Lo sceriffo Emiliano si arrende ai pasticci

A Bari nelle municipalizzate le pastette non mancano, ma il sindaco sceriffo s'arrende: confessa di sapere, ma dice di non poter far nulla. E così alza le mani, Michele Emiliano (nella foto), di fronte ai pasticci ed agli affari che, ammette lui stesso, si consumerebbero all'interno delle società partecipate dal Comune. Stuzzicato da alcuni consiglieri di opposizione su presunte anomalie in ordine alle selezioni per le assunzioni all'Amgas, bandite in piena estate e con criteri secondo i quali i colloqui discrezionali saranno premiati col triplo dei punti riservati invece a tutte le altre prove, l'ex pm sventola bandiera bianca dai balconi di Palazzo di città. «Non posso certo evitare tutti i ciambotti nelle municipalizzate: consiglieri comunali e sindacati devono astenersi», scrive in un tweet di risposta alle minoranze. Nella città dove col termine «ciambotto» s'intendono combine e tresche, il significato è chiaro: sindacalisti e consiglieri comunali influenzano l'esito dei concorsi pubblici. E il primo cittadino, che non dimentichiamo prima di questo incarico ha ricoperto la funzione di magistrato, che fa? Non mette in moto né i suoi poteri di sindaco né, tantomeno, denuncia in Procura quello che avviene. Basta Twitter per lavarsi la coscienza e lasciare che tutto proceda come sempre. Naturalmente per la gioia di sindacati e consiglieri e «ciambottatori» vari.