Gli scheletri del dipietrista

Quando si seppe dell'indagine a carico dell'assessore comunale di Napoli Pina Tommasielli (Idv), accusata di aver fatto cancellare sette multe al cognato, il commissario regionale del partito Aniello Di Nardo si dimostrò inflessibile: «Per ragioni di opportunità, deve rimettere immediatamente il suo mandato nelle mani del sindaco». E ancora: «L'alterazione del registro di protocollo mirata a favorire i parenti e la contestata truffa costituiscono accuse gravi. Italia dei valori è il partito della trasparenza e non può tollerare ombre», ruggì l'ex senatore dipietrista. Che oggi, però, si ritrova con un imbarazzante conflitto d'interessi in casa: il nipote, Amedeo Di Nardo, rinviato a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato nel processo «Gettonopoli», non solo è stato candidato ed eletto, nel partito del Gabbiano, nel consiglio comunale di Castellammare di Stabia (Napoli) ma è in procinto di diventare il nuovo presidente dell'Assise consiliare. Su di lui, però, lo zio tace. D'altronde, si sa: i nipoti so' piezz 'e core.

Commenti
Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 24/08/2013 - 11:54

Fate quello che dico io non non fate quello che fa la mia famiglia. E' vero ci sono sempre figli e figli di.......