SCANDALO SICILIAVoti in cambio di posti Nei guai Lombardo e il figlio consigliere

Indagato il padre, indagato il figlio. Nuova tegola giudiziaria per l'ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, accusato ancora di voto di scambio da parte della Procura di Catania, che lo ha indagato insieme con il figlio Toti, 24 anni, eletto all'Ars nemmeno un anno fa. Secondo le accuse avrebbero promesso due posti di lavoro in cambio di voti in favore del candidato Toti. A dare il via all'inchiesta con al centro le elezioni regionali in Sicilia del 2012 sono state le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Nel procedimento sono indagate altre tre persone: Ernesto Privitera, Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida. Il posto di lavoro sarebbe stato promesso a Privitera e Marino in favore dello stesso Marino e di Giuffrida, quest'ultimo effettivamente assunto. «Nessuno scambio, nessuna interessata conversione. Dimostrerò la mia innocenza», dice l'ex governatore, che dopo le dimissioni del 31 luglio 2012 si è ritirato in campagna.

Commenti

angelomaria

Ven, 27/03/2015 - 16:51

E ANCHE LI' UN MONDO APARTEILDISGUSTO DI CHI FA POLITICA PER I PROPRI INTERESSI CHE IN UN BEL PAIO DI REGIONI DILAGA A PIU;NON POSSO LORO IVERI TERRORISTI NON UCCIDONO PERSONE SOLO LE SPERANZE SEI TANTI!!!!

angelomaria

Ven, 27/03/2015 - 16:54

DEVO LASCIARE SONO AQUQSI LIVELLO TOSSICO DI SICUREZZA FINIRO L'INTOSSICAZIONE PIU'TARDI TROOPO VISCIDUME IN UNA VOLTA E'PERLOME PER ME NOCIVO!!A DOPO?