Sentenza a mezzo stampa del giudice anti Berlusconi

Altro che riserbo, Magi in campo per difendere i motivi della condanna Unipol

Milano - Se le novantasette pagine depositate in cancelleria non erano sufficienti a spiegare i motivi della condanna di Silvio Berlusconi per l'affare Unipol, il giudice Oscar Magi - presidente del tribunale che ha processato il Cavaliere - colma ieri la lacuna in modo inconsueto: cinquanta righe sul Corriere della sera, in cui spiega ai lettori perché sia stato giusto rifilare a Berlusconi un anno di carcere per la fuga di notizie sulla famosa conversazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte di Unipol, incautamente conclusa dall'allora segretario dei Ds con il trionfale «Abbiamo una banca!».
Non è frequente che un giudice illustri a mezzo stampa le ragioni di una sua sentenza, fresca di computer e ancora soggetta al giudizio d'appello. Il problema è che, sabato scorso, sulle pagine del Corriere era accaduto un fatto imprevisto: un attacco frontale ai giudici del caso Unipol firmato da Piero Ostellino, ex direttore del quotidiano e oggi suo autorevole commentatore. Dopo avere letto gli articoli di vari giornali sulle motivazioni del caso Unipol, ed essendone rimasto piuttosto stupito, Ostellino si era procurato il testo integrale della sentenza, se l'era letto, e ne era uscito ancora più stupito. Così aveva steso un ampio articolo in cui scriveva pari pari: «Con la surreale sentenza, che piaccia o no, è nato un nuovo tipo di accusa, tutto ideologico». E, «con un pizzico di ironia», Ostellino si chiedeva cosa sarebbe successo a lui, ai tempi in cui, corrispondente da Mosca, rivelava ai fedeli del comunismo le magagne dell'Unione Sovietica, se fosse stato giudicato col metro di giudizio del tribunale milanese.
Questa, infatti, era per Ostellino la parte più surreale della sentenza. Quella in cui gli stessi giudici definivano la frase di Fassino «Abbiamo una banca!» «significativa della capacita della sinistra di fare affari e mettersi a tavolino coi poteri forti, in aperto contrasto con la tradizione storica, se non di quel partito, quanto meno dell orientamento del suo elettorato». Secondo Ostellino, la sentenza «lascerebbe intendere che la sinistra sarebbe fatta di mascalzoni sempre pronti a ingannare il prossimo» e i suoi elettori sarebbero «sprovveduti disposti a credere a qualsiasi balla». Il Giornale ebbe la colpa di alzare il velo sugli affari dei vertici dei Ds. E il fatto che per questo i fratelli Berlusconi vengano condannati spinge Ostellino (e il Corriere, che seppur con qualche resistenza ne ha pubblicato il commento) a parlare di «sentenza surreale» e a evocare scenari sovietici.
La vicenda sembrava destinata a chiudersi così: una sentenza, un articolo che la critica. Ma Magi decide di reagire. Scrive una lettera al direttore del quotidiano, in cui controaccusa Ostellino: avanza il dubbio che non abbia letto la sentenza o ne abbia letto solo i pezzi utili alla sua tesi, lo accusa di avere comunque fatto «un uso per la verità molto spregiudicato di alcuni pezzetti della motivazione per costruire, lui sì, un'accusa ideologica e surreale». Magi non nega (sarebbe impossibile) che nella sentenza ci sia quella frase sui comunisti creduloni, ma nemmeno ne spiega il senso. Spiega invece il perché della condanna: «Il contenuto della conversazione è del tutto irrilevante, mentre non lo è il movente che ha indotto Silvio Berlusconi a concorrere nella sua diffusione, vale a dire l'offuscamento di immagine che ne sarebbe derivato al Pd e all'allora suo segretario a sfruttare nella tornata elettorale». La conversazione, conclude Magi, era segreta: «E divulgare notizie che avrebbero dovuto restare segrete è reato».

Commenti

@ollel63

Sab, 15/06/2013 - 08:24

come si dice: spiegazione non richiesta equivale ad ammissione di stupidità colpevole. Qualche re magi è un povero imbevuto.

giovanni61

Sab, 15/06/2013 - 08:53

Egregio dr. Maggi, è evidente che non legge le paginate di atti segreti pubblicati in tutti questi anni e neppure ha mai sentito le registrazioni di intercettazioni segrete spiattellate ad uso e consumo proprio per quegli scopi che Lei nomina. Almeno abbia il pudore di stare zitto quantomeno nel privato; le sentenze devono essere giustificate o meno dal giudice di grado superiore e non da chi le ha emesse.

vince50_19

Sab, 15/06/2013 - 08:53

Quando di dice il "RISERBO"!!! Ah.. questo illustre sconosciuto per certa magistratura! Occhio Ostellino, occhio..

