Seneca for president

Seneca è un filosofo, ma a differenza di tanti suoi colleghi è comprensibile a tutti. Ci parla della condizione che ci manca di più, sentirsi felici

Sapete perché il libro più venduto in questo momento in Italia è L'arte della felicità di Seneca al prezzo di novantanove centesimi? Perché risponde a tutto quel che non abbiamo: i soldi, la felicità e i veri saggi. Infatti, costa meno di un euro e dunque viene incontro alla mancanza di soldi. Ci parla della condizione che ci manca di più, sentirsi felici. Ed è scritto da un vero saggio tra i dieci scelti non dal Quirinale ma dall'Umanità, anch'essi divisi in due commissioni, una di fondatori di religioni e l'altra di liberi pensatori.

Seneca è un filosofo, ma a differenza di tanti suoi colleghi è comprensibile a tutti; sapeva destreggiarsi in epoca di malapolitica, scriveva e-mail duemila anni prima che le inventassero e con le sue brevi sentenze twittava e messaggiava che è una meraviglia. (A lui ho dedicato un libro, anzi gli ho postato lettere a cui lui mi ha risposto con millenni d'anticipo). Certo, libri così, a quel prezzo, salvano la lettura ma affossano l'editoria; come se ci fossero ristoranti che ti fanno pagare un pranzo al prezzo di un caffè. Però la vera fame che c'è in giro è di felicità, quest'arnese inafferrabile ma indispensabile che ci fa sentire odor di paradiso.

Il presidente della Repubblica venturo dovrebbe somigliare a Seneca: saggio, super partes, stoico e confortante. Poi vedi i candidati, da Prodi alla Bonino agli altri quirinauti, e diventi sedevacantista. E se assegnassimo il Quirinale alla memoria? In alternativa, adottiamo il metodo Napolitano: nominiamo dieci piccoli presidenti anziché uno solo.

 

Commenti
Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Ven, 05/04/2013 - 16:35

Se non ci fosse Veneziani bisognerebbe inventarlo!

peter46

Ven, 05/04/2013 - 17:15

Appunto...I saggi sono l'avvisaglia del nuovo corso.Così come la recentissima fatica della giunta Crocetta(con l'inciucio non dei grillini ma del pdl stavolta,sempre per il nuovo inciucio Berlusconiano)per l'introduzioni dalle prossime elezioni(non nazionali per decenza,speriamo)della doppia preferenza di scopo:non più sparpagliati ma vincoli;preferenza per uomo e donna e non singola.Certo pres.Crocetta da Lei proprio non c'era da aspettarselo..ma un uomo ed un Gay perchè non è possibile votarli?...dica la verità:sta già pensando di presentare un emendamento alla legge.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 05/04/2013 - 18:12

Breve è la vita che viviamo davvero. Tutto il resto è tempo. -- Lucio Anneo Seneca

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 05/04/2013 - 18:17

Tutta l'arte è imitazione della natura - Seneca

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 05/04/2013 - 18:20

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 05/04/2013 - 18:55

Bastano due, Marcello, agli italiani servono soltanto un capo a cui obbedire sempre e ciecamente,e l'altro conto cui protestare sempre e ciecamente.

gigggi

Ven, 05/04/2013 - 20:58

Signor marcello veneziani ...alla sua giovane eta' credere in una idea per fortuna passata è abominevole ...ancor piu' abominevole è credere in un uomo che in 20 anni ha fallito 4 volte.Capisco che è umano fare sbagli, ma è terrificante continuare a sbagliare e per non creare "battage" ...è come credere da ventenni ...nel comunismo.

peter46

Ven, 05/04/2013 - 23:16

X gigggi...se per colui che in 20anni ha fallito 4 volte,Lei si riferisce a Berlusconi...ci può anche stare se consideriamo quante gli son toccate in 20anni.Anche se non ho sentito alcuna sig.na dire che ha "fallito"con Lei.Però Io non c'ero e mi fido delle sig.ne.

gigggi

Sab, 06/04/2013 - 06:58

Egregio peter46 ho la certezza che non sono stato chiaro ...o che lei non abbia capito.Il riferimento del fallimento ideologico era al fascismo in cui il giovane veneziani ha creduto e crede e berlusconi con 4 fallimenti di governo alle spalle in circa 20 anni e, per ventenni citavo la ingenuita' di costoro nel credere "oggi" in una ideologia inutile come il "comunismo" . La prego , se non è chiaro...non intervenga a sproposito!

