Il sospetto su Fassina: "Dimissioni già pronte per incastrare Matteo"

I fedelissimi di Renzi: dal viceministro solo un pretesto  per costringere il segretario a scendere a patti con Letta

Ci ha pensato su una notte, poi Matteo Renzi è passato al contrattacco. Cercando di smontare la trappola mediatica abilmente orchestrata dai suoi oppositori interni e fatta scattare con gran prontezza da Stefano Fassina. Al quale ieri il segretario Pd, in un post su Facebook, rinfaccia la strumentalità delle accuse con cui ha cercato di motivare dimissioni «già pronte da settimane», come dicono in molti nel Pd, convinti che l'ex viceministro avesse fin dalla conclusione del congresso l'intenzione di sganciarsi dal governo per essere libero di attaccarlo e di intestarsi la leadership dell'opposizione interna, lasciata vacante da Gianni Cuperlo. Operazione non facile perché le divisioni interne alla sinistra tra ex bersaniani (come Fassina) ed ex dalemiani (come Cuperlo o Matteo Orfini) sono forti, e questi ultimi sono al momento schierati con Renzi nella critica al governo. Ragion per cui Fassina ha voluto sbrigarsi a liberarsi dal suo ruolo nell'esecutivo.

Fassina – dice il segretario – «oggi mi accusa di avere una visione padronale del partito. Non me ne ero accorto quando si trattava di confermare i capigruppo o di scegliere il presidente o di tenere aperta la segreteria anche a persone non della maggioranza». Sottolineatura sarcastica del fatto che la sinistra dalemian-bersaniana è stata ben lieta, dopo la vittoria di Renzi, di tenersi o prendersi tutti i posti possibili, su cui il nuovo segretario non ha avanzato pretese né fatto repulisti. «Certo - dice ancora - a differenza di quello che avrebbe fatto la politica tradizionale il primo mio gesto non è stato chiedere il rimpasto, come Fassina mi ha chiesto su tutti i giornali». E come, pensa Renzi, sognano - per imbrigliarlo - Enrico Letta e Dario Franceschini (autore, affermano i renziani, della «soffiata» a Repubblica per far scrivere, qualche giorno fa, che Renzi reclama il rimpasto).

Un rimpasto che, spiegano a Palazzo Chigi, potrebbe esserci a fine gennaio, «dopo la chiusura del contratto di coalizione», ma che il neo leader Pd non ha alcuna intenzione di avallare. Fino ad allora, la poltrona di viceministro all'Economia di Fassina è destinata a restare vuota. E per quanto riguarda i renziani, può rimanere così: «Ci sono già molti bravi vicesegretari, come Pierpaolo Baretta: basta spostare a loro le deleghe. Non si vede la necessità di un nuovo viceministro», dice un dirigente parlamentare vicino al sindaco. Aggiungendo una battuta che la dice lunga sulle difficoltà del «patto» tra Letta e il segretario: «L'unico rimpasto possibile è cambiare il premier, ma al momento pare difficile».

In barba anche ad alcuni dei suoi, che si erano affannati a smentire la fatidica battuta («Non è vero che abbia detto “Fassina chi?”, ha solo chiesto “chi?” perché non aveva sentito»), il leader del Pd non smentisce nulla. Anzi rivendica il suo approccio diretto: «Non cambierò il tono dei miei incontri con la stampa. Mai. Non diventerò mai un grigio burocrate che non può fare una battuta. Continuerò a farle e a riceverle». E contrattacca con decisione, consapevole di essere finito in un trappolone preordinato: «Fassina non aspettava altro che un pretesto per strappare, e ha colto l'occasione con grande abilità, facendo pure la parte della vittima», ammettono in casa renziana. Mettendo in difficoltà Letta (che ieri sera faceva sapere di sperare ancora in un passo indietro), ma offrendogli anche un assist per cercare di incastrare Renzi in un «patto» che serva a far durare il suo governo. A Palazzo Chigi si lavora alacremente per «mettere tutto nero su bianco», assicurando che se sarà il premier ad assumere il ruolo di mediatore, «si possono trovare intese di maggioranza anche sulla Bossi-Fini e sulle unioni gay». Difficile però che Renzi si lasci addomesticare.

Commenti

cameo44

Lun, 06/01/2014 - 10:11

I fedelissimi di Renzi farebbero bene a dire a renzi che manca di stile e di educazione è solo un giovane rampante ed ambizioso ad oggi ha fat to solo demagogia e nulla di concreto parla di lavoro per farsi propa ganda sapendo bene che il lavoro non lo creerà mai nessun Governo ma sono le imprese a crearlo se messe nelle condizioni di farlo a partire dalla diminuzione della burocrazia e del peso fiscale parla di unione ghey per graziarsi Ventola e compagni non ha detto una sola parola per tutti quei suicidi a causa della crisi non ha detto una sola parola per i tanti giovani disoccupati e senza futuro per dirla tutta è un bischero toscano che sa vendere bene la propria immagine andando in bici e in giro con il suo troller nulla di più

