Se l'obbedienza dei marò riscatta l'onore dell'Italia

La fiera rassegnazione dei marò non è cieca disciplina ma un mondo di valori: dall'onore alla fedeltà per la Patria. SCRIVI AL GOVERNO

Diciamolo, la fantasia ha superato la realtà. E Palazzo Chigi, rimandando in India i due marò, ha superato tutto e tutti in spudoratezza oltre che in viltà. Un governo che decide di accusare l'India di violare il diritto internazionale, impedendole di processare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non può una settimana dopo fare retromarcia e tradire se stesso, i militari e l'Italia. È una farsa già vista: l'otto settembre di settant'anni fa, quando le istituzioni abbandonarono le Forze Armate, cogliendole di sorpresa e facendo pagare ai nostri inconsapevoli soldati un tributo altissimo. La storia, la nostra storia, non ci ha insegnato nulla. Purtroppo è nel Dna di questa sciagurata nazione tradire, rinnegare, cambiare faccia all'opportunità.

Ma in questa sporca vicenda, da cui il nostro Paese esce umiliato e ridicolizzato a livello mondiale, scopriamo anche un'Italia migliore, che non è scomparsa né estinta. E Massimiliano e Salvatore ne sono un esempio. «Siamo militari, noi andiamo avanti e andremo avanti», hanno detto mentre erano in volo verso l'India, ben sapendo a che cosa andavano incontro. Ecco, in quelle poche parole è racchiuso un mondo di valori che oggi appaiono perduti. Primo fra tutti l'obbedienza. Sì, avete capito bene. Per chi indossa la divisa è un principio senza pari. Ma attenzione, l'obbedienza non è cieca disciplina, incosciente esecuzione di ordini. No, tutt'altro. È una scelta consapevole, uno stile di vita, una fede interiore paragonabile a quella religiosa. Perché, come chi indossa la tonaca obbedisce a Dio e al Papa, i nostri marò obbediscono alla Patria, non importa chi la rappresenti, non importa chi impartisca gli ordini, non importa se le disposizioni siano assurde. Hanno giurato, e il loro onore, la loro fedeltà, la loro lealtà sono assoluti. Proprio così: onore, fedeltà, obbedienza, concetti che sembrano anacronistici, buoni per riempire la trama di qualche film fantasy o di qualche saga medievale. Eppure, grazie a Dio, sono vivi ancora oggi e sono uno schiaffo per chi, come i nostri illuminati al governo, ha gettato discredito sull'Italia, macchiandosi della peggiore ignominia: il tradimento. Non si possono usare altri termini nei confronti di un Paese che vende i propri figli a chi non rispetta le fondamentali norme del diritto, lasciandoli giudicare da chi non è legittimato a farlo e ben sapendo che non potranno mai avere un giusto processo.

Eppure la fiera rassegnazione dei due marò ci fa venire la pelle d'oca e mette quasi in ombra la pugnalata alle spalle. Di fronte alle loro parole, di fronte a questo senso del dovere, non possiamo che inchinarci e ringraziare Massimiliano e Salvatore perché ci hanno reso di nuovo orgogliosi di essere italiani. Non vogliamo beatificarli né trasformarli in eroi, non lo sono e neppure loro vogliono esserlo. Ma desideriamo solo dire con forza che nella storia d'Italia non esistono solo i Badoglio, i Monti o i Terzi, ma anche Uomini con la U maiuscola, capaci di riscattare con una parola, con un gesto le scelte abominevoli fatte da altri sulla loro pelle.

Il 21 febbraio dello scorso anno, quando la polizia indiana salì a bordo della nave Enrica Lexie e arrestò i fucilieri del San Marco, scrivevamo su queste pagine. «Avete visto le immagini dei nostri due marò in India? Sono circondati da una torma di poliziotti baffuti, ma Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non sembrano accorgersene. Hanno lo sguardo fiero, fisso in avanti, quasi noncuranti di ciò che accade, non solo perché indossano la divisa ma perché sono consapevoli di aver fatto soltanto il proprio dovere. Come tanti altri militari italiani, pronti ogni giorno a sacrificare la loro vita in missioni lontane da casa». È un'immagine che si è ripresentata ogni giorno, per oltre tredici mesi. La condotta dei due marò è stata esemplare, la loro obbedienza ha fatto sorridere qualcuno e riempito d'orgoglio tantissimi altri. Neppure per un attimo hanno perduto la loro dignità, anzi ci hanno dimostrato che essere armati di certi valori ti permette di combattere e superare le avversità della vita. Una grande lezione da Uomini semplici, da soldati.

