Siena, il sindaco Valentini aggredito da uno sconosciuto

Bruno Valentini è stato aggredito in pieno centro da uno sconosciuto

Il sindaco di Siena, Bruno Valentini, è stato aggredito in pieno centro. L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio in via Pianigiani quando il primo cittadino, in compagnia del vice-sindaco Fulvio Mancuso, si stava recando in Comune. Il primo cittadino è stato avvicinato da un uomo che prima ha inveito contro Valentini al grido di "vergogna, vergogna" e poi, quando lo stesso sindaco ha cercato di placare l’ira dello sconosciuto, gli si è avventato contro, stringendogli il naso con forza.

Il sindaco ha quindi chiamato le forze dell’ordine che, una volta giunte sul posto, hanno calmato l’uomo. Raggiunto telefonicamente poco dopo l’accaduto, il sindaco Valentini ha detto: "È un fatto grave, siamo sempre a disposizione dei cittadini, ma non alla loro mercè". Gli spettacoli serali in piazza Duomo sarebbero stati, secondo una prima ricostruzione, al centro del diverbio. L’aggressore, R.R. di 75 anni, maestro elementare in pensione e residente a Siena, non avrebbe gradito lo svolgersi di alcuni concerti sullo sfondo di un luogo sacro come il Duomo.

Commenti

piertrim

Lun, 15/07/2013 - 18:43

Ma che strano, a Siena qualcuno s'arrabbia per i concerti e ma non per i buchi MPS!

il gotico

Lun, 15/07/2013 - 18:48

però mi chiedo come un uomo di 75 anni possa aggredire qualcuno... lo stava investendo con il deambulatore ? resta comunque un gesto che dimostra come sia alta la tensione in quella cittadina... e il palio centra poco.

cast49

Lun, 15/07/2013 - 18:56

sicuramente non lo ha votato...

Ritratto di maior

maior

Lun, 15/07/2013 - 19:10

solo il naso? non i testicoli?

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Lun, 15/07/2013 - 19:47

no signori qua non si tratta di mps o altre cose, è solo che a siena stanno parecchio esauriti

Baloo

Lun, 15/07/2013 - 20:09

Credo che non si sia toccato ancora il fondo. Il paese ha voglia di catarsi e l'araba fenice per rinascere dalle sue ceneri deve prima essere combusta. La classe politica soprattutto corre seri pericoli. Nessuno è disposto a perdonare niente. Il sindaco di Siena paga per tutto, sopratutto per il monte dei Paschi che va semplicemente chiuso. I 30000 lavoratori dietro i quali si nasconde la dirigenza dissipatrice finiranno tutti in cassa integrazione e le risorse dello stato messe a disposizione a suo soccorso finiranno verso finalità più nobili di quella di mantenere una banca gestita in modo criminale e criminogeno. La gente comincia a violare la legge ma pensa di fruire del proprio diritto di denunciare un patto sociale immondo ,tradito dalla classe politica delegataria. In bocca al lupo Italia!!!

scipione

Lun, 15/07/2013 - 20:16

Ma pure lui.Dopo uno scandalo cosi' colossale,esponente del PD certamente non del tutto estraneo ( il PD ),DIPENDENTE DEL MONTE PASCHI, SI CANDIDA A SINDACO.Ma io non me la prendo con lui ma con i senesi che, nonostante tutto, l'hanno votato.