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 15/06/2013 - 08:58

Basta guardare il cipiglio di costui per capirne il personaggio e chiedersi se non abbia vergogna di dichiararsi magistrato super partes.Di già la sentenza e le conclusioni a cui è arrivato fanno tanto regime Mugabe,ma che si ostini è solo per dimostrare al mondo il dispregiativo uso che fa del suo vergognoso potere.Cacciatelo,ehi Presidente del CSM niente da dire?

guidode.zolt

Sab, 15/06/2013 - 09:02

Bravo Ostellino!, finalmente nel Corriere uno che ragiona normalmente...e il Mago sentenziò: «E divulgare notizie che avrebbero dovuto restare segrete è reato» dimenticando però si aggiungere: "...per chiunque si chiami Silvio di nome e Berlusconi di cognome" visto che, tra le miriadi di rivelazioni circolate, in tutti questi anni, l'unica condanna richiesta , guarda caso, è questa! Questo mago in magistratura non serve...ne serve uno che faccia pulizia con la bacchetta magica, ma di robusto nodoso rovere ...! T'è capì...?

Ritratto di Nopci

Nopci

Sab, 15/06/2013 - 09:12

""""""Questa, infatti, era per Ostellino la parte più surreale della sentenza. Quella in cui gli stessi giudici definivano la frase di Fassin «Abbiamo una MAGISTRATURA IGNORANTE «significativa della capacita della MAGISTRATURA di FARE DANNI e mettersi a tavolino coi poteri POLITICI, in aperto contrasto con la tradizione storica, se non di quella DEL CSM, quanto meno dell’orientamento del suo ANM». Secondo Ostellino, la sentenza «lascerebbe intendere che la MAGISTRATURA sarebbe fatta di IGNORANTI sempre pronti a ingannare l’ANM E I SUOI ISCRITTI » e i suoi MAGISTRATI sarebbero «sprovveduti disposti a credere a qualsiasi balla».""""" MAGISTER:POTERE DI VEDERE LEGGERE SENTIRE E NON CAPIRE MA? INTERPRETARE.

angelomaria

Sab, 15/06/2013 - 09:17

allucunantequanto siano politicizzati

Angelo Franco S...

Sab, 15/06/2013 - 09:20

Dottor Magi, ho letto la sua lettera pubblicata sul "corriere". Io mi sono fatto una mia opinione: Lei è stato patetico e avendo la cosa di paglia è scivolato sulla banalità. Per queste ragioni noi italiani ( siamo la maggioranza) non ci fidiamo dei magistrati e abbiamo poco fiducia nella giustizia per vostra colpa. In quanto a Magistratura Democratica non potete negare che è il vostro referente-suggeritore. Le auguro di avere più serenità e meno pregiudizi. La legge va applicata e non interpretata a piacimento. SUMMUN IUS SUMMA INIURIA.

enzo1944

Sab, 15/06/2013 - 09:20

Solo servo sciocco e pecorone nei confronti dei suoi amici rossi sinistri!! Vai a pescare trote al tuo paese,che fai qualcosa di utile! Cialtrone!!

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 15/06/2013 - 09:22

Questo è un "giudice" da mettere con la faccia al muro. Ma siamo in Italia e allora...presto ce lo ritroveremo tra le file del PD o dell'ultra sinistra. Avanti popolo..

giovanni PERINCIOLO

Sab, 15/06/2013 - 09:35

Ci dica signor Oscar Magi, l'allocuzione latina "excusatio non petita, accusatio manifesta", le ricorda qualcosa???

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 15/06/2013 - 09:37

Apprendiamo oggi che il giudice Oscar Maggi(che ha condotto il processo di 1° grado sulla questione Unipol) ha stabilito che, in Italia, nei processi penali, sono stati ELIMINATI i due gradi di giudizio superiori: l'Appello e la Cassazione, visto che si è sentito in dovere di emettere un'altra sentenza a giustificazione di quella bislacca appena emanata. Non c'è alcun dubbio, un giudice davvero da "Oscar". Il CSM avrà qualcosa da ridire???

guidode.zolt

Sab, 15/06/2013 - 09:37

Un altro che "ruba" lo stipendio alla P.A.!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 15/06/2013 - 09:41