Commenti
Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 23/03/2013 - 08:36

Obbedire alla patria sono d'accordo anche morire per lei se necessario ma non per quattro politici corrotti.

enricotartagni

Sab, 23/03/2013 - 08:37

Onore a Girone e a La Torre, due soldati, due uomini! Il "Governo" dei professori fa pena!Andate in galera vigliacchi!

Emanuele Savold...

Sab, 23/03/2013 - 08:55

Uomini con la U maiuscola? Eroi? Hanno deliberatamente sparato a raffica libera da un vascello in acciaio impenetrabile da un T.O.W. con stazza di 170 MILA TONNELLATE, lunghezza 250 METRI ed altezza dei bordi di 30 metri contro un "rottame" in LEGNO lungo circa 10 metri che costituiva per la Lexie lo stesso pericolo di una MOSCA per un ELEFANTE. Vogliamo processarli in patria? Sarebbe il caso di ricordare cosa accadde con la "strage del Cermis".

plaunad

Sab, 23/03/2013 - 09:14

Voglio sentire i commenti di quegli intelligentoni che esaltavano il Governo Monti che aveva "ridato dignità e rispetto all'Italia"

nico64

Sab, 23/03/2013 - 09:22

facendo colazione al bar, in una zona questa, dove abito io, da anni feudo rosso, ho sentito un vecchio compagno (ultra settantenne) commentare: "Erano meglio Mussolini e la Petacci di questo governicchio di pagliacci!" .. a voi le conclusioni

Dario40

Sab, 23/03/2013 - 09:23

Monti,Terzi di Sant'Agata e compagni dovete solo rassegnare immeditamente le dimissioni e,dopo aver chiesto scusa a tutti gli Italiani, andarvene a casa e lì rimanerci per sempre ! Siete senza dignità ! Imparate dai due Marò !

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Sab, 23/03/2013 - 09:24

NO, questa vicenda è stata gestita in maniera immonda. Questi pseudo-ministri incapaci e boriosi devono SPARIRE DALLA FACCIA DELLA TERRA!

Lion66

Sab, 23/03/2013 - 09:30

Lei ha le prove delle accuse che sta facendo ai maro'?? o è solo il solito pagliaccio che sa solo sputare sulle istituzioni? se ne vada in India a difendere le vacche sacre! A quanto pare i Badoglio abbondano ancora oggi.. e non c'è pericoo, nn si dimettono! che schifo!

alfa553

Sab, 23/03/2013 - 09:31

Obbedienza? sono militari e quindi l'obbedienza non è una loro opzione.Per puntualizzare il loro onore,a una domanda del cronista risposero che erano contenti di tornare al lavoro appena passata la licenza,era in quel momento che dovevano esprimere la loro voglia di tornare in india.Sono conigli come il governo che li paga, e poi che si sappi,m non si spara ai presunti pirati ad altezza uomo ma solo per intimidazione, quindi.........altro che eroi, e poi sfoggiassero meno mostrine,che valgono veramente poco..

Ritratto di kywest

kywest

Sab, 23/03/2013 - 09:46

@Emanuele Savold. Lei da per scontato quello che è ancora indimostrato. Anzi, si fa sempre più strada l'ipotesi che sia stata la marina dello Sri-Lanka a fare il danno, avendo essa già ucciso centinaia di pescatori per ragioni territoriali. http://www.nytimes.com/2012/09/05/world/asia/sri-lanka-and-india-battle-over-fishing-grounds.html?smid=tw-share&_r=0 franco@Trier Bello il nuovo avatar che lo qualifica, se ce ne fosse il bisogno, come cialtrone senza rimedio.

