De Bortoli: "Sentenza pericolosa per la democrazia"

Il direttore del Corriere della sera: "In nessun Paese si può finire in cella per un articolo"

Come prima cosa, la mia solidarietà e quella del Corriere, ad Alessandro Sallusti e a tutti i colleghi del Giornale. Una sentenza che consideri un giornalista come soggetto pericoloso costituisce un fatto grave che deve inquietare e fare riflettere sulla qualità della nostra democrazia e sulla salute della libertà di stampa, al di là del caso singolo e delle motivazioni processuali. Trovo sconcertante solo l'idea che un giornalista possa andare in carcere per la pubblicazione di un articolo, ipotesi peraltro che era stata avanzata e forse discussa con eccessiva leggerezza, quando si era parlato di punire i direttori responsabili dei giornali che stampavano i contenuti di intercettazioni telefoniche. Questo non vuol dire che i giornalisti non debbano essere responsabili quando sbagliano, ma il risarcimento può avvenire, in caso di condanna, con piena soddisfazione della parte offesa, senza misure di carattere detentivo sconosciute per questi reati in altri ordinamenti.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 27/09/2012 - 09:15

Se nell'articolo dici falsità e mi disonori davanti all'Italia, altro che galera ci vorrebbe. Paura, neeee?

marcello. marilli

Gio, 27/09/2012 - 09:31

e se ne accorge solo adesso ? ma dove vive costui ? già, lui dirige la corazzata del potere quindi è troppo in alto per vedere cosa accade tra noi terreni!!!!!

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Gio, 27/09/2012 - 11:29

DEVO commentare, devo premettere che lo faccio obbligato dal sentimento più fedele possibile della realtà che viviamo! -Il magistrato, legge i codici e li applica: non sogna cosa o chi dannare per la vita, applica quella legge che il legislatore gli ha fornito in nome del popolo Italiano!(!!!)Alcuni paragrafi od articoli, perfino, sono stati portati davanti al legislatore(Parlamento) e la cosa è stata liquidata come favoritismo al governo del momento( ad personam) ed accantonata senza scatenare una levata di scudi come adesso a fronte dell'applicazione di quell'articolo di legge che si tentava di aggiornare. Aggiungo che sono dispiaciuito per la vittima di un sistema in confusione totale ed offro ,perciò , la mia solidarietà al signor Sallusti Alessandro.

Pazz84

Gio, 27/09/2012 - 11:35

anche la diffamazione è pericolosa per la democrazia

mezzalunapiena

Gio, 27/09/2012 - 11:47

qualcuno insiste nel dire che l'italia è una repubblica,vedi festeggiamenti il colle in prima persona,poi si manda in carcere un gionalista per criticato una sentezza.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 27/09/2012 - 12:02

Ci sono le leggi e va bene !!! Il magistrato deve applicarle , e va bene!!! Ma in Italia abbiamo visto come si applicano !!!Ormai è prassi consolidata che i magistrati interpretano la legge : favorevole per gli amici,punitiva per i nemici degli amici. Se poi gli amici sono i sodali professionali si può arrivare anche a qualcosa che sembra una vendetta!! A quando una riforma seria ????

Musett0

Gio, 27/09/2012 - 12:02

Concordo con nuvmar il problema è che la giustizia in Italia fa acqua da tutte le parti; bisogna anche riconoscere le colpe di questo colabrodo, ogni volta che qualcuno attacca l'argomento ci sono sempre magistrati, giudici, avvocati e partiti (sopratutto quelli di Sinistra) pronti ad invocare la dittatura e noi pecoroni a credergli. Dobbiamo svegliarci questa giustizia colabrodo che lascia liberi camorristi, assassini, investitori di pedoni, pirati della strada, drogati e ubriachi alla guida condanna invece persone che fanno solo il loro lavoro e che rispettano i dettami della nostra costituzione che loro invece violano. Ricordate che secondo la nostra costituzione in italia c'è libertà di: Stampa, Parola, Pensiero, Opinione, detto questo puoi si può discutere di quanto è il congruo valore di un risarcimento di chi si ritiene offeso a mezzo stampa sempre che l'offesa sia reala.

