Se il Colle rottama il voto

Parlare di elezioni e democrazia nelle vicinanze del Quirinale è come bestemmiare in chiesa. Queste cose populiste, Napolitano non vuole neppure sentirle nominare

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Enrico Letta

Il voto è mio e lo gestisco io. Parlare di elezioni e democrazia nelle vicinanze del Quirinale è come bestemmiare in chiesa. Il presidente della Repubblica queste cose populiste non vuole neppure sentirle nominare. Si indigna, si indispettisce, gli bloccano la digestione e disturbano il sonnellino pomeridiano. Sembra che negli ultimi tempi il clamore sia diventato davvero fastidioso, roba da non chiudere occhio. Così un Napolitano stizzito interviene in prima persona e chiarisce che la parola «voto» è tabù. Scordatevi le urne. Fino a quando c'è lui, è congelato, rinviato, abolito, sconsigliato. Questo governo va blindato in tutti i modi: Berlusconi, Renzi, Grillo, i forconi se ne facciano una ragione. Eccolo il presidente: «Il Paese sta vivendo un clima, un mood, che non è esattamente di fiducia e noi ora dobbiamo reagire. Basta con il frastuono delle polemiche politiche anche quando non ci sono elezioni in programma, nonostante per qualcuno sia di moda invocarle in ogni momento».
Napolitano con queste parole dice che bisogna reagire e, perlomeno dal punto di vista letterale, si riconosce e si pone come reazionario. Siccome però non manca di esperienza politica, invita il Parlamento a fare le riforme istituzionali, in particolare parla di riforma del Senato. Il presidente sa che o la classe politica guida il cambiamento, oppure verrà travolta. Il problema è il tempo. Le grandi riforme non si fanno in un mese? Il rischio è che diventino la scusa per portare Letta fino al 2015 o oltre, magari al 2017. Servirebbe almeno un segnale veloce, altrimenti le riforme saranno solo un modo per tirare a campare, per congelare tutto, per gettare un incantesimo sulla società e sulla politica italiana. Il governo Letta finora cosa ha fatto? Nessuna riforma, le tasse continuano a crescere, l'Imu un giorno è morta un altro è più viva che mai, i debiti della pubblica amministrazione sono stati pagati soltanto a parole, la burocrazia ingabbia tutto, di spending review neppure l'ombra. I ministri si preoccupano solo di occupare le poltrone. E questa è la scusa più maldestra per vietare il voto.

Commenti
Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 11/12/2013 - 09:08

Che in questo paese è una autentica moda chiedere le elezioni quotidianamente o fare campagna elletorale tutti i santi giorni e su qualsiasi argomento è una verità assoluta che rende davvero disonensti,intelletualmente parlando,coloro che non lo riconoscono.Ed è una malattia da cui nessuno ne è immune.Non lo è il csx,che ogni volta che stava all'opposizione chiedeva e faceva esattamente questo,non lo è il cdx che ha sempre fatto altrettanto.Ora è il turno del cdx,con l'aggiunta del m5s,ma se ci fosse stato il csx al suo posto,le cose sarebbero andate uguale.Fatta questa premessa il punto resta semplicemente uno,ovvero dopo la sentenza della Corte abbiamo la certezza che almeno la legge elettorale dovrà cambiare.Bene.Allora si è appena eletto un parlamento,pare sia il più giovane e rinnovato di sempre,certo non è garanzia di qualità,ma è un parlamento messo su da meno di un anno.Ci dicano lor signori,tutti,se intendono cambiare la legge per poi farci rieleggere 1000(mille)parlamentari in due camere(uguali),le quali a loro volta eleggeranno il nuovo PdR con il vecchio metodo,dato che quello attuale è a tempo determinato;o ci dicano,e si mettano subito al lavoro senza tanti franzoli,se insieme alla legge elettorale la prossima volta potremo eleggere una sola camera,la metà dei deputati e magari il Pdr.Ovviamente per questa seconda ipotesi,va da sè che ci vuole,a far bene e seriamente le cose,un anno,tratandosi di riforme costituzionali ci vuole esattamente un anno e ci vuole la partecipazione attiva di tutti i gruppi,o almeno dei 2/3 del parlamento per le approvazioni in doppia votazione(così se non erro recita la carta).Facciamo un semplice interrogativo a lorsignori,chi è per la prima ipotesi(cambiare la legge elettorale e lasciare tutto com'è)alzi la manina e dica io sono per la conservazione dell'attuale.Dall'altra parte tutti gli altri.Napolitano che oggi è inviso,a ragione o torto,ad una parte politica(che comunque lo ha rieletto consapevolissemovolmente!!!)lo disse sin dal primo giorno,almeno in questo non gli si può dare torto.