VYGA54

Sab, 23/03/2013 - 09:48

Qualcuno dovrebbe spiegare ad Emanuele Savold.. che eventuali raffiche sparate da quell'altezza producono fori di entrata dall'alto verso il basso (off course) e non in orizzontale come riscontrato nei pescatori indiani. In più i bossoli non hanno corrispondenza con l'armamento dei marò. Ma è tutto inutile, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. ALTIUS TENDAM.

Ritratto di Nopci

Nopci

Sab, 23/03/2013 - 09:52

Emanuele Savold... ECCO IL PARTIGIANO DEL '48

Roberto C

Sab, 23/03/2013 - 09:55

Emanuele Savold... con la strage del Cermis mi risulta che i piloti coinvolti 1) non si trovarono a dover fronteggiare nulla che da loro fosse percepito come una minaccia 2) Quello che hanno combinato lo hanno combinato in una specie di gioco, una gara 3) Erano in pieno territorio italiano 4) ciononostante i giudici italiani riconobbero la giurisdizione americana 5) del risarcimento dovette farsi carico lo Stato italiano, dopo lunghe trattative gli USA ne rimborsarono solo una parte. Purtroppo i pirati non vanno a bordo di petroliere, mercantili o navi da guerra all'assalto delle navi, usano delle specie di bagnarole o delle barchette, travestiti da pescatori, proprio per ingarbugliare le acque. Certo, a me sembra incredibile che ci riescano, però è la loro tecnica, sono ormai esperti in questo tipo di operazioni. Dopodichè personalmente sono contrario all'idea di usae l'esercito per risolvere il problema della pirateria, e ritengo che gli stati dovrebbero una buona volta proibire a soldati e forze di polizia di sparare per aria colpi d'avvertimento - una volta successe anche a me, su un autobus turistico a una frontiera dove venne alzata per errore la sbara dalle guardie frontaliere, l'autista avviò il motore e questi non trovarono nulla di meglio che sparare per aria, non è piacevole ed è pericoloso. Ma al momento nessun governo ha posto questo divieto, inutile poi crocifiggere un militare (che dal suo punto di vista fa il suo lavoro così come gli è stato insegnato a farlo) se una volta su 100 che lo fa gli va male e ci scappa l'incidente...

Beniamina

Sab, 23/03/2013 - 09:58

L'obbedienza dei maro non riscatta una mazza perché non c'é piu niente da riscattare. Quello che é successo é il fondo da cui non si risale piu se non radendo tutto al suolo e ricostruendo. Questa purtroppo é la tragica verità. L'italia (minuscolo perché solo la minuscola si merita), non é una nazione, é solo un'espressione geografica giustamente terra di conquista. Abbiamo una classe dirigenti di servi e lacché. E se noi accettiamo tale classe dirigente, se noi accettiamo che due nostri militari siano volontariamente consegnati al nemico (perché da nemico si é comportata l'India), allora siamo servi e lacché anche noi. E se qualcuno pensa che faremo affari con l'india dopo aver strisciato come abbiamo fatto, si sbaglia di grosso. Abbiamo perso tutto, anche e soprattutto l'onore. E quello non ha prezzo, né contropartite.La mia solidarieta alle famiglie di Massimiliano e Salvatore. Vi chiedo scusa da cittadina italiana. Che altro posso fare, ormai ?

Ritratto di Nopci

Nopci

Sab, 23/03/2013 - 09:59

VS Onore Giudice INDIano è arrivata dall'Italia la: PERIZIA bal"LI"istica del perito MITRAGLIERE. Emanuele Savold...

Ritratto di mark911

mark911

Sab, 23/03/2013 - 10:03

Oltre a commentare e criticare i 4 politici vigliacchi che ci ritroviamo mi piacerebbe sapere ora cosa rischieranno questi ragazzi! Per chi è stato in India sa benissimo che razza di paese è dove pure gli aereoporti fanno schifo e non oso quindi immaginare le carceri qualora i nostri due Marò dovessero essere rinchiusi dopo un processo farsa ormai certo. E' palese che con quello che hanno combinato gli indiani non potranno mai, davanti all'opinione pubblica indiana e non solo, riconoscere di aver sbagliato e che i ns Marò erano innocenti!!! Credo che chiunque di buon senso abbia capito che questi 2 ragazzi rischiano ingiustamente di finire i loro gg con i topi e delinquenti indiani...Io giro il mondo per lavoro ed ho il terrore se mi dovesse succedere qualcosa all'estero perchè ho la prova che non potrò mai contare sulle nostre autorità all'estero cosa che invece possono fare i miei colleghi tedeschi, americani o di qualsiasi altro Paese!!! Sono schifato!!!

