Sexy e di moda. La barba cambia faccia

Basta modelli glabri. Attori e calciatori con baffi e pizzetti

Se gli uomini prediligono le bionde, pare che le donne preferiscano le barbe. Folta, appena accennata o stilizzata, la barba ha fatto nell'ultimo periodo il suo ritorno in grande stile, raccogliendo numerosi consensi nei cuori delle fanciulle, e non solo. Simbolo di forza e vitalità, aumentano di giorno in giorno i maschietti che scelgono di dare quel tocco in più al proprio fascino. Sperimentano stili e lunghezze diverse seguendo con scrupolo i lineamenti del viso. L'impetuoso fenomeno è partito diversi mesi fa dalle passerelle della moda, tra Firenze, Londra e Milano, per poi propagarsi a macchia d'olio nelle strade e nei locali delle città italiane. C'è chi vede rinascere la tendenza all'interno dell'universo gay, e chi invece rivendica la primogenitura nel mondo eterosessuale, a conferma dello studio effettuato da una università americana su un vasto campione di signore dai 20 ai 45 anni. Secondo tale ricerca a stelle e strisce sarebbe proprio la peluria del volto a colpire le attenzioni femminili, attraverso un meccanismo inconscio rivelatore di maturità sessuale. Ritenuti più mascolini dei rasati (ormai in disgrazia), sono gli uomini con la barbetta incolta a ottenere maggior successo. Risultano preferiti in assoluto per qualsiasi tipo di relazione, da quella a lungo termine alla clandestina avventura di una sola notte.

Lo sanno bene nella rutilante Hollywood, dove sempre più attori abbandonano l'aspetto da imberbe, seguendo l'esempio dei mostri sacri Johnny Depp e Brad Pitt, icone per eccellenza dello status «machista». Ma lo sanno altrettanto bene nel pianeta sportivo, che vede protagonisti sul terreno verde atleti in barba, maglietta e pantaloncini. Dal neo separato Andrea Pirlo al romanista Daniele De Rossi, dal rude Gennaro Gattuso al divino David Beckham. Per non parlare del bolognese Davide Moscardelli, più noto alle cronache per non volersi radere che per le prodezze calcistiche. Impossibile tralasciare, inoltre, l'avanguardista settore della moda, spesso creatore di duraturi orientamenti. Celebri stilisti hanno addirittura definito il loro modello ideale attraverso una diversa conformazione della peluria. L'eclettica designer britannica Vivienne Westwood propone la classica barba trasandata, per dirla all'inglese five o'clock shadow, da risveglio mattutino. Il suo mantenimento richiede però molta cura e la dimensione va regolata ogni ventiquattr'ore con un apposito rifinitore.

I romantici Dolce & Gabbana idealizzano l'uomo con la barba corta, tra i 5 e 7 millimetri di lunghezza, da radere quando si raggiunge il limite massimo dei dodici mm. Della medesima idea anche i perfezionisti, made in Usa, Tom Ford e John Varvatos. Sono invece gli italici Etro e Missoni a presentare il maschio dotato di barba folta, costituita anche da baffi e basettoni fatti crescere uniformemente così da creare un organico tutt'uno. Oggi assai glamour nella versione da contemporaneo e raffinato bohemienne cosmopolita. Richiede tanta pazienza per la crescita iniziale e può essere portata di diverse fattezze, più o meno rigogliosa, ma è fondamentale riuscire a mantenerla morbida, lucida e, magari, profumata. Tanto che a Milano stanno riaprendo storiche barberie, per uomini decisamente a la page.