aguaplano

Sab, 06/04/2013 - 08:28

il saggio deve giovare allo stato, "res publica minor", ma, piuttosto che compromettere la propria integrità morale, deve essere pronto all'extrema ratio del suicidio.

aguaplano

Sab, 06/04/2013 - 08:29

Veneziani for president!

aguaplano

Sab, 06/04/2013 - 08:34

abbiamo nominato 10 saggi... in un paese che non riesce a trovarne uno solo. nessuno ha il senso dello stato e un minimo accenno di stoicismo. sono solo vecchi e canuti, in un'epoca dell'immagine questi impostori ne hanno forse solo l'aspetto tipico. Seneca si è ucciso con dignità superiore... noi l'ultimo Italiano che lo ha fatto, Fabrizio Quattrocchi, lo abbiamo infangato. che paese di m.....

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 06/04/2013 - 10:01

non c'è problema, isole ne abbiamo a iosa.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 06/04/2013 - 10:33

"Sulla felicità",di Seneca...Ne ho una copia sulla mia scrivania(è del 1966..Lire 13.000)....Splendido,attuale,sempre!

peter46

Sab, 06/04/2013 - 11:34

EGR.Gigggi,abbiamo capito che l'ironia non è il suo forte...meno male che "il Loro"(berlusconi)almeno in "quel campo" non ha "fallito".Per quanto riguarda l'altro campo giorni fa è uscito un bel libro di Emilio Gentile dal titolo..."E' fu subito regime".Gentile le premetto non è un revisionista anzi tutt'altro,ma descrive il clima negli anni pre-Fascismo e subito all'inizio,nelle prime pagine del libro parla della "risoluzione"per la conquista del potere da parte della sx e la sicura,le ripeto sicura,volontà dell'istaurazione della rivoluzione bolscevica in Italia.Per questo,come diceva quel mio vicino di casa...ricordati negli anni a venire di ringraziare tutti coloro che nel 1919-20-21(Michele Bianchi,calabrese,in testa) non hanno permesso che i tuoi nonni e i tuoi genitori fossero gli antesignani dei nonni e dei genitori di-Lettonia,Estonia,Polonia,Ungheria,Cecoslovacchia,Bulgaria,Romania,Albania e Jugoslavia per rimanere nella Nazione Europea.Lei la pensi come vuole,Io ogni tanto dico una preghiera anche per Loro.Forse,almeno un po Lei Le può sparare come Me e come tutti anche per merito di "Quelli".

gigggi

Sab, 06/04/2013 - 14:34

Peter 46, sono d'accordo e apprezzo la citazione di gentile...non solo, le rimarco che se una persona vuole ammirare nelle nostre citta' monumenti statue palazzi di pregio lungomari e lungofiumi , questi sono di timbro fascista e sono belli.Cio' non toglie che come il comunismo è una ideologia morta e che ha fallito provocando morti distruzioni guerre e quant'altro.Pure il signmor veneziani continua a credere e sembra che abbia anche numerosi epigoni cogliendo spesso l'occasione di ricordi e nostalgie per ricordarci "quanto abbiamo perso, aborrendo...".Se il comunismo è spesso affetto da infantilismo ( e un po' tutta la sinistra) la destra non è da meno e la prova ( mia convinzione e solo mia )sta nel credere ancora in quel berlusconi che comunque voglia lei e veneziani, ha fallito nel 94 2001 2008 e oggi...(diversamente non saremmo in "crisi" e la colpa non puo' essere sempre degli altri e se anche lo fosse vorrebbe dire che poi" tanto in gamba " non lo si è)ergo: da qui la parola da me usata "fallimento" per fascismo e quindi mussolini comunismo e berlusconismo si trova acconcia e di conseguenza errare è umano ma perseverare è diabolico...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 06/04/2013 - 14:41

Se non viviamo come saggi,come pensiamo di poter aspirare alla felicità?Essa non è dono gratuito e il suo sottoprodotto,che è la serenità,va costruita giorno dopo giorno.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 06/04/2013 - 14:58