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Sab, 23/03/2013 - 10:07

I due marò sono Uomini con la U maiuscola, ma non possono pagare per gli esseri immondi che re Giorgio ci ha regalato. Sentiamo con che boria, martedì, ci racconteranno la storiella del lupo, perché il voltafaccia, e la figura di merda che l'Italia ha fatto a livello mondiale.

tai pan

Sab, 23/03/2013 - 10:10

Caro @emanuelesavold, leggo da parte sua una "dettagliata" ricostruzione dell'accaduto per cui mi chiedevo e le chiedo:quando c'è stata la sparatoria lei,immenso pirla, dove era sul peschereccio indiano, a poppa o a prua?Si vergogni cialtrone, le dovrebbero revocare la cittadinanza italiana!

Ritratto di federaldo18

federaldo18

Sab, 23/03/2013 - 10:11

Il nostro governo "tecnico" ha passato ancora una volta la misura: sono dei pasticcioni ed incapaci ! Non dovevano iniziare una contestazione con l'India senza andare sino in fondo: hanno fatto perdere la faccia e l'onore al popolo italiano!

Ritratto di kinowa

kinowa

Sab, 23/03/2013 - 10:14

Dopo la seconda guerra mondiale eravamo considerati traditori ed opportunisti, ma non vigliacchi( vedi el alamein ) ora siamo anche vigliacchi. GRAZIE ancora una volta Monti.

APG

Sab, 23/03/2013 - 10:16

Il nostro governo, una Vergogna unica dall'inizio alla fine. Che vergogna. Che schifo. Altro che "l'Italia ha riguadagnato considerazione nel mondo, grazie a questo governo", follia pura. Ora questi due poveretti ritornano nelle mani di quegli straccioni che però hanno la bomba atomica ma fanno morire il popolo di fame. Non esistono prove a loro carico, se non quelle false prodotte dalle autorità indiane, mentre le prove vere che dimostravano la loro estraneità a quanto successo sono state immediatamente distrutte. E noi li aiutiamo portando miliardi e industrie, dando lavoro in quel paese a milioni e lasciando entrare da noi migliaia di quei morti di fame, che vengono a delinquere e vendere fiori ai semafori e riempiono i pronto soccorso dei nostri ospedali e noi dobbiamo stare zitti. Altro che "non mi vergogno di essere italiano, mi vergogno di questo governo!", beh, io invece mi vergogno di essere italiano, di essere parte del popolo di una nazione che viene regolarmente sbeffeggiata e insultata, grazie soprattutto a una larga parte di gente che spara sempre a zero su tutto credendosi illuminata e detentrice della verità, catto-comunista e becera, che si mette sempre supina ed in atteggiamento di vigliacca difesa e giustificazione, basta, come popolo facciamo schifo, non abbiamo unità nazionale, non sappiamo cosa voglia dire tenere alta la testa e difendere a spada tratta i nostri diritti, il nostro popolo, la nostra dignità. Pure l'India ci dà lezioni, fa la voce grossa e noi, per paura, abdichiamo ai nostri sacrosanti diritti. Questa decisione di rimandare indietro i due fucilieri è di una vigliaccheria inaudita dopo che si era deciso di non lasciarli più partire e rimettere la questione ad un arbitrato internazionale. C'è poi il solito popolo dei quaquaraqua che per conveniente menefreghismo ed interesse ideologico sostiene la tesi del "non si cancella la parola data"! Ma data a chi, a quelli che da oltre un anno trattengono i nostri due militari con false accuse e prove farlocche preparate ad hoc? Addirittura, ci sequestrano l’ambasciatore! Solo ad un paese come il nostro si può fare un affronto simile e restare impuniti. Non riusciamo neppure a farci prendere sul serio dai nostri partner europei e americani, non siamo riusciti a coinvolgerli nè a farci appoggiare in maniera ferma e seria. Siamo un popolo di perdenti di un paese che non conta nulla a nessun livello, meno che mai a livello internazionale, un popolo che cerca di annegare le proprie frustrazioni autocastrandosi, dando fiducia all’ideologo di turno che si erge a paladino dei suoi diritti ma non si accorge che così facendo sta invece decretando la propria totale sconfitta. E noi rimandiamo in India i due marò, che verranno sicuramente condannati dagli indiani, noi Italiani li abbiamo già condannati! E tutto questo viene fatto secondo quale articolo della nostra Costituzione? La nostra Costituzione permette che un cittadino italiano venga mandato per essere giudicato da un paese nel quale vige la pena di morte? Quale valore possono avere le rassicurazioni che questo non avverrà da parte di un paese, l'India, che se ne frega dei trattati internazionali e non conosce neppure il significato di parole come dignità umana? Questa decisione presa da alcuni componenti del nostro governo e dalla commissione per la sicurezza di rimandare indietro i due marò potrebbe configurarsi come alto tradimento? E' sicuramente il tradimento dei valori della nostra Costituzione. Tutta la politica estera di questo governo è stata a dir poco ondivaga e schizofrenica. Gli altri paesi ci deridono per la nostra inettitudine. Coloro che hanno preso questa decisione dovrebbero dimettersi immediatamente, fatte salve altre azioni disciplinari e coercitive che, nel nome della Costituzione, dovessero risultare applicabili nei loro confronti. Mi vergogno di essere italiano!

