La seconda vita di Gratteri

Una seconda vita come volontario antimafia per Francesco Gratteri, il super poliziotto ex capo del dipartimento centrale anticrimine condannato in Cassazione a quattro anni di carcere per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova. Tano Grasso, promotore della fondazione antiusura e uomo simbolo della lotta alla mafia, rivela al Secolo XIX che Gratteri da gennaio fa il volontario part time nella sede romana della fondazione. Con lui, Gilberto Caldarozzi, ex capo dello Sco, pure condannato per il G8 del 2001. Tano Grasso si dice «onorato» di poter lavorare con Gratteri e chiede che il funzionario di polizia possa scontare l'anno residuo di pena proprio allo sportello della fondazione antiusura. Il 10 aprile il tribunale di Sorveglianza deciderà se mandare Gratteri e gli altri condannati in prigione o concedere loro una pena alternativa.