Ormai, pur non essendo arrivati al quarto grado di super garantismo ad personam, la colpevolezza di berlusconi si è radicata nella società. Ci frega nulla di queste storielle

giova58

Sab, 15/06/2013 - 09:43

Dai ormai lo sappiamo tutti come funziona , ci prendono per scemi? una intercettazione a firenze fra due imprenditori edili che chiamano in causa il PD romano, si trasforma in una inchiesta contro Verdini. Una intercettazione anche questa "casuale" fra due imprenditori edili anche questa dovrebbe essere segreta, che rozzamente si prefiggono grandi affari dopo il terremoto dell'Aquila servirà poi a smerdare Bertolaso e Berlusconi. Telefonate registrate anche queste segrete di Berlusconi con la Daddario, anche queste servivano ai fini elettorali ,no? visto come è finito il PDL. Per poi finire in apoteosi sul più grande scandalo bancario italiano MPS, dove non c'è nessuna telefonata che venga mandata ai giornali ed è strano visto che i vertici della banca vengono decisi direttamente dal PD,ma l'unica che spunta fuori è una con Verdini guarda caso. Qui non siamo di fronte solo all'ipocrisia, la stessa ipocrisia di sinistra che negava le brigate rosse negli anni 70 salvo poi alla fine definirli compagni che sbagliano,siamo di fronte alla faccia di bronzo per non dire altre cose.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Sab, 15/06/2013 - 09:53

Sempre lodevole fregarsene delle elucubrazioni di Piso, hanno la consistenza di un budino alla vaniglia!

onurb

Sab, 15/06/2013 - 10:02

E' interessante rileggere il passo della sentenza in cui il giudice afferma: «significativa della capacita della sinistra di fare affari e mettersi a tavolino coi poteri forti, in aperto contrasto con la tradizione storica, se non di quel partito, quanto meno dell'orientamento del suo elettorato». Rimango allibito di fronte a questa affermazione: innanzitutto perché, nonostante l'età, non riesco a farmi una ragione della possibilità che il giudice ha di inserire nelle sentenze le proprie opinioni personali che, per quanto possano apparire autorevoli, rimangono sempre opinioni: buone le sue, ma buone pure le mie che sono l'esatto contrario; in secondo luogo perché le mie frequentazioni di lavoro mi hanno insegnato che gli elettori di sinistra non sono per nulla nauseati dall'idea di mettersi a tavolino con i poteri forti. Sarà che io e il giudice frequentiamo persone diverse, ma mi risulta che i banchieri si mettevano in fila e in bella mostra alle primarie della sinistra. Delle due l'una: o quelli erano finti elettori, oppure le banche non sono più poteri forti.

Paolo Fanfani

Sab, 15/06/2013 - 10:05

Almeno a Firenze, le sentenze sono del Tribunale o della Corte d'Appello e non di Tizio, di Caio o di Sempronio. Nel nostro Foro non siamo abituati a sentirle commentare dai Magistrati che le hanno emesse e sottoscritte. L'intervento del dr. Maggi non risponde alle abitudini, certo più condivisibili, cui sono abituato.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 15/06/2013 - 10:11

Gli usi e i costumi sono sempre la prima fonte del Diritto. Se un comportamento discutibile è generalizzato da anni, non può essere imputato a una sola persona, perchè la Legge è uguale per tutti. Dunque o a tutti o a nessuno. Siccome i casi precedenti furono sempre impuniti significa che tale comportamento non è illecito.

enzo1944

Sab, 15/06/2013 - 10:14

piso piso,vai a mungere le zanzare,pecorone rosso e servo sciocco dei sinistri e di magistratura democratica!

Ritratto di depil

depil

Sab, 15/06/2013 - 10:21

presto anche per questo immondo farabutto finirà la protezione e piazza Loreto sarà niente al confronto.

guidode.zolt

Sab, 15/06/2013 - 10:22

enzo1944 - guardi che per pescare ci vuole esperienza, attrezzatura e ... materia grigia! e, forse, gli mancano tutte e tre!

Ritratto di depil

depil

Sab, 15/06/2013 - 10:23

chiedete al togato: "quanto ti hanno pagato?"

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Sab, 15/06/2013 - 10:28

La conversazione, dice quest'altro magistrato rosso, era segreta e la sua divulgazione costituisce reato! Allora decine e decine di toghe rosse dovrebbero subire la stessa condanna! Ci dica il dott.Magi da dove escono le notizie "segrete" destinate ai media - esclusivamente di sinistra - quando riguardano fatti di centro destra! Ci dica quante indagini sono state aperte a carico di "ignoti" e quante condanne si sono registrate per violazione del segreto istruttorio e/o divulgazione di notizie segrete! Ci dica se un solo magistrato sia stato sfiorato da queste indagini, ammesso che ce ne siano state! Il vecchio Totò diceva: ma mi faccia il piacere!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 15/06/2013 - 10:31

L'usucapione giustifica. I casi precedenti, analoghi a questo di Berlusconi, furono sempre palesi quanto intonsi. Dunque un fumus persecutionis aleggia intorno al virtuoso Berlusconi, così come è verificabile una certa ignoranza del Diritto da parte dell'accusatore, in ordine almeno alla prima fonte del Diritto.

