Il Cav ai servizi sociali a Cesano. Federazione Alzheimer critica la scelta

Secondo la Onlus i malati faticherebbero ad abituarsi alla presenza di una nuova persona

La decisione di destinare Silvio Berlusconi ai servizi sociali nella struttura del Centro Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove il leader di Forza Italia si prenderà cura dei malati di Alzheimer, non a tutti è piaciuta.

Gabriella Salvini Porro, presidente della onlus Federazione Alzheimer Italia, ha criticato la scelta della struttura, giustificando la sua posizione con le difficoltà che i malati sono costretti a sopportare. "È una malattia tremenda - ha detto - che cancella la persona". E che porta con sé gravi problemi nel riconoscere le persone, che "hanno bisogno di tempo per abituarsi ai volti di chi si prende cura di loro".

La Salvini Porro sostiene che vedere una persona "per quattro ore alla settimana" per i malati non avrebbe nessun senso e sostiene che Berlusconi, che inizierà i servizi sociali il 9 maggio, potrà al massimo occuparsi dei pazienti in fase terminale, che "non hanno quei problemi di vagabondaggio, disorientamento e amnesia che rendono davvero necessaria un' assistenza particolare". Ma in quel caso "non potrà fare altro che stare lì a guardarli. E allora va bene chiunque".

Commenti

angelomaria

Mar, 06/05/2014 - 13:31

e si pensava che???TRSTE !!!una sola cosa quello che fai dai ha il vizio di tornare almittente

angelomaria

Mar, 06/05/2014 - 13:36

porro come le canne solo cosi si puo capire chi straparla perche lecco' dei kompagnivergogna a tutta l'associazzione vorrei conoscerne statuto e modi econonomicamente come vengono assissisti che societa e magari un controllo fiscale!!poi si parla!!!la cacca non cresce da sola!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 06/05/2014 - 13:40

Sempre critiche, ma cos'hanno paura che il cavaliere sia costretto ad imboccare anche Bersani? Che sia un Alzheimer anche lui non è detto, però quando delirava sui tetti la testa non gli funziona bene... Comunque Berlu con cinquantamila posti di lavoro ha dato da mangiare a tanta gente. Uno più uno meno... Magari ce ne fossero tanti come lui.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mar, 06/05/2014 - 16:28

Brava Gabriella Salvini Porro, sei riuscita ad uscire dall'anonimato, hai guadagnato qualche applauso da sinistra dicendo quella str....a, adesso puoi riposare in pace, il tuo dovere lo ha fatto.

Maurizio Fiorelli

Mar, 06/05/2014 - 17:57

Per una ragione o per un'altra non va mai bene niente quando si tratta del Cavaliere.Se fosse stato uno dei "pregiudicati" di sinistra lo avrebbero fatto già Santo.

Ritratto di maior

maior

Mar, 06/05/2014 - 19:57

occorre essere comprensivi con la presidentessa, che sembra da come parla, anch'essa sulla strada dell'alzheimer.

Ritratto di drazen

drazen

Mer, 07/05/2014 - 00:11

Vorrei ricordare che il compagno Adriano Sofri, mentre era in galera per una condanna definita - dopo 8 o 9 processi! - per l'omicidio del Commissario Calabresi (che oggi si rivolta nella tomba nel vedere suo figlio andare a braccetto con i sinistri!)e non per una falsa e presunta evasione fiscale, aveva ogni giorno la possibilità, dal carcere, di fare conferenze stampa (gli avevano allestito un set televisivo!) e scriveva regolarmente articoli, appelli e commenti politici, anche lui proclamandosi innocente e non riconoscendo le sentenze di condanna, tanto che non ha mai chiesto, lui personalmente, la grazia, che il bravo Ciampi era pronto a concedere ugualmente ma non fece in tempo mentre uno dei primi atti di Napolitano fu la grazia a Bompressi autore materiale del delitto Calabresi, e il fine pena per Sofri, dopo solo 15 anni dietro le sbarre, si fa per dire, invece dei 22 comminatigli dai giudici, grazie a indulti, sconti, ecc., fu elargito dall'Ufficio di Sorveglianza di Firenze. Ma il condannato Sofri per omicidio fu sempre osannato dalla sinistra, che ora dovrebbe solo tacere e vergognarsi!

scipione

Mer, 07/05/2014 - 11:58

Porro dopo la sua caz....ta ha dimostrato di avere tutti i "requisiti " necessari per essere una degna presidente della federazione Alzheimer Italia.