Snobbati anche i ballottaggi: affluenza sempre più bassa

Da Nord a Sud elettori in calo dell'8,5% rispetto a due settimane fa. Un po' meglio Roma: -5%. Tengono Brescia e Treviso. Si vota fino alle 15

Due elettori in un seggio elettorale a Roma

Roma - Roma non si scuote neppure per il ballottaggio. Resta ancora un pugno di ore per votare oggi fino alle 15, ma intanto ieri «il risveglio» tanto atteso dai candidati non c'è stato. Né per il Campidoglio e neppure per il resto d'Italia: chiunque vincerà oggi sarà un sindaco di «minoranza». L'affluenza è crollata peggiorando anche rispetto al dato del primo turno. A Roma alle 22 aveva votato appena il 32,30 per cento contro il 37,69 del primo turno, con un calo di oltre il 5 per cento. Ma la media generale dei ballottaggi ha registrato un calo ancora più forte: alle 22 aveva votato il 33,87 per cento contro il 42,38 del primo turno, ovvero 8,5 punti in meno. Dati negativi in tutti i comuni del Lazio dove Viterbo scende dal 45,75% del primo turno al 33,64.
Il disinteresse per il voto dilaga: Ancona dal 40% al 27,12%; Avellino dal 54,93 al 36,97; Barletta dal 50,85 al 31,27. Imperia dal 47,68 al 36,98. Tiene meglio Brescia che perde dal 47,75 al 43,68; Lodi va peggio e scende dal 49,80 al 40,90; Treviso dal 46,82 al 41,92. Pessima performance anche per Siena che cala dal 51,77 al 40,49. Dunque seggi semideserti praticamente in tutta Italia nonostante anche il tempo, incerto e piovoso, avesse cercato di dare una mano ai candidati. Gli italiani chiamati a scegliere il loro sindaco sono tanti: 4 milioni, 485.637. Hanno risposto in pochi. Nei ballottaggi sono coinvolti 67 comuni (11 capoluoghi), in Sicilia invece 142 comuni votano per il primo turno e l'eventuale ballottaggio si terrà il 23 e il 24 giugno.
La sfida che pesa di più politicamente è quella del Campidoglio con il chirurgo ex senatore del Pd, Ignazio Marino, decisamente favorito con il 42,6 per cento incassato al primo turno mentre il sindaco uscente, Gianni Alemanno si era fermato al 30,27. Tra i due un fortuito incontro nel pomeriggio ieri alla festa per i 10 anni dell'Auditorium dove si sono scambiati una cordiale stretta di mano. Intanto il comitato Marino accusava quello di Alemanno di aver violato il silenzio elettorale per una dichiarazione a favore del sindaco uscente lanciata alla radio da un tifoso laziale. A Siena, con la campagna elettorale funestata dallo scandalo Monte dei Paschi, un ballottaggio storico dopo vent'anni: l'ultimo nel'93. Si fronteggiano un bancario Mps, ex sindaco di Monteriggioni, Bruno Valentini (Pd, Sel e Riformisti) e il cardiochirurgo Eugenio Neri per il centrodestra. Attesa per Brescia dove il sindaco uscente, Adriano Paroli (Pdl, Lega, Fratelli d'Italia e Udc) sfidato da Emilio Del Bono, centrosinistra, che ha appena 50 voti di vantaggio. Che gli italiani non avessero voglia di andare a votare si è capito subito con i primi dati delle ore 12 e delle 19 che hanno segnato un calo pure rispetto alla percentuale del primo turno già molto scarsa: alle 12 il 9,08 rispetto al 10,96; alle 19 il 24,60% rispetto al 32,69%. A Roma le cose non erano sembrate andare troppo male perché il calo dell'affluenza rispetto al primo turno era stato di circa il 6 per cento alla rilevazione delle ore 19, mentre negli altri comuni del Lazio il calo era generalizzato intorno al 7 per cento. Quindi la flessione generale confermata in serata. In ritardo rispetto agli altri i dati sull'affluenza in Sicilia per un errore di stampa sul cognome di uno dei candidati di Gravina (Ct). Anche nell'isola si registra come nel resto d'Italia un forte calo dei votanti, fermi al 47,64%. Quattro i capoluoghi di provincia al voto: Ragusa, Catania, Messina e Siracusa.

