La scomunica di «Repubblica»

Mentre Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, dialoga sulle colonne del quotidiano che ha fondato con Papa Francesco di Dio, Verità e Gesù, i suoi «discepoli» in giro per lo Stivale insultano le autorità religiose volute proprio dal Santo Padre. Giuseppe Baldessarro, «penna» di Repubblica e del Quotidiano della Calabria, si è infatti scagliato contro Giuseppe Fiorini Morosini, appena nominato vescovo di Reggio Calabria per volontà di Papa Bergoglio per il ritiro di Vittorio Mondello dopo 23 anni. Morosini aveva affermato che «un mafioso non è tale fino all'ultimo grado di giudizio, ma anche dopo è bene fare attenzione nel giudicare perché tutti i giudici sono uomini e come tutti gli uomini possono sbagliare». Parole di pura umanità e buon senso. Ma la «firma» di Repubblica non la pensa così e su Facebook scrive: «Io non sono garantista, dunque per me questo vescovo è un cesso. E per dirlo non ho bisogno di alcuna sentenza». Forse Scalfari, prima che col Santo Padre, dovrebbe «dialogare» coi suoi «figliocci».