lo spillo L'illogica allegria di Fassino su Unipol

Alla conclusione del processo di primo grado sul caso Unipol, Piero Fassino - l'interlocutore di Giovanni Consorte nella telefonata «abbiamo una banca» -, aveva commentato soddisfatto la sentenza che condanna Silvio Berlusconi a un anno per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Dubitiamo che le motivazioni della sentenza depositate martedì lo abbiano rallegrato altrettanto. I giudici hanno infatti scritto che quella telefonata dimostra «la capacità della sinistra di fare affari con i poteri forti...». Fassino, sicuro di essere contento?

Commenti

cast49

Gio, 06/06/2013 - 11:39

ciò vuol dire che si fanno i cazzi loro, ma guai a parlarne, nessuno deve sapere dei loschi affari dei sinistri...

angelomaria

Ven, 17/10/2014 - 18:02

L'AVEVO SETTO DURI AMORIRE LOTTERANNO FINO ALLA DISPERAZIONE MA QUESTA VOLTA DUBITO POSSAANO ANCHE FACENDO QUQDRATO CHE SI POSSANO SALVARE I VERI CRIMINALI NOSTRANI CHE SI PROPEGGONO DIETRO UNA TOGA ROSSA SI MA ORA E PER SWMPRE DI VEGOGNA!!!