Senza lavoro, lo sfrattano e si toglie la vita

Dramma per uno sfratto a Torino. Un cinquantenne si è ucciso nella casa che avrebbe dovuto lasciare entro 30 giorni: si è legato alla ringhiera del balcone del piano di sopra e poi si è lasciato cadere nel vuoto. In tasca aveva l'avviso di ingiunzione che gli era stata consegnata il giorno precedente.
La tragedia in via Borsi, un condominio del quartiere Parella, una zona semiperiferica del capoluogo piemontese. È possibile che l'uomo, che viveva solo, si sia impiccato già mercoledì sera, poche ore dopo la notifica dello sfratto. Il suo cadavere è stato scoperto ieri mattina da un vicino di casa, che ha dato l'allarme. La vittima era un operaio: aveva lavorato per aziende del settore metalmeccanico, ma soltanto con contratti precari. Per la crisi, aveva perso anche l'ultimo lavoro.