Poiché Seneca non condanna il suicidio,quando non si può più vivere applicando la virtù,dovremmo consigliare ai nostri politici un suicidio di massa,essendo essi tanto più colpevoli perché un simile contesto è stato da loro creato.Ma individui non virtuosi sono stati e tali rimangono,per cui assistono impassibili al suicidio degli altri incolpevoli.

peter46

Sab, 06/04/2013 - 15:09

Gigggi,sempre per la partecipazione mai per ...presunzione di alcun genere.Gentile(Emilio) l'ho nominato perchè finalmente qualcuno parte dalle origini e non dalla forse "degenerazione",dato che quasi tutti i movimenti,buoni o cattivi,nascono da un qualcosa che li "costringe"a nascere e non tutti "vogliono capirlo".Il resto fa parte del mio(già espresso in altri commenti ),della Mia interpretazione..Non ci faccia però così ingenui...il tempo della retorica è passato da tanto...ognuno coltiva il suo "fascismo","comunismo","democristianesimo","berlusconismo"ecc.ecc.Non solo non restaurare,ma neanche sognarsi che possa ancora accadere in quei termini o similari....comunque dall'ironico è nato un 'confronto'...educato.La leggerò molto volentieri in seguito.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 06/04/2013 - 15:12

@ Zagovian - Quale miglior compagno di viaggio?Pur non avendo Seneca la fede,egli ci aiuta nel cammino delle nostre inquietudini e ci indica come sostegno ed unico approdo la fermezza morale.

COSIMODEBARI

Sab, 06/04/2013 - 18:11

Egr. sig gigggi, ho i miei dubbi sul fatto che da noi, dal novembre 2011 a tutt'oggi non sia fascismo. Tutte le mode prima poi ritornano, seppure modificate in eccesso o in difetto, sicuramente adeguate ai tempi presenti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 06/04/2013 - 19:48

@Cosimodebari - la forma attuale di 'fascismo' è molto più pericoloso,perché è strisciante,subdolo,molto più pervasivo, ha un carattere internazionale,finalizzato esclusivamente agli interessi della finanza.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 06/04/2013 - 23:18

In mancanza di Seneca, irraggiungibile in tutti i sensi, mi accontenterei di un ANTONIO MARTINO che, oltre ad essere uomo di cultura e che la politica la considera veramente un servizio, é anche uomo che si presenta con eleganza ed educazione. Se poi dovessi scegliere fra le donne, per gli stessi motivi sopraelencati per ANTONIO MARTINO, sceglierei MARGHERITA BONIVER.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Dom, 07/04/2013 - 01:28

"Voi disputate sulla vita dell'uno e sulla morte dell'altro e abbaiate di fronte al nome di uomini divenuti insigni per qualche lodevole merito, come fannoi cagnolini all'avvicinarsi di persone sconosciute. La verità è che a voi fa comodo che nessuno risulti virtuoso, perché la virtù degli altri suona come un rimprovero alle vostre malefatte. Invidiosi quali siete, confrontate lo splendore morale di quelle vite con la vostra sozza materialità e non vedete il danno che fate a voi stessi con una simile presunzione, perché se gli uomini virtuosi sono degli avari, dei dissoluti e degli ambiziosi, cosa sapete voi che avete persino in odio il nome di virtù?" ... Sembra che Seneca l'abbia scritta pensando al PD.

Ritratto di Roger.de.Valmont

Roger.de.Valmont

Dom, 07/04/2013 - 08:41

Sarà bene sommessamente ricordare che non sempre l'operato di Seneca nella vita politica rispecchiò i principi che illustrava nelle sue opere letterarie. Un altro segno della sua modernità? Forse.....

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 07/04/2013 - 11:21

Signor Reinhard,'nihil novi sub sole',lei ha scelto un passo perennemente attuale.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 07/04/2013 - 12:33

#Euterpe# Cara Signora, le sue risposte sono uniche: concise, dirette e illuminanti. Il dono della sintesi é veramente un grande dono. Che la serenità le sia sempre amica. Buona domenica. Rosella

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 07/04/2013 - 13:56

Cara signora Rosella, ancora una volta lei si riconferma nella sua grande gentilezza,alla quale devo le confortanti parole che ha voluto rivolgermi.La ringrazio.

Ritratto di aiachiaffa

aiachiaffa

Dom, 07/04/2013 - 15:55

GRAZIE...SEI GRANDE !!! PARLANDO DEL MIO SENECA,MI HAI RESO FELICE... SPERIAMO CHE I BASTARDI CHE CI CIRCONDANO LO IMITINO !!!