Triatec

Sab, 15/06/2013 - 10:31

Sono 73 le intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta sulle scalate bancarie Antonveneta e Bnl. Nel luglio 2005 sono state effettuate telefonate che hanno coinvolto, tra gli altri, i diessini Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola La Torre e l’allora presidente del gruppo finanziario Unipol, Giovanni Consorte.www.qelsi.it/ Venga Maggi, venga a spiegarci il motivo per il quale queste telefonate sono state ritenute IRRILEVANTI.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 15/06/2013 - 10:36

Il problema è che il Magi sembra un asino, però nell'armento di sinistra passa inosservato perché là sono tutti della stessa razza.

Triatec

Sab, 15/06/2013 - 10:38

Caro Maggi si ricorda il latino? Excusatio non petita, accusatio manifesta!! Nessuno meglio di queste uscite, può gettare discredito sulla magistratura.

Ritratto di lorel

lorel

Sab, 15/06/2013 - 10:56

mmmmm..scusi..compagno Magi..una domandina per cortese delucidazione.."Il contenuto della conversazione è del tutto irrilevante"!!!!!!!!!!!!!!!!! èèèèèèèè???? che coooosa?????? Azzz hai (avete..tu e la tua cricca di casta delinquente) il lato A come il lato B!! Ma porcaccia...ma non ti vergogni??? IRRILEVANTE? Guarda che ancora a distanza di anni...si sente puzza di sterco! Inoltre ti faccio un'altra domandina facile facile..invertiamo la storiella...mettiamo al posto del mortimerfassino il Dr.B. (Vs tarlo fino alla morte...vostra) ULLALLA' che goduria per te e la rossa vero??? almeno 5 anni di processi e lavoro assicurato!! Dovete solo VER-GO-GNAR-VI! ps.luigiiiino ciao come và?? vedo che la cura non stà facendo effetto!!! pistola....

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Sab, 15/06/2013 - 11:01

Non c'èra alcun bisogno di arrampicarsi sugli specchi scivendo una sentenza di 97 pagine avrebbe risparmiato tempo e denaro facendo un favore alle casse dello stato: bastava riportare su una sola paginetta "...condanno l'imputato Berlusconi ad un anno di reclusione a prescindere..."

primula

Sab, 15/06/2013 - 11:02

MAGI..............fai in fretta ingroia ti aspetta..................

Ritratto di raffaelelupo

raffaelelupo

Sab, 15/06/2013 - 11:04

"Datemi quattro righe scritte da un uomo onesto e ve lo farò condannare a morte" (Richelieu, in arte Oscar Magi, docet)

buri

Sab, 15/06/2013 - 11:05

cosa dotà il Presidente della Repubblica che predica, equilibrio. imparzialità, riserbo e diverse altre belle cose, non sarebbe forse il caso di esaminare con attenzione l'operato di questo magistrato, e ricordiamoci che chi vuole spiegare troppo, sopratutto se le spiegazioni non sono richieste, non spiega proprio niente e dimostra soltanto di aver la coda di paglia

telemakia

Sab, 15/06/2013 - 11:08

Debbo le mie scuse a Piero Ostellino perchè, grazie a Dio, oggi ho letto la sua replica all'intervento del Giudice Magi a commento dell'articolo dello stesso Ostellino, pubblicato sul Corriere, per cui mi ero detto: "Ma perchè Ostellino non ha replicato?". Perchè non ha subito detto che il reato di "diffusione di segreto d'ufficio" può essere commesso solo da chi, per ragioni d'ufficio appunto, è tenuto da norme di legge a non rivelare fatti e notizie di cui è a conoscenza? E per contro non può sussistere tale reato a carico di nessuna altra persona in quanto, se mai, per costoro dovrebbe trattarsi del reato di "ascolto di atti d'ufficio"?. Io dico: Per non commettere i reati perseguiti dal Giudice Magi ogni uomo dovrebbe tapparsi occhi ed orecchie o inibirsi l'uso della parola (in base a quale norma poi?), e comunque domandarsi: "Come faccio a sapere se una informazione, che non conosco prima di venirne a conoscenza, (scusate il bisticcio di parole) venendone io a conoscenza, evitare - retroattivamente - di esserne venuto a conoscenza?". Mah! Ciao, Telemakia

LAMBRO

Sab, 15/06/2013 - 11:22

E questi sarebbero giudici imparziali?? Adesso si mettono a fare anche i giornalisti oltre a fare i politici!!! Questo non è conflitto di interessi??? NO!! scusate è un magistrato di sinistra e non si tocca!!