Commenti

meverix

Lun, 10/06/2013 - 08:26

Complimenti agli elettori di centrodestra che lasceranno tutte le città in mano alla sinistra. Qualcuno giustamente dice che è schifato da questa politica, però deve fare come fanno quelli di sinistra che a votare ci vanno lo stesso, magari turandosi il naso, ma ci vanno!

max.cerri.79

Lun, 10/06/2013 - 08:29

tralasciando il fatto che votare per uno o per l'altro non cambia niente, visto il governo che abbiamo che non rappresenta mezzo cittadino italiano ma solo gay ed extracomunitari, è normale che il cittadino se ne frega

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 10/06/2013 - 09:13

Provate a chiedervi il perchè.

Ritratto di Baliano

Baliano

Lun, 10/06/2013 - 09:24

Una domanda: Ma qual'è la linea di demarcazione al di qua della quale una "tornata elettorale" può continuare ad essere definita valida? E l'"eletto" legittimo? Anche se a votare è andato solo il 20%, oppure il 5%, o anche solo l'1% degli elettori è valida?? Costituzionalmente, valida? Mah! -- Qualcosa non va in questa "democratica" Italia e non da ieri. -- ((( Ah, mi raccomando, a Roma emulate Milano, ignazzuccio come il pisappippa, entrambi convinti assertori del "buonismo" verso chi delinque, sedicenti inflessibili paladini della lotta contro la criminalità. Credeteci, abbiate fede e votatelo ad occhi chiusi, si sa, ogni Comune ha sempre il sindaco che si merita. )))

wotan58

Lun, 10/06/2013 - 09:32

A Roma Alemanno si è comportato come e peggio dei Rutelli e dei Veltroni, tra le promesse mancate del suo programma, scandali, sporcizia e delinquenza sempre più arrogante e non contrastata. Non si vede nessuna differenza con un potenziale sindaco di sinistra, anzi. Quindi al voto non ci si va. Ci si poteva pensare prima, candidando un personaggio meno impresentabile.

Gianca59

Lun, 10/06/2013 - 09:32

@meverix : "Il Cav sta lontano dal voto: meglio vincere su Iva e Imu".

watcheroftheskyes

Lun, 10/06/2013 - 09:44

Maverix, ma mi spieghi che differenza c'è tra due candidati che tanto a livello nazionale sono alleati? Lo sono stati nascondendosi dietro ad un dito per 20 anni e, con i governi Monti e Letta, ora sono lo sono apertamente. Se poi ti poace continuare a vedere una distinzione tra sx e dx come si faceva nel secolo scorso allora vai pure a votare. Quei tempi sono finiti con la prima repubblica.

gneo58

Lun, 10/06/2013 - 09:54

concordo con max cerri 79 - a me il certificato elettorale si e' esaurito (tutto timbrato) - non sono piu' andato a chiedere quello nuovo e neppure piu' ci andro' - dovrei prendermi un po' di permessao dal lavoro ed andare in comune ma questa politica e questi politicanti non meritano neanche piu' 1 minuto del mio tempo.

meverix

Lun, 10/06/2013 - 10:01

Caro watch...il suo si chiama qualunquismo. Poi non si lamenti se le cose non vanno bene. Io a votare ci vado perchè poi so con chi me la devo prendere se le cose vanno male. Poi questi sono alleati per modo di dire, se potessero si caverebbero gli occhi.

pinux3

Lun, 10/06/2013 - 10:06

@watcheroftheskyes...Però non è che quelli che dicono che non ci sono più dx e sx in questa tornata elettorale abbiano avuto molto "successo"...

pinux3

Lun, 10/06/2013 - 10:13

@Baliano...Alemanno 5 anni fa ha vinto le elezioni puntando praticamente SOLO sulla "sicurezza"...Non pare che i romani sino particolarmente "entusiasti" dei risultati...Se poi si vuol far della demagogia e dire che se c'è un ghanese fuori di testa che si mette a picconare delle persone è colpa di Pisapia...Ma la gente non è che si beve tutto, eh...