cicero08

Sab, 23/03/2013 - 10:17

Ma vedrete che l'onore sarà riscattato completamente quando, al termine della loro delicata fase di governo, Monti e Terzi si offriranno di essere scambiati con gli attuali prigionieri....

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 23/03/2013 - 10:25

Scrivi al governo? Il governo ci si pulisce il sedere con i nostri scritti

gamma

Sab, 23/03/2013 - 10:36

Voi dite di scrivere al governo. Quale governo? Alludete forse al gruppetto di dilettanti allo sbaraglio autonominatisi pomposamente "tecnici" ? Quelli che si vantavano di poter salvare l'Italia e gli italiani ? Sappiamo bene, noi italiani, come è finita e in quali guai ci hanno cacciato. E sappiamo bene come finirà per quei due poveri ragazzi che hanno fatto un solo errore nella loro vita: quello di sentirsi orgogliosi di essere italiani. Non da questi strapagati buoni a nulla potranno essere salvati ma forse dalla pietà dei giudici indiani. Pietà dettata dal fatto che non si può non aver pietà per i militari al servizio di una nazione i cui governanti sono degli emeriti ... "nulla" mischiati col "niente".

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Sab, 23/03/2013 - 10:37

se non fosse per la pensione o per lo stipendio, del resto misero come misero è questo paese e come misero è il tenore di vita cui siamo costretti, proporrei a tutti, militari in servizio e in congedo, cittadini della repubblica che hanno già servito, di toglierci la divisa di dosso, abbandonare la nave e cercare un pertuso degno di chiamarsi tale. Oggi si aggiunge un nuovo colore alla bandiera, quello del fango

Mario-64

Sab, 23/03/2013 - 10:42

Decisamente i due ragazzi sono quelli che escono meglio da questa vicenda. Una classe politica di "militesenti" ,ministri che parlano a vanvera senza consultarsi ,armatori che pensano esclusivamente ai propri affari e non alla pelle delle persone... ecco i risultati. De Gaulle diceva che per fare una nazione (la Francia) c'erano voluti 700 anni e 70 re. Noi purtroppo non li abbiamo e si vede.