BeppeZak

Sab, 15/06/2013 - 11:28

Ma questo magistrato pensa davvero di pigliarci per il culo? Il PD intrallazza e un giornale li sputtana . Come va a finire. Finisce che il magistrato condanna chi scopre la magagna. Per lo sputtanamento di Berlusconi, con la connivenza della magistratura e mass-media conniventi invece era solo diritto di cronaca. Riforma della magistratura immediata e a casa i faziosi e incompetenti .

maubol@libero.it

Sab, 15/06/2013 - 11:31

continuate a criticare la toghe, ma loro vanno avanti come schiacciassi. Mi chiedo, in questa italia allo sbando, riuscirà mai nessuno a mettere in riga questa casta? no, ormai non ci credo più, quindi godiamoceli.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 15/06/2013 - 11:37

La, madre dei giudici é magistrati komunisti é sempre incinta vero?, dopo che le intercettazioni su Berlusconi sono state rese publiche da "repubblica é il fatto quotidiano" per 20 anni, ora questo giudice ha il coraggio di scrivere un articolo sul Corrierone per giustificare un processo surreale é cretino su una telefonata intercettata e scritta da altri giornali in prima pagina, non é stato "il Giornale" a scriverla per primo ma tutti i Giornali Nazionali!, noi Italiani ci domandiamo perche il nostro paese é l,ultimo in Europa per la crescita industriale? EBBENE CON UNA GIUSTIZIA COSI; IN ITALIA NON VERRÁ MAI NESSUNO AD INVESTIRE I SUOI CAPITALI!. #Luigi piscio. Tu, sei talmente cretino é ignorante che non Vale la Pena di commentare i tuoi commenti, poverino adesso capisco perche i tuoi figli ti Hanno lasciato, tu sei in proporzione piu asino di 1000 Muli!.

Pazz84

Sab, 15/06/2013 - 11:45

A mio avviso, se una sentenza viene manipolata da un giornalista per denigrare il giudizio di un giudice, questi ha tutto il diritto di replicare a tale giornalista. Si chiama appunto diritto di replica. Ciò non esclude il terzo grado di giudizio, che si pronuncia su eventuali vizi di forma. Non vedo dove sia la colpa del giudice che ha difeso la sentenza da lui pronunciata.

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 11:54

Dunque amici lettori, Magi attacca Ostellino e cerca di meglio spiegare le motivazioni della sentenza. Al di là della singolarità dell'iniziativa (il CSM non trova nulla di anormale in questo??), il Magi osa chiosare così:"...Il contenuto della conversazione è del tutto irrilevante, mentre non lo è il movente che ha indotto Silvio Berlusconi a concorrere nella sua diffusione, vale a dire l'offuscamento di immagine che ne sarebbe derivato al Pd e all'allora suo segretario a sfruttare nella tornata elettorale.." ATTENZIONE quindi: il contenuto della telefonata di Fassino, non ha alcunché di rilevanza giudiziaria e non sarebbe stato divulgato - di conseguenza - nessun tipo di reato coperto da segreto istruttorio. Di contro invece, la divulgazione di quella telefonata rappresentò, per i giudici, un deciso tentativo di metter in cattiva luce "politicamente" Fassino e il suo partito. Ergo: la magistratura, si è preoccupata di salvaguardare "l'interesse politico/elettorale" di un partito. Veniamo così a conoscenza di un ulteriore dato inquietante: oltre a scoprire i reati e a punire i colpevoli, la magistratura DEVE occuparsi anche dell'aspetto etico di certi comportamenti (vedi caso Ruby)e della tutela politica di un partito. Buono a sapersi. Una ulteriore prova di sentenza politica? Eccovela. E' prassi comune e generalizzata che, a un incensurato, si applichino sempre le attenuanti generiche ed anche la sospensione condizionale; all'imputato Berlusconi sono state negate le une e le altre. Più chiaro di così...

SB_forever

Sab, 15/06/2013 - 12:15

PERINCIOLO, estendo la tua considerazione con la descrizione completa: Excusatio non petita, accusatio manifesta è una locuzione latina di origine medievale. La sua traduzione letterale è "Scusa non richiesta, accusa manifesta", forma proverbiale in italiano insieme all'equivalente "Chi si scusa, si accusa". Il senso di questa locuzione è: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti. Affannarsi a giustificare il proprio operato senza che sia richiesto può infatti essere considerato un indizio del fatto che si abbia qualcosa da nascondere. Chiaro no?! Già San Girolamo, nelle sue lettere (Epist. 4) avvertiva: dum excusare credis, accusas ("mentre credi di scusarti, ti accusi")

Sapere Aude

Sab, 15/06/2013 - 12:19

Fatte passare subito una legge che ai giudici sia mozzata la lingua se parlano in pubblico e bruciata la mano se scrivono ai giornali, e poi cacciati. Che facciano il loro mestiere in silenzio monacale, non se ne può proprio più!