pansave

Lun, 10/06/2013 - 10:14

ULTIME ORE E BARRICATE PER DIFENDERE ROMA DAI BARBARI - VOTA PER LA CIVILTA' E LA LIBERTA'. POI... NON PENTIRTI.

cameo44

Lun, 10/06/2013 - 10:24

Tutti a chiedersi il perchè del calo dell'affluenza i motivi sono tanti uno per tutti il distacco dalla cattiva politica oltre al frequente ricorso alle urne sarebbe meglio chiamare gli elettori ogni quattro an ni per tutte le consultazioni sia amministrative che politiche con enorme risparmio di denaro in Italia fra una balla e l'altra si vota ogni anno tenendo il paese sempre in campagna elettorale e questo è uno dei tanti motivi per cui il paese non cresce si è sempre alla ri cerca del consenso senza affrontare i tanti problemi del paese molte colpe sono di questa Europa e dell'euro che così come sono non va ma molte colpe sono di chi ci ha governato in questi ultimi venti anni che non sono stati capaci a fare quelle riforme necessari per far crescere il paese hanno sempre e solo pensato di risolvere i problemi aumentanto la pressione fiscale al punto che oggi siamo in piena reces sione con il calo dei consumi e quindi della produzione con imprese che licenziano e che chiudono

linoalo1

Lun, 10/06/2013 - 10:25

Ma chi se ne frega del colore del Sindaco se ,qualunque esso sia,avrà comunque le mani legate?Quindi,a cosa serve votsre?Qualcuno lo ha capito e,quelli che hanno votato,o sono ottimisti o non si sono resi conto della situazione!Lino.

Rossana Rossi

Lun, 10/06/2013 - 10:29

In questa Italia votare è inutile.....chi vince non comanda, chi comanda non vince quindi votare è solo una buffonata e tempo e soldi buttati......

soldellavvenire

Lun, 10/06/2013 - 10:51

ahahahahaha il sindaco di tutti i romani eletto solo dai comunisti... indecoroso da parte vostra gettare così la spugna, senza nemmeno combattere: chi ha suonato la ritirata?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 10/06/2013 - 10:56

Chi è fuori dal campo del magna-magna non è nemmeno andato a votare. Almeno così pare. Eppure non è giusto perché, altro che "Vinca il migliore", qui c'è la fondata probabilità che le amministrazioni vengano date ai ladri. Che vi siano in ballo anche dei candidati del tutto estranei alle scienze amministrative fa temere che si vada di male in peggio. Infatti per amministrare bisogna essere competenti, ma per fare oscuri interessi di bottega basta il capo degli asini.

re-leone66

Lun, 10/06/2013 - 10:59

x meverix, condivido perfettamente. Sono dei patacca. Ma quelli di sinistra, ci vanno perchè, se assenti, saranno segnati a vita.

piero1952

Lun, 10/06/2013 - 11:02

L'Italianica abbitudine di non andaré a votare, salvo pio il "diritto" di criticare tutto e tutti, anche quando, non essendosi espresso, questo diritto non dovrebbe esistere, è anche grazie alle leggi troppo permissive che abbiamo, Se ci fosse ancora la norma, che recitava cosí"i cittadini non votanti per le elezioni delle Camere, venivano sanzionati (dpr n.361 del 30 marzo 1957). Articolo 4: ” L’esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese”. articolo 115: “L’elettore che non abbia esercitato il diritto di voto, deve darne giustificazione al sindaco (….) L’elenco di coloro che si astengono dal voto (…)senza giustificato motivo è esposto per la durata di un mese nell’albo comunale (…) Per il periodo di cinque anni la menzione ‘non ha votato’ è iscritta nei certificati di buona condotta (…)”. Naturalmente sappiamo tutti benissimo che la sanzione per coloro che non vanno a votare non è più in vigore. La norma è stata abrogata nel 1993, ma questo è sicuramente uno dei motivi della disaffezione alla política in generale, aiutato anche dai vostri governi ed anche da qualche esponente di "calibro" della vostra coalizione"La pensa così anche il presidente della Camera, Fini: ” Vado a votare, perché il referendum è una forma di partecipazione del cittadino. Può stare a casa, è un suo diritto, ma in questo modo si incentiva l’assenza di partecipazione. Puntare sul fallimento del quorum sarà anche legittimo, ma è politicamente sbagliato”. Naturalmente, il premier Berlusconi non può che pensarla in modo opposto a Napolitano (e a Fini). Infatti ha detto: ” Non mi recherò a votare. E’ un diritto dei cittadini decidere se votare o meno per il referendum”. E il ministro del Lavoro, Sacconi: “Non votare è un diritto costituzionale”. Addirittura."

