Se l'eletto non molla la toga

Piccoli de Magistris crescono a Portici, nel Napoletano. Dove il candidato sindaco comunista Nicola Marrone ha dichiarato che non lascerà il posto di giudice nella vicina Torre Annunziata anche in caso di vittoria. Nessun imbarazzo per il doppio incarico (la legge glielo consente), anche se i due Comuni sono praticamente attaccati. Qualche problema di immagine lo rischia però per l'alleanza con tale Ferdinando Farroni, sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione, leader della lista più forte della coalizione. Al ballottaggio, Marrone se la dovrà vedere con Giovanni Iacone (Pd) alla cui eventuale vittoria è legato, ironia della sorte, l'ingresso in Consiglio dell'unico candidato grillino che ha superato il quorum in provincia di Napoli. Scherzi della politica. Per la volata finale al candidato democrat è sceso in campo anche il senatore Enzo Cuomo, ex sindaco di Portici. Se fallisse l'appoggio, giurano nella sede del Pd provinciale, sarebbe il primo a finire sul banco degli imputati. E il giudice non sarebbe Marrone...