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 12:22

Dunque amici lettori, Magi attacca Ostellino e cerca di meglio spiegare le motivazioni della sentenza. Al di là della singolarità dell'iniziativa (il CSM non trova nulla di anormale in questo??), il Magi osa chiosare così:"...Il contenuto della conversazione è del tutto irrilevante, mentre non lo è il movente che ha indotto Silvio Berlusconi a concorrere nella sua diffusione, vale a dire l'offuscamento di immagine che ne sarebbe derivato al Pd e all'allora suo segretario a sfruttare nella tornata elettorale.." ATTENZIONE quindi: il contenuto della telefonata di Fassino, non ha alcunché di rilevanza giudiziaria e non sarebbe stato divulgato - di conseguenza - nessun tipo di reato coperto da segreto istruttorio. Di contro invece, la divulgazione di quella telefonata rappresentò, per i giudici, un deciso tentativo di metter in cattiva luce "politicamente" Fassino e il suo partito. Ergo: la magistratura, si è preoccupata di salvaguardare "l'interesse politico/elettorale" di un partito. Veniamo così a conoscenza di un ulteriore dato inquietante: oltre a scoprire i reati e a punire i colpevoli, la magistratura DEVE occuparsi anche dell'aspetto etico di certi comportamenti (vedi caso Ruby)e della tutela politica di un partito. Buono a sapersi. Una ulteriore prova di sentenza politica? Eccovela. E' prassi comune e generalizzata che, a un incensurato, si applichino sempre le attenuanti generiche ed anche la sospensione condizionale; all'imputato Berlusconi sono state negate le une e le altre. Più chiaro di così...

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 15/06/2013 - 12:23

Tanto appena l'italia fallisce, questi parassiti resteranno senza stipendio.

squalotigre

Sab, 15/06/2013 - 12:28

luigipiso- la colpevolezza di Berlusconi è radicata nella società! Anche la sua coglionaggine è radicata nei frequentatori di questo forum. Nessuno tuttavia propone per lei 5 anni di galera o in alternativa un trattamento sanitario obbligatorio che la renda meno pericoloso per sè e per gli altri.

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 15/06/2013 - 13:26

solo dal titolo si evince che se fosse vero il csm doìvrebbe cacciarlo a calci in culo perche MAI E POI MAI un giudice deve essere CONTRO e se lo è ha sbagliato mestiere

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 15/06/2013 - 13:40

ma se è acclarato che la sentenza è politica il giudice dovrebbe esse messo a spazzare i corridoi

benny.manocchia

Sab, 15/06/2013 - 13:43

Insomma vogliono instaurare il regime comunista in Italia ad ogni costo.Probabilmente alla fine ci riusciranno.Solo allora l'Italia sara' la Corea del Nord europea.Provare per credere. Un italiano in USA

agosvac

Sab, 15/06/2013 - 14:11

Mi sembra contrario alla riservatezza che dovrebbe avere un magistrato scrivere una lettera a giustificazione del proprio operato. Se è tanto sicuro della giustezza del suo operato, che senso ha cercare una giustificazione? Il fatto è che questo magistrato sa benissimo che non è come dice lui: il contenuto di una intercettazione è sempre più importante della sua divulgazione, ed i magistrati del contenuto se ne sono sempre bellamente fregati!!!Egregio magistrato magi( non dico nè signor nè dottor, perchè non se li merita nè uso la maiuscola perchè la merita ancora di meno)se le cose fossero state invertite lei si sarebbe attivato per perseguire chi avesse diffuso un'intercettazione contro Berlusconi( e ce ne sono state tantissime diffuse ampiamente da repubblica!)??? Forse avrebbe fatto una figura migliore tacendo!!!

agosvac

Sab, 15/06/2013 - 14:15

Quando, anni fa, ero abbonato al Corriere, gli scritti di Ostellino erano gli unici che leggevo volentieri perchè erano extrapartes, erano equilibrati. Poi mi sono reso conto che non bastava il solo Ostellino per giustificare un abbonamento e l'ho disdetto!!!Credo che molti abbiano fatto come me!

C.Piasenza

Sab, 15/06/2013 - 14:42

Bravo, luigipiso, non ci deludi mai ! Se ci mancassero i commenti di questo grullo la lettura di questi post sarebbe molto meno divertente !

bruna.amorosi

Sab, 15/06/2013 - 14:51

Povero magistrato certo che si è discolpato mica poteva permettersi di far credere che la sinistra non fosse onesta no?????. BUFFONEEE!!!!!!vai a fare compagnia a INGROIA .

fenix1655

Sab, 15/06/2013 - 14:52

E li chiamano giudici!

bruna.amorosi

Sab, 15/06/2013 - 14:57

io penso sia l'età ma il LUIGIPISOPISELLO è affetto da incontinenza vocale ,oramai è cosa urgente non nè può più fare a meno DEVE APRIRE LA BOCCA E VOMITARE . CAVOLATE ....

