Il siciliano che difende l'onore italico

Dalla pizza Margherita alla pizza mafioso, il passo può essere breve. Soprattutto nei locali stranieri, dove spesso resiste lo stereotipo di Italia uguale mafia. L'ultimo caso in un ristorante a Copenhagen: a segnalarlo è stato Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale siciliano del Pd e vicepresidente della commissione antimafia dell'Ars (Assemblea regionale siciliana). In vacanza con la famiglia, è sobbalzato dalla sedia e si è rovinato la cena, quando, tra le proposte del menu ha letto: «pizza Al Capone» e «pizza Mafioso». Il deputato ha subito annunciato «di essere rimasto sdegnato per i tanti che hanno combattuto la mafia». Non è dato da sapere se ha continuato a mangiare oppure no, ha però annunciato che porterà il caso all'Ars. A Vienna qualche tempo fa era stato segnalato il pub «Don Panino»: hot dog ed hamburger erano stati ribattezzati: Don Corleone, Giovanni Falcone, Tommaso Buscetta. Venne chiuso dopo una petizione dei residenti italiani.

Commenti

Nadia Vouch

Sab, 24/08/2013 - 10:30

Giusto protestare. Il sangue versato da molti, non è finto, come quello dei film.