Durindarda

Sab, 23/03/2013 - 10:43

Emanuele Savold... Certo che in quanto a cervello sei messo proprio male. Io ti consiglio di farti vedere urgentemente da un buon neurologo. Ora secondo te I pirati che prendono in ostaggio le navi in somalia di uguale stazza secondo te con che ci vanno con le portaaerei ad abbordarle? Tu metti un paio di lancia razzi in mano a qualche pirata e vedrai come fermi una nave di quella stazza. Poi il tuo commento è il tipico commento da patriota all'inverso. Io ti consiglio di trasferirti in India e rinunciare alla cittadinaza italiana (sempre se sei cittadino italiano). I pacifisti a tutti i costi come te mi fanno vomitare. Nulla toglie che mi dispiace per i due pescatori ma questa vicenda è stata montata a posta e gestita in maniera veramente sporca dalle autorita indiane in quanto i militari secondo il gps erano in acque internazionali e non possono essere giudicati dall'India. La barca che viene affondata senza possibilita di contraddittorio, il calibro delle armi che viene cambiato dalle autorita indiane, la giurisdizione non rispettata e tanto altro grida vendetta e per quanto i soldi siano importanti io penso che nessun paese possa sottovalutare la determinazione di un Italia fiera di esserlo. Neanche l'India . Si vede che tu non sei fiero di esserlo da cosa scrivi.

paci.augusto

Sab, 23/03/2013 - 10:48

Onore ai nostri ragazzi! E tacciano, una volta per tutte, i tanti cialtroni antimilitaristi che li hanno colpevolizzati per odio politico! Pensate davvero che ragazzi del genere, ben addestrati, possano sparare su dei pescatori senza un motivo di grave pericolo! Già i proiettili che la perizia ha controllato sparati in ORIZZONTALE non potevano provenire dalla nave italiana, assai più alta! E poi, un peschereccio di pidocchiosi come quelli, al massimo poteva essere dissuaso con colpi in acqua! Abbiamo già subito troppo da questi cialtroni che vogliono SOLO i nostri soldi!!!

fenix1655

Sab, 23/03/2013 - 10:49

La cosa peggiore che può capitare ad un soldato è perdere la fiducia nei propri comandanti. Penso che da oggi tutti i militari italiani si sentiranno orfani di quel sentimento di fiducia e orgoglio che faceva forte la loro motivazione. Hanno visto demolito il senso di appartenenza ad una Patria che non è in grado di difenderli. Per quanto riguarda Massimiliano e Salvatore un grande abbraccio e che Dio li protegga!. Noi li abbiamo già uccisi nel momento stesso in cui li abbiamo abbandonati! E lasciamo stare le polemiche strumentali. Fa male vedere che ci sono italiani che li hanno già processati e condannati. Ricordiamoci che dietro a tutto questo ci sono uomini veri e le loro famiglie; in poche parole una parte di quell'Italia che comincia a non esserci più!

geremialettiga

Sab, 23/03/2013 - 10:53

Incredibile il tono dell'articolo, manca solo il saluto romano in fondo. Fino a prova contraria le vittime sono i pescatori indiani, mentre i marò sono indagati.

Reginaldo Danese

Sab, 23/03/2013 - 11:04

BASTA CON QUESTE CAZZATE! VOGLIAMO POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI.

viento2

Sab, 23/03/2013 - 11:07

ONORE ai Marò e sputi a questi miserabili che ci governano in questo momento e hanno il coraggio di farsi vedere in giro andate a nascondervi

viento2

Sab, 23/03/2013 - 11:13

geremialettiga-stia sicuro che chi faceva il saluto romano questa figuraccia non la faceva

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 23/03/2013 - 11:22

Questo, Governo non si merita di avere dei soldati come i 2 Maró!, chi consegna 2 soldati Italiani ad un Paese che distrugge le prove della loro colpevolezza o innocenza si deve chiedere perche questo paese lo fá?, ma la vigliaccheria di dare in pasto agli Indiani 2 soldati Italiani é senza confini!, le Forze Armate Italiane dovrebbero rifiutare di partecipare ad ogni azione contro la Pirateria é contro l,ingaggio di ogni missione rivolto verso Paesi Esteri!, chi non mi protegge se io vengo arrestato solo perche sono stato ingannato non é degno di essere difeso da me!, ma di una cosa sono sicuro che con Berlusconi al Governo non ci sarebbe stata questa tragica pagliacciata; che colpisce 2 Leoni Italiani rei solo di aver difeso l,Italia!. MONTI; VERGOGNATI! TU FAI COMPLETAMENTE SCHIFO! É NON HAI NEPPURE UN BRICIOLO DELLE PALLE CHE HANNO I 2 MARÓ!.