Markus Aurelius k821

Sab, 15/06/2013 - 14:59

La magistratura ha perso credibilità si sono inventati processi assurdi come il caso Unipol, dove è condannato Berlusconi che tra l’altro non è il responsabile del Giornale, avrebbe dovuto accusare il fratello Paolo, ma si condanna Berlusconi per aver pubblicato dati che altri giornali lo avevano già fatto senza nessuna manipolazione. Poi si sono inventati il processo Ruby, dove la vittima (Ruby) non ha mai denunciato o accusato Berlusconi, anzi, ha detto più volte è stato l’unico che mi ha aiutato e l’unico che non mi ha toccato con un dito. Ai giudici non basta si deve processare Berlusconi a tutti i costi. Il Processo sui diritti Mediaset altra storia simile, Berlusconi non era presidente della sua società ai tempi dell’accusa ma si deve condannare. Per lo stesso problema la Fiat di Agnelli e De Benedetti non sono stati accusati di niente. I giudici sono ingiusti e stanno rovinando il mmagine dell’italia nel mondo. In America che hanno scoperto la giustizia italiana con Amanda Knox si chiedono come sia possibile che i giudici sbagliano e non sono mai puniti da nessuno? Fanno quello che vogliono. Il Presidente Napolitano è garantista a corrente alternata non dice nulla non ci sono giudici che protestano contro certi comportamenti. Il Csm e Anm dove sono?

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 15:15

Pazz84: guardi che il giudice Magi non ha smentito lo scritto che Ostellino ha riportato della sua motivazione, ma ne ha confutato solo la sua libera interpretazione. Dove sia il "vulnus" commesso dal giudice si chiede? Provi ad immaginare se tutti i giornalisti si mettessero a "chiosare" sulle migliaia di sentenze operanti sul territorio; a quel punto, ogni giudice dovrebbe (secondo la sua teoria)spiegare alla stampa intera il vero significato delle motivazioni così come ha fatto Magi. le pare cosa fattibile e lecita? Ed allora, provi a dissipare anche i dubbi da me sollevati nel mio post delle 11.54 se ci riesce.

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 15:31

Markus Aurelius k821: quanta verità nel suo commento egregio Markus. Se permette, le aggiungo un altro piccolo emblematico esempio, tralasciando anche la condanna al Direttore di Panorama per aver divulgato le anomalie che avvenivano nella procura palermitana e che oggi sono alla base del provvedimento del CSM ai danni del Proc. Gen. Messineo. Eccole descritto brevemente l'altro evento. IL REATO. Nel corso delle ultime regionali in Lombardia, si sono aperte 2 inchieste parallele e speculari per lo stesso identico reato: "falso ideologico" in merito a raccolta di firme taroccate per favorire i candidati nelle liste. Da un lato (a Bergamo)è implicato un alto esponente del Pd e dall'altro (a Milano), alcuni alti esponenti del PDL. Si inizia il processo e cosa succede? Succede che a Bergamo, gli avvocati difensori dell'esponente PD, si richiamano ad una norma che detta i tempi di prescrizione del reato ed ottengono dal giudice il riconoscimento di tale norma! A Milano, i difensori degli esponenti del PDL, saputa la cosa, ne fanno identica richiesta. E' il caso che le riferisca l'esito di tale richiesta? Ovviamente rigettata ed il processo continua! Stesso reato dunque, stessa data di consumazione (era la lotta tra Formigoni e Penati)ma diversa applicazione della norma. Eccole dimostrata e confermata, la tesi di una magistratura politicizzata! Saluti cordiali

BRINA

Sab, 15/06/2013 - 16:59

Basta leggere la sentenza per capire la gravità dell'accaduto. Colui che non vuole l'uso delle intercettazioni in presenza dei reati ascolta una telefonata non oggetto di indagine e la usa come clava contro l'opposizione a tre mesi dalle elezioni mentre é il presidente del consiglio in carica. Nel contempo si é appena votato il Porcellum perché si sente odore di sconfitta. Mi pare che non ci sia nulla da dire. Ricordo che le intercettazioni pubblicate fanno parte delle carte agli atti delle attivitá investigative concluse

BRINA

Sab, 15/06/2013 - 17:01

Trovo davvero disgustoso che un quotidiano che ha attaccato chiunque distruggendo con la macchina del fango i nemici di B. debba fare un articolo perché un cittadino replica ad un altro cittadino. Perplessa e avvilita!

BRINA

Sab, 15/06/2013 - 17:04

Voi vorreste che i giudici dessero sempre ragione a Berlusconi. Non funziona cosí . La legge é uguale per tutti e quindi SOLIDARIETÁ ai poveri magistrati che hanno incontrato B. Sul loro cammino.