maxmello

Lun, 10/06/2013 - 11:06

XBaliano: Credo lei sia un po' confuso o che non afferri fino in fondo il concetto di democrazia. Non scegliere, quindi non andare a votare, rappresenta essa stessa una scelta molto chiara. Il suo discorso sarebbe valido se ai cittadini fosse impedito in qualsiasi modo di andare a votare con metodi coercitivi, cosa che non si è verificata mi sembra, o no? Se al cittadino viene garantito il diritto di scelta gli è garantito allo stesso tempo, implicitamente in qualsiasi democrazia, il diritto di scegliere di non scegliere. Come può leggere da i diversi commenti anche qui sopra, questa scelta può essere dettata da diversi motivi tutti ugualmente rispettabili e di cui molti a mio parere più che condivisibili. Questo glielo dice una persona che è sempre andata a votare.

pinux3

Lun, 10/06/2013 - 11:08

@GianfracoRobe...Dato che parli di "ladri", prova un po, a chiederti come mai a Siena siete riusciti solo a raccattare il 23%, forse perchè i senesi vi considerano meno affidabili dei "ladri"?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 10/06/2013 - 11:18

Assenteismo elettorale? Vittoria levogira garantita.I sinistri vanno al seggio anche in barella e con la bombola d'ossigeno, guidati dagli impulsi del microchip loro impiantato, sin dall'infanzia, in sede ippocampale. Gli altri hanno capito, da tempo, che nella migliore delle ipotesi elggerebbero degli idioti se non addirittura dei delinquenti.

Ritratto di laghee100

laghee100

Lun, 10/06/2013 - 11:19

"votare non serve a niente! se servisse a qualche cosa non vi farebbero votare" Mi sembra lo abbia detto Cavour !

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 10/06/2013 - 11:41

E'l'effetto del mantenimento del diritto al voto e della perdita del dovere.

maurizio50

Lun, 10/06/2013 - 11:59

Roma è una città amministrata in modo indegno da almeno trent'anni!! Tuttavia con tutti i limiti di Alemanno, preferire il neocomunista Marino all'attuale Sindaco significherà affrettare la distruzione effettiva di quel poco di città dignitosa ancora esistente!!

squalotigre

Lun, 10/06/2013 - 12:15

pinux3- Se un ganese si mette a picconare non è certo responsabilità diretta di Pisapia. E' colpa però delle idee portate avanti da Pisapia e da quelli del suo partito se il ganese è potuto rimanere in Italia e non essere rimpatriato insieme ai suoi colleghi clandestini. I senesi hanno avuto un sindaco espressione della sinistra dalla liberazione in poi. Probabilmente continueranno a godersi una così onesta amministrazione anche dopo questa tornata elettorale, ma è già un buon segno che non abbiano ottenuto il successo bulgaro che erano abituati ad avere e che siano dovuti andare al ballottaggio. Ciascuno ha quel che si merita. Conosco il collega chirurgo che si presenta per il cdx ed è una persona onesta e stimabile. Ma se i senesi preferiscono continuare con il solito andazzo, buon pro faccia loro. L'importante è che loro e la gente come lei non ci vengano a scassare i cabassisi con la favola dell'etica, della morale e dell'onestà perché ci vorrebbe un antiemetico per far passare la nausea. A proposito del bere tutto, l'educazione al dubbio è una caratteristica del pensiero liberale. La sx è famosa per credere che quello che dicono i dirigenti del PD, ex Pds, ex Ds, ex (?) PCI sia verità rivelata e quindi non si avventuri in queste affermazioni ridicole. Piuttosto le consiglio di smettere di bere, soprattutto quando invia i suoi post perché rivelano l'abuso che fa del vino. Si iscriva alla sezione degli alcolisti anonimi della sua città: vedrà che forse riuscirà a smettere.

