stralci. Mahony «faceva ostruzionismo», ha detto al giornale cattolico la Burke, secondo cui l'atteggiamento del porporato era «rappresentativo del modus operandi dei vescovi per proteggere i sacerdoti e loro stessi».