Sei indagati per il crollo del ponte E ora in Liguria è allarme maltempo

Piovono avvisi di garanzia a due mesi dall'alluvione in Sardegna. Ieri la Procura di Tempio Pausania ha fatto sapere che ci sono sei indagati nell'inchiesta per il crollo del ponte di Monte Pino, sulla Olbia-Tempio, dove tre persone morirono nel fuoristrada precipitato nel dirupo. Le accuse, secondo il pm Riccardo Rossi, sarebbero di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni.
«Si tratta di incarichi tecnici - ha specificato -. Per gli indagati al momento non sono previste misure cautelari ma interdittive». Ai sei ancora non sono stati notificati gli atti, quindi i loro nomi non sono stati resi noti. «Sulla base della consulenza tecnica preliminare fatta dal geologo - ha detto Rossi - abbiamo capito i profili di responsabilità. Abbiamo inoltre mantenuto il sequestro preventivo della strada». Il pm, invece, ha annunciato misure urgenti già a partire dalla prossima settimana per le altre due indagini: quella sul dissesto idrogeologico di Olbia e su Arzachena, dove morirono 4 componenti di una famiglia. In particolare, per quest'ultima, sono al vaglio degli inquirenti le posizioni di alcuni tecnici che eseguirono i lavori sul Rio San Giovanni e si stanno svolgendo controlli sull'affitto dello scantinato alla famiglia italo-brasiliana. Intanto ieri la Protezione Civile della Liguria, in seguito all'aggravarsi delle condizioni meteo, ha emanato fino alla mezzanotte di oggi lo stato di Allerta 2 su Imperiese, Tigullio e Spezzino e l'Allerta 1 sul resto del territorio regionale.