lorenzo464

Lun, 10/06/2013 - 12:23

sono percentuali del tutto nella norma in qualsiasi paese europeo, non vedo cosa ci sia da stupirsi, non siamo nel 1948, a gran parte della gente è del tutto ininfluente se vince uno o l'altro

LAMBRO

Lun, 10/06/2013 - 12:28

Siamo al suicidio politico del centrodestra che si taglia gli zebedei per far dispetto alla moglie. Di questo passo ci ritroveremo l'IMU e l'aumento IVA: non dite che non ve lo abbiamo detto.

kayak65

Lun, 10/06/2013 - 12:44

e' chiaro che 2 giorni per votare sono troppi! se uno vuole farlo lo puo' fare la domenica con relativo spoglio al lunedi'.si risparmierebbero un sacco di soldi e inutili tempi morti alle urne,

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 10/06/2013 - 12:47

@luigipisu secondo me è l'effetto che la gente,e specialmente al nord dove si paga,ne ha le scatole piene di questi disonorevoli.Tutti i problemi stanno nella legge elettorale,mentre per il finanziamento ai partiti oramai è tutto risolto,hanno rinunciato a 5 per incassare 10,popolo di buoi quando farai la rivoluzione???

VermeSantoro

Lun, 10/06/2013 - 13:06

Va bene cosi speriamo che alle prossime Europee non andrà piu del 5% a conferma che ci hanno proprio rotti i maroni con le loro drastole.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 10/06/2013 - 14:26

Roma a meno 5? Allora siamo sotto la soglia del 50%. Il distacco della gente dalla politica è sempre più ampio, un baratro direi. Ma i politici vanno avanti come se nulla fosse ... e si vogliono anche aumentare i compensi. Lo schifo continua, ma i politici non mollano le loro immeritate prebende, offensive in un paese in grave crisi economica.

unosolo

Lun, 10/06/2013 - 14:54

destra o sinistra non cambia nulla , a Roma almeno si è verificato questo , il rimpallo delle spreco prima verso sx poi ancora a sx ma ancora verso dx , ebbene ad oggi per i cittadini sono cambiati solo coloro che governano la città , il reso è solo e soltanto peggiorato tranne il centro di Roma , le periferie un pianto tra buche e sporcizie oltre alla delinquenza abituale . Nessun sindaco ha mai eliminato o accorciato il divario tra centro e periferia , nelle periferie tutti i mezzi antiquati , nel centro nuovissimi e anche puliti , le tasse maggiori le paghiamo nelle periferie eppure non siamo trattati in ugul misura , quindi se il sindaco è di sinistra o di destra non cambierà nulla anzi forse la famiglia cresce come sempre e per i cittadini altri aumenti anche sulle addizionali .

buri

Lun, 10/06/2013 - 15:11

Premetto che sono contrario all'assenteismo, chi non vota non ha diritto a lamentarsi in seguito se le cose non vanno come vorrebbe. ma fatto quella premessa ritengo che ci sia povo da meravigliarsi se gli elettori si astengono di presentarsi alle urne, da tempo i nostri governanti e i nostri parlamentari non fanno altro che eseguire fedelmente i diktat di Bruxelles e di Berlino, solo Berlusconi si era opposto, con l'unico risultato di essere oggetto di scherno da parte delle Merkel e di Sarkozy, di raccogliere insulti e rimbotti in patria, e di diventare oggetto di una campagna internazionale di delegittimazione avendo come obbiettivo di fatlo cadere, e poi la Gross Deutschland ci fa una guerra spietata, basta vedere l'ultimo attacco della Bundesbank a Mario Draghi, oramai tutti sanno che a Roma si legifera solo quello che segue la linea tracciata all'estero, e ovviamente i risultati di quella politica antinazionale, si ripercuote a tutti i livelli, dallo stato, alle regioni, alle province fino ai comuni, che non possono neanche spendere i so,ldi che hanno in cassa per pagare i loro fornitori per rispettare il cosiddetto patto di stabilità, tutto ciò porta al disgregamento del sentimento nazionale e allontana il popolo dei suoi governanti, oramai visti come affamatori e sanguisughe. tutto ciò con buona pace dei profeti della nostra matrigna UE, ringraziamo sentitamente Prodi che ha voluto ad ogni costo portarci in Europa