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 17:47

BRINA: egregio lettore o lettrice, mi permetta di evidenziarle alcune incongruenze relative al suo scritto. Da esso, traspare evidente il suo preconcetto laddove scrive di:"..intercettazioni in presenza dei reati.." Codice alla mano, trattasi di intercettazioni di IPOTETICI reati e quindi, dati in pasto alla stampa come REATI ACCERTATI. E quelle intercettazioni sono state utilizzate come una clava (uso la sua teoria come vede)contro la persona che - a seconda dei casi - era Pres. del Consiglio oppure capo dell'opposizione! Sono io a ricordarle invece, che gran parte di quelle intercettazioni erano coperte da segreto proprio perchè facevano parte di attività investigative non ancora concluse. Posso citarle un esempio di divulgazione di atti di attività investigativa non ancora conclusa per darle un'idea? Eccolo. Il 5 settembre 2012, i PM Francesco Messineo, l’aggiunto Antonio Ingroia e il sostituto Lia Sava,interrogano in gran segreto a Roma come testimone e parte lesa, Berlusconi in merito all'ipotetico ricatto dallo stesso subìto da Dell'Utri. Nessuno era presente a quell'incontro, neanche i legali dell'ex premier. 36 ore dopo, gran parte dell'interrogatorio (battute scherzose comprese)compare sul Fatto Quotidiano. L'ex premier ed i suoi legali reagiscono ed i Pm come si giustificano? Dicono: "E cosa ne sappiamo di chi possa aver divulgato tali atti.." STOP! Perchè non hanno aperto una inchiesta? Glie dico io perchè: avrebbero dovuto aprirla contro uno di loro stessi!

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 17:52

BRINA: mentre le rispondevo su un suo commento precedente, compariva un altro suo post nel quale lei - alquanto incautamente - scriveva: "..Trovo davvero disgustoso che un quotidiano che ha attaccato chiunque distruggendo con la macchina del fango i nemici di B...". Ora, onde evitare di far sì che il disgusto assalga anche me, vuole ricordarmi chi sono i soggetti "nemici di B" distrutti dalla macchina del fango messa in atto da questo Giornale? La ringrazio vivamente!

Ritratto di Nopci

Nopci

Sab, 15/06/2013 - 18:27

BRINA detta la AV LINEA VELOCE PER ELIMINARE l'AVVERSARIO. La TRADOTTA PER I COMPAGNI BANCHIERI/FACCENDIERI dell'€/uri. MPS? pagherà poco il partito degli ONESTI COMUNISTI? COME PENATI? Bolla Giudiziaria? Scadenza Yougurt?(verbo turco yoğurtmak ovvero mescolare)

guidode.zolt

Sab, 15/06/2013 - 18:50

BRINA - e 'na sbrinatina al cervello, no...?

killkoms

Sab, 15/06/2013 - 20:40

solo in Italia la giustizia viaggia a mezzo strampa!

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 21:19

BRINA: egregio lettore o lettrice, mi permetta di evidenziarle alcune incongruenze relative al suo scritto. Da esso, traspare evidente il suo preconcetto laddove scrive di:"..intercettazioni in presenza dei reati.." Codice alla mano, trattasi di intercettazioni di IPOTETICI reati e quindi, dati in pasto alla stampa come REATI ACCERTATI. E quelle intercettazioni sono state utilizzate come una clava (uso la sua teoria come vede)contro la persona che - a seconda dei casi - era Pres. del Consiglio oppure capo dell'opposizione! Sono io a ricordarle invece, che gran parte di quelle intercettazioni erano coperte da segreto proprio perchè facevano parte di attività investigative non ancora concluse. Posso citarle un esempio di divulgazione di atti di attività investigativa non ancora conclusa per darle un'idea? Eccolo. Il 5 settembre 2012, i PM Francesco Messineo, l’aggiunto Antonio Ingroia e il sostituto Lia Sava,interrogano in gran segreto a Roma come testimone e parte lesa, Berlusconi in merito all'ipotetico ricatto dallo stesso subìto da Dell'Utri. Nessuno era presente a quell'incontro, neanche i legali dell'ex premier. 36 ore dopo, gran parte dell'interrogatorio (battute scherzose comprese)compare sul Fatto Quotidiano. L'ex premier ed i suoi legali reagiscono ed i Pm come si giustificano? Dicono: "E cosa ne sappiamo di chi possa aver divulgato tali atti.." STOP! Perchè non hanno aperto una inchiesta? Glie dico io perchè: avrebbero dovuto aprirla contro uno di loro stessi!

Angelo48

Sab, 15/06/2013 - 21:20

BRINA: mentre le rispondevo su un suo commento precedente, compariva un altro suo post nel quale lei - alquanto incautamente - scriveva: "..Trovo davvero disgustoso che un quotidiano che ha attaccato chiunque distruggendo con la macchina del fango i nemici di B...". Ora, onde evitare di far sì che il disgusto assalga anche me, vuole ricordarmi chi sono i soggetti "nemici di B" distrutti dalla macchina del fango messa in atto da questo Giornale? La ringrazio vivamente!