Il senatore-operaio prende pure la Cig

Dopo tre anni sono rientrati, alle 8 in punto, nello stabilimento di San Nicola di Melfi (Potenza) i tre operai della Fiat (Giovanni Barozzino, ora senatore Sel, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli) licenziati nel 2010 e reintegrati in seguito alla sentenza della Cassazione del luglio scorso. Barozzino ha detto ai cronisti: «Oggi è una bella giornata», mentre, alla richiesta dei fotografi e dei giornalisti di fare una fotografia di gruppo, Lamorte ha declinato l'invito, in segno di polemica nei confronti del parlamentare. Ci credo sia una bella giornata per Barozzino, visto che invece di ritornare alla manovia preferisce restarsene comodamente a Palazzo Madama con 14mila euro al mese. In più, denuncia il segretario della Fismic, Roberto Di Maulo Barozzino, «incassa ancora lo stipendio di senatore della Repubblica e l'indennità di cassa integrazione. La Fiat non ha mai ricevuto la sua domanda di aspettativa per incarichi istituzionali». Che figuraccia...

Commenti

cast49

Mer, 25/09/2013 - 10:35

non è vietato avere due lavori?

cast49

Mer, 25/09/2013 - 10:40

ha tolto il lavoro ad almeno 12 persone...va tutto bene per i sindacati?