Lo smartphone? Non è più un gioiello

Addio spese folli per i telefoni "intelligenti": entro il 2018 se ne venderanno 750 milioni a meno di 200 dollari

Non è più tempo di investire mezzo stipendio per mettersi in tasca un cellulare di ultima generazione. I marchi che dominano il mercato della telefonia lo hanno capito e, per incentivare gli utenti a sostituire il vecchio telefono con un dispositivo più prestante e aggiornato, hanno dato una sostanziosa limata ai prezzi.
Questa strategia ha aperto la strada a occasioni imperdibili: modelli nuovi, tecnologicamente evoluti, venduti a prezzo scontato. Ma è il trend generale imboccato dall'industria a far sì che oggi tutti si possano permettere un «telefonino intelligente». Un recente studio dell'istituto americano Abi Research prevede che entro il 2018 saranno 750 milioni in tutto il mondo i cellulari venduti con prezzo inferiore ai 200 dollari.
La stessa Apple sta per adeguarsi al nuovo scenario: il produttore americano lancerà nei prossimi giorni un modello low-cost (per il suo standard), con caratteristiche avanzate in grado di lasciare immutato il fascino dell'iPhone, ma capace di avvicinare nuove fasce di utenti.
Anche i top di gamma, un tempo inavvicinabili, sono oggi più abbordabili. Gli operatori dispongono di piani tariffari che non solo consentono di acquistare lo smartphone a rate (si va dai 24 ai 30 mesi) ma includono nel canone anche minuti, sms e traffico Internet. Ognuno può dunque stabilire il proprio budget - partendo da 30 euro al mese, ma per i modelli di fascia media ancora meno - e scegliere il cellulare desiderato, uscendo dal negozio con il telefono pienamente funzionante, senza dover mettere in conto altre spese. Così il Samsung Galaxy S4 costa 29 euro al mese con l'offerta Top Smart 400 di 3 Italia, l'iPhone 5 da 16 GB 49 euro al mese con Vodafone relax Mini, il Samsung Galaxy S III Mini addirittura zero euro con TimxTe (costerebbe 249 euro). In pratica, la strategia dei gestori è chiara: si paga il traffico, sposando obbligatoriamente un operatore per un paio d'anni, e si ottiene come contropartita un telefono, gratis o pagando un piccolo contributo mensile.
E poi c'è la moda delle versioni «mini» dei top di gamma: è il caso di Samsung con i suoi Galaxy S III e S4, e di Htc con il modello One. Versioni alleggerite di qualche funzione, che mantengono il design dei fratelli maggiori, le prestazioni dei processori aggiornati alle più recenti architetture, una dotazione completa a un prezzo più contenuto. In media si risparmiano 200 euro.
L'approssimarsi della stagione natalizia, nella quale le vetrine saranno invase da una nuova ondata di modelli, ha indotto produttori e operatori a scontare molti modelli in una sorta di campagna saldi che permetterà agli appassionati di fare affari: display non inferiori ai 4,5 pollici, processori veloci, fotocamere da 8 Megapixel e oltre, connettività a banda larga e memoria in grado di supportare ogni funzione multimediale, dalle immagini ai video, passando per la musica.
Sul fronte delle piattaforme, i modelli dotati del sistema operativo Android sono i più diffusi (in Italia, a giugno 2013, oltre il 70% secondo l'istituto di ricerca Kanta), seguiti da quelli con iOs di Apple. L'outsider di rango è Windows Phone la cui quota è attorno al 10%. Grazie alla partnership con Nokia equipaggia modelli solidi, contraddistinti da cura realizzativa e servizi esclusivi (uno su tutti quello di navigazione satellitare Nokia Here). Il merito dell'azienda finlandese è proprio quello di aver prodotto modelli con la piattaforma di Microsoft a prezzi aggressivi: ne sono un esempio i Lumia 710 e 510, venduti a 149 e 159 euro.
E per chi vuole separare il lavoro dal tempo libero, ci sono i dual sim in grado di gestire due numeri di telefono. Anche questo settore è cambiato radicalmente negli ultimi mesi, abbandonando i cellulari tradizionali a favore degli smartphone con dispositivi con caratteristiche da top di gamma. Il Dynamic Stylo di Ngm (229 euro), l'Alcatel Idol (299 euro) e il Nodis ND-500 (279 euro) sono fra i modelli più caldi del momento.

Commenti

max.cerri.79

Mar, 03/09/2013 - 08:37

io sti sconti non li ho ancora visti....in dollari forse, in € non cambierà niente, non in italia, almeno

gneo58

Mar, 03/09/2013 - 09:34

il mercato e' saturo - la gente ha pochi soldi da spendere se non quasi niente visto che sono "assorbiti" TUTTI dalle tasse, ne vedremo delle belle anche in questo settore. PS: sono stato in vacanza in un posto dove non c'era televisione e la radio non prendeva, a parte 2-3 chiamate a mia mamma per farle sapere che stavo bene non ho effettuato altre comunicazioni - ho passato 15 giorni in paradiso. Meditate gente meditate.