Il segreto del successo? È nel latte della mamma

«Quella lì ha fatto strada nella vita. Si vede che è stata attaccata al seno della mamma!». La battuta è realistica. Uno studio dell'University College di Londra ha infatti dimostrato che i neonati cresciuti a latte materno possono diventare dei veri yuppies senza fare fatica. Ciucciare latte umano, infatti, aumenta l'autostima, l'equilibrio psico-fisico e infine la capacità di «arrampicarsi» lungo la scala sociale. Non solo. Quelli che sono stati allattati al seno sono meno soggetti a delusioni economiche e sociali. Non rischiano di «cadere in basso». Assurdo? Esagerato? Per molti «ex neonati» cresciuti a botte di scatole di latte in polvere, queste sono sicuramente teorie campate per aria, un tantino offensive e pure discriminatorie. Ma i ricercatori controbattono con i numeri. Nel loro studio hanno analizzato i cambiamenti di classe sociale di due gruppi nati nel 1958 (17419 persone) e nel 1970 (16771). In particolare, sono state confrontate le posizioni sociali di bambine a 10 anni diventate a 33 anni adulte realizzate.
Sarà una coincidenza? Forse, ma è un fatto che persino l'Oms ammette una «forte evidenza» tra le prestazioni intellettuali e l'allattamento al seno. I bambini allattati, infatti, acquisiscono un aumento del punteggio ai test di valutazione del quoziente intellettivo (QI). Ma questi benefici scemano con il passare degli anni: maggiori per bambini e adolescenti, minori tra gli adulti dove si avverte una graduale diluizione dell'effetto allattamento. Del resto, anche in Danimarca hanno confermato che l'allattamento influenza lo sviluppo del cervello, misurato come abilità nel gattonare, nell'afferrare gli oggetti e nell'articolare sillabe: più lunga è la durata dell'allattamento e maggiori sono le capacità dei bambini.
Incontestabili sono anche gli effetti clinici su un bebè che si nutre di latte materno perchè li protegge contro le infezioni e rafforza il loro sistema immunitario. I neonati allattati al seno sono infatti meno esposti a infezioni respiratorie, urinarie e gastrointestinali, all'obesità e al diabete. In Tanzania, uno studio ha dimostrato che chi ha bevuto dal seno della mamma possiede a 8 anni una maggiore densità minerale ossea. E in Svezia si sostiene che tra i 5-6 anni, la meningite colpisce soprattutto i non allattati.
Oltre l'aspetto sanitario c'è anche l'aspetto economico familiare da non trascurare. L'allattamento al seno consente di risparmiare, poiché elimina alla radice le spese per il latte in polvere. Ricadute positive anche sull'economia nazionale dei Paesi. In India le donne producono 3.900 milioni di litri di latte in due anni di allattamento. Analogo latte in scatola, sarebbe costato una cifra come 3 miliardi di dollari. Una città del Canada ha fatto due conti: se più bambini fossero allattati, ogni anno il Servizio sanitario nazionale risparmierebbe 370.000 dollari canadesi sulla cura di asma ed eczema.
Anche per le mamme l'allattamento naturale è un toccasana. Riduce il rischio di cancro al seno e all'ovaio: più a lungo si allatta meno possibilità si hanno di sviluppare queste patologie. Recenti scoperte, inoltre, hanno evidenziato meno rischi cardiovascolari nelle donne in menopausa. C'è di più. In Usa hanno verificato che le mamme che allattano sono meno assenti rispetto alle colleghe patite dell'artificiale. Inoltre, il loro umore è migliore e sono più fedeli all'azienda.