Il sito con finte corteggiatrici che rifà la reputazione ai brutti

Con 5 dollari si può far credere di essere conteso tra molte ragazze o di aver spezzato il cuore a un’altra, ma ètutto virtuale. Lo scopo? Attirare l’attenzione degli altri

Ancora qualche tempo e ne faranno un film. Una storia a metà tra Pretty Woman e C'è posta per te, ma col retrogusto di Peter Pan e la sua isola di sogni, sfide e speranze. Quell'isola che oggi, parola degli americani, è a portata di click.
Qualcosa di simile deve aver pensato Cody Krecicki: il suo nome suona simile a uno scioglilingua, ha 22 anni, e il suo volto imberbe non rende giustizia al modo lucido e audace in cui tratta il mercato. Cody ha creato il sito americano GirlfrienHire.com, un portale online sul quale molte donne (tutte giovani e di gentile aspetto) offrono «prestazioni da fidanzate». Cinque dollari a gettone. Cinque dollari per un sms, cinque per una videochiamata, cinque per una videochat. Ma il piatto forte è Facebook. Escludendo (in termini molto rigorosi) servizi «hot», le ragazze di GirlfriendHire.com possono pubblicare sulla bacheca di chi le «noleggia» messaggi e fotografie. Lo scopo? Attirare l'attenzione degli altri, nella miglior tradizione dei social network.
Far credere al mondo intero che il proprietario della fortunata «bacheca di Facebook» (ma va benissimo anche Twitter) sia anche il venerabile proprietario del loro cuore. È così che i brutti anatroccoli, gli adolescenti infelici, vedono oggi soddisfatti in almeno quattro lingue i loro desideri non confessi: le tracce virtuali, perfettamente in vetrina, di una storia d'amore. Di un cuore infranto loro malgrado, di una relazione che va a gonfie vele, di un appuntamento recente che toglie il sonno alla loro compagna, la quale scioglie le trecce e si affaccia su Facebook gridando un irresistibile «Mi manchi!». I servizi di GirlfriendHire.com (che poi, altro non significa che «Fidanzatine in affitto») sono standardizzati, ma molto ampi e adattabili. Una delle specialità è proprio far ingelosire un'altra ragazza; tant'è vero che il sevizio «Break-up» (la simulazione di una rottura tra piccioncini) è uno dei più ricchi. Proprio così: una ragazza che sembra cascata da una passerella veste i panni dell'ex fidanzata, magari sottomessa e supplichevole, o ancora col dente avvelenato. È così che la ragazza vera, quella che il piccolo Brutto Anatroccolo di Facebook lo incontra a scuola tutti i giorni, si accorge finalmente di lui, di un sex appeal sul quale, chissà perché, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo. Ebbene, adesso è realtà. (O come non mai, menzogna, ma su un social network fa poca differenza). Basta l'avatar di una predatrice sexy, e gli occhi di Brutto Anatroccolo paiono più verdi e più grandi che mai a tutto il mondo, sotto quegli occhiali spessi che oggi ci pare di aver snobbato senza ragione, distratti dalla sua timidezza, fuorviati dalla sua discrezione, o forse solo traditi dal nostro inguaribile pregiudizio.
Facebook ergo sum, quindi, e qualcuno capitalizza questo dato di fatto. È Cody Crecicki. Studente a Naples, Florida, Crecicki sostiene che GirlfriendHire.com aiuta le finanze delle giovani studentesse e il buonumore degli studenti. Il boom di visitatori? «Realizziamo servizi - dice Crecicki - che esistono da molto prima di internet».
Apparizioni a cavallo tra lo status symbol e la stella cometa: la piccola traccia che avremmo voluto sul diario, a farci brillare di luce riflessa, la più facile da apprezzare. L'illusione che colmasse i nostri vuoti e le nostre noie, quell'ombra senza voce e senz'altro scopo nella vita, che darci più fiducia in noi stessi: piatta come il santino di un attore di Hollywood, generosa come un angelo custode e pronta a sparire per sempre, quando alla nostra porta avesse bussato la felicità in carne ed ossa. O, perlomeno, la volontà di cercarla.