Se regina Monica sceglie il cavalier servente il commento 2

Èvero, è miliardario. Ma ai suoi occhi è un puntuale servitore. Un uomo potenzialmente disposto ad essere grato per il semplice fatto di averla. E quindi disposto a venerarla, assecondarla, viziarla, esserle grato e fedele al tempo stesso. Siamo convinti del fatto che questa volta non siano solo i soldi a fare la differenza: un gioielluccio come si deve o il pernottamento in un hotel da sogno, Monica Bellucci li avrebbe potuti avere comunque. Facendoseli offrire dall'ex marito Vincent Cassel o addirittura pagandoseli da sola. Siamo convinti invece che a fare la differenza, stavolta, sia stato «l'ometto» apparentemente ordinario attaccato a quella montagna di soldi (il magnate azero, cinquantasettenne, Telman Ismailov). Basso, con i baffetti, scarso di sex appeal ma dotato economicamente, mondano, visibile ma capriccioso e danaruto al punto giusto. Si è comprato donne bellissime, luoghi incantevoli, feste magnifiche, performance delle più grandi star mondiali (retribuite a milioni e orologi di diamanti), ma adesso ha voluto lei. Che rispetto a lui (e non solo a lui) è una venere. E che, come tutti quelli che sanno di dover riempire una differenza, di doversi far «perdonare» qualcosa (che sia una manciata di centimetri, un naso piantato male in faccia, la giacca che sceglierà immancabilmente del taglio sbagliato perché altro non sa fare malgrado i soldi), lui venera. Monica, a cinquant'anni (il 30 settembre), ha mollato il «paritario», ansiogeno, faticoso, autoriferito, fighissimo (secondo alcune) e potenzialmente fedifrago Vincent Cassel e ha scelto di farsi venerare. Da un «ometto» che ha i mezzi per farlo. E che di donne (belle, bellissime) ne ha già viste parecchie. Ma per il quale avere Monica al suo fianco fa ancora la differenza. Non importa, quindi, da quanti milioni di sconosciuti lei sia stata adorata a distanza. Era una venerazione tangibile di cui forse la venere aveva bisogno. E dalla quale si è lasciata prendere. Pare nel 2009 durante l'insospettabile inaugurazione dell'hotel di lusso «Mardan Palace», in Turchia, fatto costruire da Ismailov. C'erano Monica e tanti altri vip, quella sera, alla corte del magnate. Ma è di Monica che lui si è incapricciato. E lei, lieta e sorniona, ha lasciato fare. Fino al prossimo capriccio dell'insospettabile.