Ritratto di Gigio Zanon

Gigio Zanon

Sab, 23/03/2013 - 11:59

Onori ai nostri Marò. Solo loro hanno insegnato a questi governicanti imbelli, incapaci e corrotti cosa significa rispettare la parola data e il valore dell'Onore! Onore che, purtroppo, con questi governicanti abbiamo perso! Marò: Vele gonfie e vento in poppa e alla via così! Par tera e par mar: SAN MARCO! Marò scelto in congedo gigio zanon venezia

precisino54

Sab, 23/03/2013 - 12:57

Articolo da sottoscrivere con una sola correzione: purtroppo la viltà, l'assenza del senso dello stato ecc ... di pochi si riverbera su tutti anche su quanti come Massimiliano e Salvatore poi rispondono "comandi", "obbedisco". Le azioni dei nostri fucilieri mettono solo una pezza agli errori di chi dovrebbe rappresentarci, che beninteso resteranno impressi nella memoria più del senso dello stato dei nostri fulgidi esempi. L'indignazione sollevata dalle decisioni prese dai "nostri rappresentanti" la dice lunga sul comune sentire della nazione, purtroppo a nulla servirà l'eroico agire dei marò: in giro per il mondo resterà ad imperitura memoria l'inettitudine, la viltà, l'ignavia, dei pochi avrebbero dovuto dare credibilità a questo disastrato paese.

Petit Jean

Sab, 23/03/2013 - 13:02

basta perdere tempo, parole e soldi per questi due fascisti! hanno sparato su due civili indiani, se la vedano con le autorità indiane e la smettano di costarci soldi e tensioni diplomatiche. Abbiamo bisogno di fare affari con un'economia emergente come l'India, non possiamo rimetterci miliardi di euro per colpa di due esaltati fascisti!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Sab, 23/03/2013 - 13:54

Emanuele savold = alenovelli. Siamo pieni di gentaglia del genere, ecco perchè siamo lo zimbello del mondo!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Sab, 23/03/2013 - 13:57

Alfa553 ha superato perfino tal savold, pirla quanto tal novelli. Siamo proprio alla frutta!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Sab, 23/03/2013 - 14:11

Ecco, ci mancava petit jean, grand imbecil. Che altro dire?

Giancarlo Vittorio

Sab, 23/03/2013 - 15:46

Secondo me l'Italia si trovava dalla parte della ragione finché è venuta meno alla parola data. A quel punto sia l'India sia l'Italia si sono trovate in torto. Ora è importante attivare tutte le pressioni possibili affinché il tribunale che si prepara a giudicare i nostri marò riconosca che la giurisdizione non è indiana.

Ritratto di ennio.santoro

ennio.santoro

Sab, 23/03/2013 - 16:19

siamo sempre quelli dell'8 settembre 43.....guidati da un governo di pecoroni e di uomini veri che combattono per l'onore della Patria.....grazie ai nostri due Marò

Ritratto di tenaquila

tenaquila

Sab, 23/03/2013 - 16:59

CHE L’ECO DI TUTTE QUESTE PAROLE RISUONI COME LA PIU’ LACERANTE MITRAGLIA!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 23/03/2013 - 17:59

Stiamo nascondendo con il rispetto delle regole, con il comportamento da buon vicinato, con i "toni bassi", con l'"esempio di civiltà", con l'orgoglio nazionale (che fino agli anni '70 era solo fascistume), con l'accurato scanso di ogni atteggiamento che i soliti moralisti bollano come "razzismo", quello che ha solo un nome: CODARDIA - Un mondo che è diventato opportunista; un paese rimminchionito come il nostro, in preda ai ricatti di privilegiati e globalini; che, visto che non può fare a meno di sguatteri e badanti, di materie prime, gas e petrolio, di viaggi e sfaccendamenti turistici per il mondo, allora si inventa valori, rispetto e buonismo; diventa persino "cristiano" e si atteggia ad "accogliente" per le altre presunte "civiltà". Ma delle quali, sostanzialmente, non gliene frega niente! Così come non ci frega niente l'uno dell'altro! Torniamo a votare!