angelomaria

Mer, 11/12/2013 - 09:17

lui la pecora nera

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 11/12/2013 - 10:15

Cara Agrippina (io e te ci sentiamo spesso ...), un ottimo intervento, anche se lo integrerei una riflessione. E' vero che per fare le riforme costituzionali è auspicabile coinvolgere il maggior numero di forze politiche esistenti in Parlamento. E' pure vero che ci vorrebbero i 2/3 del Parlamento per approvarle senza incorrere nel rischio del referendum popolare. Purtroppo questa prospettiva sembra tramontata con l'uscita di Forza Italia dal governo, e, dato il clima attualmente poco collaborativo tra maggioranza e opposizione (praticamente potrebbero forse trovare una vasto accordo sulla legge elettorale, ma per il resto la vedo dura ...), non bisogna scartare anche l'ipotesi che si facciano le riforme costituzionali a maggioranza assoluta dei compoonenti di ciascuna Camera (come prevede l'art. 138 della Costituzione, 1° comma). E' vero, sarebbe una riforma che quasi sicuramente verrebbe sottoposta a referendun popolare, ma questo non mi sembra un dramma, tuttaltro. Trattandosi di riforme rilevanti, come passare da un sistema parlamentare ad uno presidenziale (o semipresidenziale), eliminare il bicameralismo perfetto, creare il Senato delle Regioni, ecc., direi che sottoporre tali riforme al giudizio popolare sarebbe quasi auspicabile. Cordialità.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 11/12/2013 - 11:34

Liberopensiero77,totalmente d'accordo.La strada dei 2/3del parlamento e' la piu' faticosa ma piu' breve,permetterebbe il voto entro un anno.Quella del referendum ne impiegherebbe di piu'(tempi tecnici se tutto fila ce ne vogliono uno e mezzo o due)ma sarebbe la piu' democratica e popolare.Lei centra un punto fondamentale che era una mia implicita provocazione,ovvero FI nel concreto vuol partecipare alle riforme o invece fa solo propaganda?Certo comprendo la difficolta' politica,far durare ancora la legislatura e quindi sospendere la campagna elettorale significa correre il rischio che in un anno il partito non tiene e perda altri pezzi poiche' e' chiaro che una stagione "costituente" cambierebbe tutto.In quanti correrebbero a partecipare alle riforme per iscriversi domani al gruppo degli innovatori?e che succede ai falchi buoni solo per far polemica?senza contare il problema Principale,ma che matto da parte per non rovinare questa discussione con le arcinote polemiche.Sta di fatto che sembra quasi fantapolitica,non che quella vista fino ad ora sia stata diversa.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mer, 11/12/2013 - 15:01

Meno male che la falce, non quella col martello, a volte quasi in ritardo, come in questo caso, concede sempre il meritato riposo. Anche ai più instancabili falsari. § Il caro Leader Presidente Eterno, assunto a madonna pellegrina della sinistra, esponente di peso della falsità personificata, il partito degli ex stalinisti, ex pci, ex pds e, fra poco, ex pd, ha scoperto l’urgenza delle riforme. Un po’ smemorato, ma no a causa dell’età, finge di non sapere che le molte riforme in lista d’attesa, salvo il capolavoro alla confusione che si è dimostrata quella del tutolo quinto della costituzione, il suo partito, in questi ultimo 20 anni, non le ha fatte e le ha boicottate quando altri hanno cercato di farle. § Coerente alla sua storia, quella vera, i seggi elettorali gli danno l’orticaria. Da ciò il suo entusiasmo: ogni volta che si prospetta la necessità di dare voce al “popolo sovrano” chiamandolo al voto, c’è, per il Caro Leader, un’urgente riforma da fare prima. Sono così tante in lista d’attesa, che in questo modo starà lì a tormentare gli italiani quanto il “grande timoniere” a tormentato i cinesi. Potrà addirittura doppiare i figli illegittimi di Mao, quelli che campano di politica e quelli che campano dell’industria basata sullo schiavismo. § Io, comunque ho fiducia nella falce di cui dicevo. Quella se ne infischia dei progetti degli onesti: immaginarsi se si cura delle manovre degli ipocriti.