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Dom, 07/04/2013 - 16:13

Egregio, il Suo impegno è encomiabile ma, purtroppo, limitato nei destinatari! Quanti italiani pensa abbiano capito il messaggio? Stimo un terzo, troppo pochi per cambiare la nostra vita e quella del Paese! Siamo destinati all'autodistruzione! Domani correrò ad acquistare il libro di Seneca "L'arte della felicità", che leggerò d'un fiato, anche se il suo prezzo dovesse essere molto più altro di 99 centesimi!!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 07/04/2013 - 17:09

Parecchi italiani il lunedì mattina si credono allenatori, così come tantissimi si credono meglio di quelli che li governano. Due grossi peccati di presunzione; con la differenza che, nel primo caso, almeno buttano giù una qualche proposta; nel secondo caso fanno solo sfoggio di una sapienza d'accatto (cioè strafottenza) che consiste nel dire, con aria vuota e tronfia nell'affermare chissà quale verità, che fanno tutti schifo! E continuano a parlare senza vergogna e senza ritegno! Il triste è che sembra che siamo ritornati alle stesse condizioni della Roma neroniana nella quale viveva Seneca; per cui, senza nessun punto di riferimento, non abbiamo altra strada di uscita se non il suicidio. Che non è solo un fatto tragicamente reale, ma anche un tirarsi indietro di fronte alla vita, un arrendersi al senso comune, alla vita più facile (facile farsi credere saggi con l'indifferenza), alle malvagità alle quali ci hanno fatto abituare in una quotidianità feroce, disperata, dove amici e parenti si sono ormai tolti il saluto da anni. Peppone e Don Camillo, pur su fronti (apparentemente) opposti potevano parlare. Qualcuno ha mai provato a buttare giù una storia su due avversari di oggi, uno radical-chic e l'altro berlusconiano? Dr. Veneziani, grazie ancora per offrirci questa opportunità di discussione in un mondo ormai mostruoso: "sol per sfogare il core" è scritto all'ingresso del Parco di Bomarzo: il "Parco dei mostri" per l'appunto!

Silvio B Parodi

Lun, 08/04/2013 - 04:32

con una grande differenza! Il Fascismo ha costruito tanto, anzi tantissimo poi si e' incartato nella sua prosopopea ed e' caduto malamente, Il Berlusconismo ha cercato di fare ma lo hanno impedito; il comunismo ha sempre distrutto! buona serata a tutti.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 08/04/2013 - 10:08

Caro Rosario, come sempre i tuoi post arrivano sempre a bersaglio. La differenza tra Peppone e don Camillo e tra i radical chic e i berlusconiani sta nel fatto che Peppone non era radical-chic. Era un uomo abituato alla praticità dei contadini e pur avendo il cuore che a sinistra batteva più forte, al centro ci metteva sempre la sua umanità teneramente rozza, ma schietta e verace. Don Camillo prete con due piedoni saldamente ancorati a terra, ma capace di parlare, anzi di dialogare con il Signore dell’universo come fosse il suo vicino di casa, aveva anche lui un cuore, ma che batteva più forte dalla parte opposta. Come Peppone però, al centro ci metteva la sua umanità, solo più “istruita”, ma sempre schietta e verace. E, malgrado le loro divergenze ideologiche, quando si ritrovavano al centro per risolvere i problemi della loro gente, erano semplicemente uomini, ma UOMINI GRANDI perché sapevano usare la loro differente umanità con il cuore. Oggi siamo intossicati dall’odio ideologico. Un odio che ha soffocato la nostra umanità; un odio che usa il cuore solo come pompa per far circolare il sangue nelle vene. Non é un post di risposta confortante, ma ti auguro ogni bene e come dice Papa Francesco, “Non facciamoci rubare la speranza!” Di cuori che battono nel modo giusto ce ne sono ancora e non sono pochi. Rosella

