Sigarette elettroniche: niente tassa (per ora)

Respinto l'emendamento al salva carceri che anticipava l'imposta. Ma dal 2014 arriva il balzello

I fumatori di sigarette elettroniche possono (per ora) tirare un sospiro di sollievo. È stata infatti ritirata dal decreto "svuota carceri" la norma che avrebbe imposto una tassa sulle e-cigarettes per salvare il taglio del personale carcerario. 

Una manovra da 35 milioni di euro che anticipava l'imposta - già decisa per il 2013 - al prossimo primo settembre e che era stata approvata dalla commissione giustizia di Palazzo Madama la settimana scorsa. Alla tassa però erano contrari la commissione bilancio e il sottosegretario all’economia, Alberto Giorgetti, secondo cui non c'è alcuna motivazione a derogare i tagli alla spese e non è "realizzabile" nei tempi l'anticipazione della tassazione, "con un evidente rischio di scopertura".

Commenti
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maurocnd

Mer, 24/07/2013 - 15:39

Accidenti, quanto mi dispiace, C'era un terreno nuovo, vergine a cui applicare nuove tasse, ed invece....

FRAGO

Mer, 24/07/2013 - 18:11

Sarebbe infame tassare le sigarette elettroniche, il tabacco fa male ! la sigaretta elettronica no! Questi soloni e sòle, detta alla romana, non pensano che meno incassano dalle sigarette più risparmiano nella sanità! meno infarti, meno malattie polmonari e cardiovascolari!! Ma la salute non conta, quello che conta sono i soldi, a questo punto tanto vale tassare la propaganda conto il fumo, anche questa fa calare le vendite delle sigarette. E se servono soldi e la salute dei cittadini non conta passiamo ai tabaccai la vendita della cocaina e droghe varie, gli incassi salirebbero alle stelle e ci sarebbe meno delinquenza. Questo stato pur di non ridurre le spese, cosa di cui i politici sono incapaci, politicamente per una manciata di voti, si inventa di tutto con quei "boiardi di stato" che pensano solo a come spennare il contribuente. Il gioco d'azzardo è diventato legale! basta che paghi il balzello allo stato, minuscolo volontariamente. Pubblicate nomi e cognomi di questi boiari di stato e politici che propongono tali oscenità. Chi li conosce saprà come giudicarli. Le campagne di "Pubblicità Progresso", finanziate dalla presidenza del consiglio, contro il gioco d'azzardo non esistono più. Che importa se le famiglie vanno a rotoli per questa causa, basta che abbiano versato la "tangente" allo stato. In questo la colpa di voi giornali e giornalisti, in questo caso "pennivendoli" che acriticamente seguite il volere di questi "boiardi di stato" preparando il terreno a simili provvedimenti e poi non continuando le vostre campagne stampa contro i mali sociali come il gioco d'azzardo e il fumo. Il ministero si guarda bene di consigliare il divieto di superalcolici nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, eppure l'alcol fa molto più male dei vaporizzatori, ma la direttiva è; visto che è difficile tassarle vietiamole in ogni modo, cosi manteniamo il mercato delle sigarette, e della salute "chissene frega".

SimSalaBim

Mer, 24/07/2013 - 21:32

"con un evidente rischio di scopertura". E certo, se solo ci provano causano la chiusura di tante partite iva, entro l'anno solare. Ma io vedo anche il terrorismo che hanno creato ad-hoc atto a non far capire dove si annida una copertura certa e senza "spargimenti di sangue", è semplice: nelle sigarette VERE. Certo che come "progressisti" sono proprio noiosi !

SimSalaBim

Mer, 24/07/2013 - 22:52

Involontariamente, mi sa che ho offeso la redazione.