Silvano Tognacci

Mer, 11/12/2013 - 15:19

sono seduto sull'argine del fiume ... in attesa del passaggio del torturatore di Budapest ...

Mr Blonde

Mer, 11/12/2013 - 15:21

Facciamo così: votiamo finchè non vince uno di FI (lui non può) va bene?

ESILIATO

Mer, 11/12/2013 - 15:49

Noi rottamiamo Napolitano..........

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 11/12/2013 - 16:08

Il presidente di una parte d'italiani ha portato l'Italia nel comunismo reale. I comunisti sono allergici alle libere elezioni, preferiscono i colpi di stato e napolitano è un gran maestro.

glasnost

Mer, 11/12/2013 - 16:18

Mi dite a che cavolo serve un governo che non fa nulla per la gente? Continua ad inventarsi tasse che distruggono il paese, e non taglia nulla dei costi dello Stato. Vogliamo proprio che sia il popolo inferocito (magari coi forconi) a cacciare questi servitori della Germania agli ordini della massoneria?

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mer, 11/12/2013 - 16:27

Napolitano fischiato alla Scala e circondato dai forconi, mi ricorda la figura di Maria Antonietta. A quando l'invito alla plebaglia di mangiare brioches?

Giorgio Mandozzi

Mer, 11/12/2013 - 16:37

Chi è che diceva che non saremmo mai finiti come la Grecia? Direi che rischiamo, essendo più grandi, di fare la botta più grossa. Intanto, come in Grecia, ci viene impedito di esprimerci con il voto e ci viene imposto un governo che ha, come unico scopo, quello di scipparci tutti i soldi possibili prima di consegnarci alla troica finanziaria (UE, BCE, FMI). Usciamo immediatamente dall'euro e tentiamo di salvarci!

enzo1944

Mer, 11/12/2013 - 16:41

Egregio dr.Tramontano,il PDRepubblica ha già rottamato nel 2011 il voto degli Italiani!...e lo ha fatto,facendo il regista e il giudice(aiutato dai suoi amici di Magistratura Democratica e del CSM)di tutte le proposte di Berlusconi(sono una quarantina)che miravano a cambiare la nostra Costituzione,vecchia di 70 anni!....ma il mettersi sempre di traverso da parte del suo PCI-PD,ha permesso al napoletano del Colle di continuare a "governare"l'Italia ed a nascondersi dietro i meandri che ,di volta in volta,spuntavano all'occasione!...Falso e bugiardo,ha continuato a fare il pesce in barile,nascondendosi finchè poteva,ed uscire allo scoperto,quando la magistratura non riusciva a stoppare i suoi nemici!.....sparisci per sempre vecchio bacucco e massone comunista!!

Massimo Bocci

Mer, 11/12/2013 - 16:43

Il voto,il voto cose' questa smania di votare in un regime di Ladri, ci vogliono i tempi tecnici,non lo avete sentito il Letta (il suo alte regi) ha bisogno di 14 mesi per far stampare le nuove schede che saranno anche un primo passo per la semplificazione burocratica (Stalinista), le pre votate a simbolo unico PD e croce prestampata sul simbolo, poi hanno da istruite i no profit ( di camorra) come addetti unici ai seggi per riscuotere i due euro ,signori queste sono le riforme istituzionali da ora in poi basta far finta di essere democratici,siamo in un regime di ladri dal 47, che danno finta,da ora in poi nel regime solo Brogli Seri come per le truffe.