Sinuose e avvolgenti, le linee risvegliano la voglia di habitat

È la forma che detta la linea, che la modella, la reinterpreta sempre, in continuazione. Il cambiamento crea aspettativa, curiosità, innovazione. È voglia di cambiare, di rivisitare il proprio spazio e quindi di tornarci sempre. Dal soggiorno alla zone notte, fino all'outdoor (quest'anno grande protagonista) sembrano prevalere linee sobrie, elementi modulari, flessibili, adattabili e alla costante ricerca di comfort.
Ma non solo, i sistemi e i singoli elementi sono pensati per essere composti e accostati liberamente, in modo libero. Come la parete sospesa in rovere nero e laccato bianco di Euromobil e il divano in tessuto double face «Bio Us», di Desirée. L'estrema flessibilità di utilizzo di «DiagoLinea», il nuovo sistema modulare di Lago, è resa possibile da un innovativo fissaggio a parete, che permette agli elementi di ruotare su se stessi. Del nuovo progetto «Tempo» di Natuzzi fanno parte non solo i mobili seduta, da comporre in infinite soluzioni lineari, ad angolo o a penisola.
Il settore del design è sempre più un affare per i giovani: nel 2012 quasi un'impresa di design su sei in Lombardia in crescita del 9,8% rispetto all'anno precedente. Un trend che si conferma anche per la media italiana che è del +5,5%. Un segnale positivo in un ambito che richiede capacità creativa e innovazione. Come è successo a MdAA, architetti con la passione per il design, maturata in anni di lavoro nel campo dell'interior design e dell'allestimento, e Sébastien André, fabbro artigiano con una passione per la sperimentazione formale che insieme hanno dato vita ad una serie di tavoli, di nome «Com-bacio».
Innovativi, eleganti e asimmetrici. I nuovi arredi sono ecosostenibili e versatili. Come la cassettiera dai volumi sfalsati di Valsecchi.
Espressamente pensato per Zanotta da Alessandro Dubini, l'appendiabiti «Aster», nato dal desiderio di creare un oggetto semplice mantenendo allo stesso tempo una silhouette ricercata e originale. Assolutamente pratico e visivamente leggero grazie alla struttura di sottile metallo a forma piatta, sembra essere realizzato con un nastro. Le forme diventano flessibili e divertenti, in un sottile gioco di rimandi. Ne è un esempio la proposta più innovativa per l'azienda svedese Blå Station è la particolare sedia «Dent». I designer O4i, Henrik Kjellberg & JonLindström hanno pensato ad un progetto semplice dalla tecnologia evoluta. Come un foglio stropicciato, le increspature movimentano seduta e schienale in un originale gioco tridimensionale. Pratica, bella, funzionale.