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 06/01/2014 - 10:21

Le ragioni che Fassina ha dato nella sua recente ntervista a seguito delle irrevocabili dimissioni sono vaghe, confuse e prive di convinzione. Io sono propenso a pensare che il vice ministro per l'economia abbia colto l'opportunità per darsela a gambe dopo lo scandalo del decreto " Salva Roma " e la grande confusione creata sulle tasse per i rifiuti e la casa dalle quali non riusciva più a venirne fuori. Tutt'ora a pochi giorni dalla scadenza non si capisce ancora quanto, cosa e quando di Imu , mini Imu, Tarsu Trise, Tari, Tuc, Iuc, insomma una selva di indecifrabili abbreviazioni i, non a caso confusi cittadini dovranno alla fine cercare di calcolare e pagare senza rischiare di incorrere a Le ragioni che Fassina ha dato nell'intervista per le sue irrevocabili dimissioni sono vaghe, confuse e prive di convinzione. Io sono propenso a pensare che il vice ministro per l'economia abbia colto l'opportunità per darsela a gambe dopo lo scandalo del decreto " Salva Roma " e la grande confusione creata sulle tasse per i rifiuti e la casa dalle quali non riusciva più a venirne fuori. Tutt'ora a pochi giorni dalla scadenza non si capisce ancora quanto, cosa e quando di Imu , mini Imu, Tarsu Trise, Tari, Tuc, Iuc, insomma una selva di indecifrabili abbreviazioni, i non a caso confusi cittadini dovranno alla fine cercare di calcolare e pagare senza rischiare di incorrere a delle penalità e multe.

vince50_19

Lun, 06/01/2014 - 11:08

Renzi sicuramente non è andato tanto per il sottile, tuttavia le cause potrebbero essere molteplici fra cui una presa di coscienza di Fassina stesso che euro e rigore stanno effettivamente massacrando la nostra Italia, che non può far nulla per evitare simile trattamento, peraltro quasi perorato da esponenti governartivi molto "servili" con Ue, Bce, Germania.. E così probabilmente ha deciso di mollare questa barca ondivaga al primo avvicinamento "utile" alla costa, prima di "affogare" anche lui..

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 06/01/2014 - 11:29

Chiedo scusa per il gran casino che ne è risultato fuori dal mio commento. Sembra una delle nuove tasse del Fassina. Sottometto le mie irrevocabili dimissioni.

cicero08

Lun, 06/01/2014 - 11:42

Ma dai...ancora a parlare di Fassina. Vice ministro che briga con l'odiato alleato per cancellare l'IMU ma che, subito dopo, senza neanche un piccolo maquillage, cambia nome alla fu tassa sulla casa aumentando l'esborso a carico dei contribuenti di almeno il 30%. E' naturale che cercasse una comoda via di uscita per sfuggire a precise responsabilità...

Gianca59

Lun, 06/01/2014 - 11:53

Un viceministro che rappresenta un partito il cui segretario lo onora di una battuta delle serie "chi è questo sconosciuto ?", cosa avrebbe dovuto fare nella testa dei servi del padrone di turno ? Fassina non mi era simpatico e molte volte ho detto che lui è il primo a non capire cosa dice, ma ha tutta la mia solidarietà: da quando ho sentito una sua intervista su Radio24 ho cambiato la mia opinione su di lui !

fcf

Lun, 06/01/2014 - 12:32

Ogni tanto le parole di un comunista mi rallegrano, sopratutto quando mettono alla luce il caos che regna nel "monolite" PD.

Romolo48

Lun, 06/01/2014 - 12:34

@ Soccorsi … dimissioni respinte: viva l'onesta! Comunque, si è capito ugualmente il senso e sono d'accordo.

migrante

Lun, 06/01/2014 - 12:39

ha ragione Berlusconi quando dice che sono necessarie riforme struturali...come e`possibile per una Nazione affrontare le sfide ( guerre economiche)internazionali con un sistema politico di questo tipo ? i partiti comandano o sono i parlamentari a muoversi secondo coscienza ? Non ci si capisce niente, ognuno che pensa per i "casi" suoi ! Partiti che escono dal Governo, ma ministri di quel partito che si staccano dal partito, ma non dalle poltrone, segretari che cambiano e che vorrebbero cambiar ministri od addirittura Governo...mah, a me pare un gran casino dove l'unica cosa che non interessa a nessuno e` la sorte della Nazione !!!...altro che movimento dei Forconi, qua` i forconi vanno mossi veramente !!!

gardadue

Lun, 06/01/2014 - 12:46

Renzi chi? quello che ha vinto le primarie degli Statali e dei pensionati e si sente il nuovo Messia ma per piacere siamo seri le politiche sono il vero test tutto il resto è roba di SINISTRA

agosvac

Lun, 06/01/2014 - 13:38

Mi sembra oltremodo difficile che fassina si sia dimesso per la "battutaccia" di renzi, in fondo loro, i compagni, sono abituati a ben altri attacchi! Credo piuttosto che il suo disegno sia quello di tirarsi fuori da un governicchio che comincia a fare acqua da tutte le parti. Un po' come sta facendo renzi che di fare parte di questo governaccio non ne vuole neanche sentire parlare!!! Ed allora, ha pensato fassina, meglio starne fuori e cercare di rifarsi la verginità perduta.