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 08/04/2013 - 10:34

-@-Rosario Francalanza- Colpisce il tono accorato con cui lei indica questa nostra realtà desolata,in cui l'individuo,degradato,ormai contumace,rinuncia alla partecipazione responsabile,lascia uno spazio sempre più ampio alla vocazione all'indifferenza e all'assenteismo,affidandosi ad un senso indefinito di fatalismo ,oppure si aggrappa ad ideologie che però anch'esse ristagnano ormai nell'alea degl'interessi privati.E' una forma di indifferenza che quotidianamente sperimentiamo che evoca quella moraviana,non paragonabile con quella senechiana,che si sostanzia con la 'virtus',che è anche impegno costante a migliorare se stessi,a cui restare fedeli sino in fondo,tanto da giungere al suicidio se messi nella condizione di non poterla più praticare.Il conformismo anestetico di tipo sociale e ideologico che si è diffuso in così massicce dosi non lascia spazio a grandi speranze ,ma noi cerchiamo con buona volontà ,e pur con grande difficoltà,almeno di contenere l'inclinazione al pessimismo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 08/04/2013 - 11:09

@Roger de Valmont - Bello il suo nick che ricorda Choderlos de Laclos.La sua osservazione a prima vista sembra giusta,ma ricordiamo che Seneca non predicava il pauperismo,considerava la ricchezza un possibile strumento di facilitazione per una vita virtuosa,mentre l'importante era non farsi turbare dalla loro conquista e soprattutto da .un'eventuale loro perdita.

PaK8.8

Lun, 08/04/2013 - 11:16

gigggi, lei fa tanto il colto, ma dove ha letto, nell'articolo di Veneziani, una perorazione di Berlusconi? la sua battuta tradisce proprio quella parzialità e quel pensiero ossessivo che intrappola la maggior parte di noi in questo schifo di situazione. Forse è perché non abbiamo avuto, unici nel mondo evoluto, una guerra civile "seria" che ci facesse passare la voglia.

angelomaria

Lun, 08/04/2013 - 13:01

perche non un triunvirato BERTOLDO BERTOLDINO CAGASENNA

angelomaria

Lun, 08/04/2013 - 13:08

caro aguaplano sei proprio sicuro di quello che dici ?Abbiamo nominato iSAGGI primo non sapevo facessi parte del governo poi noi non abbiamofatto un niente di niente ma il napolitANO e'il colpevole non solo della crisi e ora vuole i saggi una risposta SAGGIA gliela do' IO vai a casa e smetti di mettere i bastoni fra le ruote al caro SILVIO tu e'quell'animale del tuo socio monti avete sfasciato l'italia e dora sinceramente parlando e chiedo scusa le mie palle

gigggi

Lun, 08/04/2013 - 13:27

Pack8.8, non ho accusato veneziani di perorare l'operato di berlusconi...l'ho accusato di essere fan di ideologie sconfitte e peroratore di cause dell'uomo unico ,risolutore di tutti i problemi...tanto , che ho citato hitler,stalin,mussolini , risolutori del niente e colpevoli di essere responsabili di milioni di morti. Si rilegga i postati e vedra' che ha preso un abbaglio.In quanto a veneziani i suoi messaggi sono sempre nella stessa direzione : osanna del fascismo , che contesto non al fatto che lui possa o no credere in una ideologia aberrante (come il comunismo)...ma che sia un giovane come lui a credere in qualcosa che ha solo "letto".Le ricordo caro signore che un grande statista inglese(Churchill) peraltro ammiratore di mussolini( che tento' in mille modi di salvare dalla furia dei partigiani comunisti)asseriva: " E' meglio la peggiore delle democrazie della migliore delle dittature".Piu' chiaro, cosi?????

peter46

Lun, 08/04/2013 - 17:39

Egr.Pack8.8,non potendomi rivolgere direttamente al n/s interlocutore,per non far diventare "questione personale" la partecipazione,approfitto,senza alcuna critica verso il suo commento,beninteso. ...""proprio mentre guardavo il cielo,ci fu un lampo di luce bianca e in quella luce il verde delle foglie prese improvvisamente il colore delle foglie secche""...così affermò una bambina l'indomani del 6 agosto 1945 in terra di Giappone.Il 26 luglio 1945 le forze alleate avevano intimato la resa o la distruzione del Giappone.Sembra che fra i capi(per cui responsabili,o no?)ci fosse oltre l'americano e il russo anche l'inglese Grande Statista con la C maiuscola.E forse era anche colui che aveva detto"la peggiore delle democrazie è meglio della migliore delle dittature"...L'unico che non l'avrebbe mai e poi mai "sganciata"piaccia o non piaccia era Mussolini,fra tutti gli altri...Altro che democrazia.