LA SORPRESABorghezio show: «La Lega apra agli omosessuali»

«Noi chiusi ai gay? Per niente». Giochino: chi lo ha detto? Un leader progressista? No. Un paladino dei diritti civili? Neanche. Un militante di estrema sinistra? Nemmeno. Se le sue parole non fossero state registrate dal programma «KlausCondicio» di Klaus Davi, associare questa frase e chi l'ha effettivamente prounciata sarebbe quasi impossibile. E invece, è tutto vero. A parlare è stato Mario Borghezio. «La Lega deve essere aperta a tutti, anche agli omosessuali e alle loro associazioni. Non abbiamo preclusioni per nessuno, men che meno per loro. Ci sono anche i leghisti comunisti che comunque hanno diritto di cittadinanza nella Lega», ha aggiunto l'europarlamentare del carroccio. Proprio lui, che disinfettò i vagoni di un treno occupato da extracomunitari, o che di recente ha proposto a Monti di vendere la terrona Sicilia al migliore offerente, ora afferma che «noi leghisti rappresentiamo invece l'anima profonda di un popolo che accoglie tutti». Colpo di sole o strategia elettorale per pescare nei delusi Pd?