Pazz84

Gio, 27/09/2012 - 12:06

@mezzalunapiena 1)Nell'articolo non viene criticata una sentenza, ma si fa una ricostruzione di una vicenda totalmente falsa; 2) nessun esponente politico sta festeggiando, anzi si stanno tutti prodigando per il salvataggio; 3)aver diffamato una famiglia, una ragazzina e un giudice che non hanno fatto niente di sbagliato mi sembra una cosa da non sottovalutare

claudio faleri

Gio, 27/09/2012 - 12:18

condanna di tipo stalinista........agli amici di stalin piacerebbe tornare all'epoca del bastone

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Gio, 27/09/2012 - 12:31

A meno che non si scrivino delle notizie del tutto inventate. Giustissimo avere la libertà di opinione ; iniquo inventare o distorcere eventi o situazioni. La disquisizione in atto è legalissima se parliamo di libertà di opinione sul caso aborto ,ma pesantemente censurabile se basata su fatti non esistiti. Una vicenda grave che riguarda una ragazzina di 13 anni non può finire su un giornale , senza supporto di verità .

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 27/09/2012 - 12:34

A proposito di interpretazioni è famosa ormai nel novero delle sentenze la trasformazione di un insulto in critica politica! Ricordo il "buffone" al presidente del consiglio (Berlusconi) in un'aula di Tribunale!!!

agosvac

Gio, 27/09/2012 - 13:10

Il vero problema, oggi come oggi, egregio direttore De Bortoli, non è che un giornalista del livello di Sallusti sia stato condannato al carcere più o meno ingiustamente. Il vero problema è che c'è stata una corte d'appello di un tribunale italiano che l'abbia fatto ed una Corte Costituzionale che ha confermato la sentenza. Purtroppo nell'Italia che manda in carcere un giornalista c'è anche una magistratura che manda liberi coloro che uccidono per la strada e che "dimentica" di depositare le sentenze oppure fa scadere i termini per la carcerazione preventiva per decine di persone socialmente( questa volta sì) pericolose: assassini, mafiosi, delinguenti di ogni tipo!!! Questo è il problema che si deve assolutamente risolvere!!!! Per non parlare poi del fatto che per un Sallusti in galera chissà quanti poveracci sono in galera per errori giudiziari che nessun giudice o magistrato in genere pagherà mai!!! Anche questo è un problema forse ancora più grave: la responsabilità di magistrati finora solo "irresponsabili" e basta.Egregio direttore, questa è la volta buona, si dia da fare insieme ai suoi colleghi per spingere su quelle riforme che sono necessarie ed improrogabili, si dimentichi di Sallusti, che ha le sue ragioni ma ha anche la possibilità di uscirsene, pensi a tutti gli italiani che invece sono senza difesa alcuna e che spesso stanno in carcere per decine di anni senza neanche sapere perchè!

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Soccorsi

Gio, 27/09/2012 - 13:15

Con tutto il dovuto rispetto e stima che porto per lei devo dire che lei caro Direttore De Bortoli su questo punto si sbaglia. Oltre che in Italia per un articolo si può finire in galera anche in Iran, a Cuba, nella Corea del Nord, Eritrea, Laos, Cina, Vietnam,Turkmenistan, Repubblica democratica araba del Sahrawi e alcuni altri paesi sotto regime dittatoriale. L´Italia è un paese democratico solo in apparenza, si trova sotto un regime di Caste politiche e giudiziarie ma tutti facciamo finta di non accorgercene.

peroperi

Gio, 27/09/2012 - 13:23

Caro De Bortoli,vedo che ognuno ragiona pro domo sua. Per me che sono il cittadino pagatore è piu' urgente mandare in galera chi ruba da decenni profittando dei vuoti legislativi creati ad hoc circa il modo di ammministrare il denaro pubblico. Poi, per carità, anche la legge a tutela della stampa è importante ma il rischio della democrazia lo vedo piu' vicino quando alla gente taglieranno luce gas e telefono perche' deve prima dare da mangiare ai figli. Voi questo problema non l'avete.

Cosean

Gio, 27/09/2012 - 14:32

è più pericoloso per la Democrazia evadere delle leggi votate e valide in Democrazia! La tesi di De Bortoli si chiama Anarchia. Pericolosa e subdola è la possibilità di diffamare, distruggere, annullare qualcuno a mezzo stampa, con cose false e tendenziose per raggiungere degli scopi personali. Se la questione si risolverà solo con multe pecuniarie, significherà che il più forte a livello economico avrà campo libero. (E diventerà ancora e definitivamente il più forte)

Ritratto di romy

romy

Gio, 27/09/2012 - 14:45

A volte si dice che caduto il muro,si puo' ricostruire la strada,stiamo a vedere,a cosa porterà l'intera faccenda?.