Il sindaco esiliato dalle toghe con lo slogan sull'automobile

«L'esilio continua». Lo scrive a chiare lettere sul suo sito il sindaco di Cortina D'Ampezzo Andrea Franceschi dopo avere appreso la decisione della procura di Belluno di respingere la sua richiesta di revoca del divieto di dimora inflittagli lo scorso aprile. «Sono stato condannato in via definitiva? No. Sono stato condannato in primo grado? No. Sono sotto processo? Nemmeno». Questa la denuncia del primo cittadino che ribadisce di essere stato privato della libertà «per la denuncia di una dipendente rancorosa». Ma la sua determinazione non sta solo in rete raccolta nelle pagine del suo blog. Il sindaco ha trasformato la sua automobile in un totem (nella foto): inciso in azzurro sulla fiancata color sabbia c'è la scritta «Esilio tour», c'è la sua sagoma a braccia conserte con tanto di fascia tricolore e l'indirizzo internet dove seguire i suoi post e le sue interviste. Tutto ben in vista sullo sportello del mezzo in circolazione a debita distanza dalla «Regina delle Dolomiti».